<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289</id><updated>2011-11-04T11:44:41.291+01:00</updated><category term='Gazzetta di Modena'/><category term='1930 - 1939'/><category term='2000 - 2009'/><category term='1980 - 1989'/><category term='1920 - 1929'/><category term='Bad News'/><category term='News dall&apos; Associazione'/><category term='1970 - 1979'/><category term='1910 - 1919'/><category term='1960 - 1969'/><category term='1950 -1959'/><category term='Un secolo in un anno'/><category term='1990 - 1999'/><category term='1940 - 1949'/><title type='text'>LA GIOSTRA DEI FOOTBALLERS – Associazione Calciofili Modenesi</title><subtitle type='html'>L’Associazione Calciofili Modenesi esplica la sua attività nella ricerca storica relativa al calcio della nostra provincia ed, in particolar modo, a quella attinente al Modena FC 1912.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>43</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-6080711083254229071</id><published>2011-09-17T23:05:00.001+02:00</published><updated>2011-09-17T23:05:32.709+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1980 - 1989'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><title type='text'>18 settembre 1983, Modena - Sanremese 1-0</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;18 settembre 1983&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Il Modena va in gol, soffre e finalmente gioisce – I canarini sono riusciti a piegare la Sanremese con calcio piazzato di Melotti, chiudendosi in una difesa affannata&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;1-0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;MODENA: Tortora; Bottaro, Torroni; Ferrari (72° Osellame), Melotti, Re; Arzeni, Barlassina, Gabbriellini, Cuoghi, Rabitti. All. Mazzanti.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;SANREMESE: Meani; Arecco, Lugnan; Sala, Cichero, Bordin; Perico, Ogliari, Sberveglieri, Onorini (69° De Luca), Lapa (51° Monari). All. Caboni&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Marcatori: al 30° Melotti.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Note: giornata tiepida, terreno in buone condizioni. Spettatori: circa 7.000. Angoli: 8-3 per il Modena.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Leo Turrini&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;MODENA — Prima considerazione di un tiepido pomeriggio di fine estate: il Modena è in testa alla classifica. Può sembrare un'esagerazione, ma tant'è: dopo un anno di sofferenze, il successo inaugurale del canarino edizione-Mazzanti spinge a comode esasperazioni, finalmente in chiave positiva. Al suo debutto dopo mesi di lavoro agrodolce, la squadra&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;gialloblu ha trovato quel che cercava, castigando, seppur di misura, una Sanremese che in Coppa Italia aveva fatto cose buone. Una vittoria pulita, magari non esaltante ma meritata: il Modena ha regalato poco al suo pubblico, preferendo badare alla sostanza. Un primo tempo pimpante, giocato su ritmi soddisfacenti, condito con trame talvolta persino eleganti, legittimo preludio al gol di Melotti, difensore specialista dei calci piazzati; poi, nella ripresa, si è imposta una dolce linea grigia, con i liguri ad incarognirsi nella ricerca del pari e padroni di casa a penare oltre misura nella trincea. La partita, insomma, conferma pregi e difetti della famiglia gialloblu, capace di aggredire l'avversario con sortite veloci e disinvolte ma palesemente in difficoltà quando i rivali pigiano sull'acceleratore.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Non è un problema di uomini, né tanto meno di difensori: i piccoli guai di Mazzanti si nascondono nelle pieghe di un centrocampo che in fase di contenimento si smarrisce sin troppo spesso. Non a caso, nelle battute conclusive del match, il tecnico dei canarini ha spedito sul terreno Carletto Osellame, tipo uso a mille guerriglie. L'ex cagliaritano non è un “piè veloce”, ma sa tamponare con una certa efficacia. Ergo, la soluzione-Osellame finirà con l'imporsi, almeno nelle gare esterne.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Tornando al recentissimo presente, cioè alla partita, c'è da dire che sul piano individuale il Modena ha scontato la giornata non felicissima di Cuoghi L'ex milanista ha sì dato il suo contributo alla manovra collettiva, ma l'esuberanza agonistica si è tradotta in una nervosa partecipazione alla sfida, privata così, almeno in parte, della sua stella. Sufficienti tutti gli altri, con note di merito per Melotti, autore della prodezza balistica che ha deciso l'incontro, per Bottaro, diligente e puntuale su Sberveglieri, e per Rabitti, che non ha segnato ma si è mosso con grande agilità. In progresso anche il centravanti Gabbriellini, che pure necessita di tempo e fiducia. Della Sanremese si è già detto prima qualcosa. Compagine ordinata, trova nell'ex spallino Ogliari e nel determinatissimo (anche troppo...) Lugnan la spinta più efficace. Per i liguri, la B si chiama salvezza: hanno i numeri per centrare l'obiettivo, sebbene non sia inopportuno un ulteriore ricorso al mercato (e c'è chi sussurra di un interessamento della Sanremese per il modenese e Sandreani, attualmente “cassintegrato”, cioè senza contratto).&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Ed eccoci alla cronaca. Che subito offre uno spunto antipatico: dopo appena 4', Melotti e Ferrari si scontrano casualmente e restano a terra per un po'. Dall'incidente, il libero, veterano di categoria, ricava una spinta in più. fra qualche riga il lettore curioso scoprirà l'arcano. Al 10°, primo tiro a rete del Modena, con Cuoghi, che obbliga Meani ad una difficile deviazione. Tre minuti dopo, ci prova Rabitti, che, al 17°, fa le cose in grande: una sua girata, su angolo di Re, schizza verso la porta sguarnita, ma Ogliari, appostato sulla linea, ci mette una pezza, cioè una gamba. Al 23° e al 28°, due stupidaggini della retroguardia locale offrono altrettante possibilità a Lapa e Onorini.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;È il 30°: per un fallo su Rabitti, l'arbitro (pignolo anzicheno) accorda ai canarini una punizione dal limite. Barriera, manfrina consueta, proteste e, infine, spingardata di Melotti, che è uno specialista dei calci piazzati. Un bel gol, che frutta al Modena due punti e all'autore 50 bottiglie di vino buono offerte da uno dei tanti mini-sponsor della domenica (ma uno vero, per le maglie, Farina non lo trova...).&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Dopo l'intervallo, i gialloblu conoscono l'affanno. Avendo vinto pochino in precampionato, dubitano assai: sicché si chiudono esageratamente sulla difensiva, finendo con l'approdare all'arma — scarica — del contropiede. Tortora si guadagna la pagnotta intervenendo su bordate di Lugnan, Sberveglieri e Monari. Il sipario cala su una felice intuizione di Osellame, che si proietta sulla fascia destra e scodella un assist prezioso per Rabitti: il biondino, inciucchito dalla fatica, consuma le ultime energie nel presentarsi puntuale sulla palla, che poi buca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Mazzanti prende coraggio – Dopo il successo critiche al tandem Cuoghi-Balassina&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Paolo Reggianini&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Dovevamo partire bene e ci siamo riusciti: era importantissimo”. Queste le prime parole di Gastone Mazzanti all'uscita degli spogliatoi al termine del vittorioso esordio con la Sanremese: “Naturalmente non posso dire che la squadra mi abbia soddisfatto in pieno. — prosegue il tecnico — Ci sono accorgimenti ancora da migliorare. Mi riferisco ad un Gabbriellini non ancora in perfetta condizione, a un Arzeni che deve inserirsi nel modulo di gioco, a un Cuoghi che deve entrare in pieno nella mentalità di gioco. Credo con queste parole di giustificare la prestazione non brillante di una squadra che può e deve ancora migliorare. Non dimentichiamo: una squadra che con la sua fitta ragnatela a centrocampo rende difficile la costruzione di azioni d'attacco”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Mazzanti, durante il precampionato, aveva sempre detto che Cuoghi doveva assumere una posizione più avanzata rispetto a Barlassina, cosa che invece non è successo: “Dalla panchina ho urlato a più non posso per far rispettare gli ordini, che sono poi quelli indicati da sempre. Sono tutti accorgimenti che devono essere perfezionati e quindi mi riallaccio al discorso di prima”. A questo proposito interviene la parte chiamata in causa, Barlassina. “Non ci siamo proprio capiti — dice scuotendo la testa — non capisco perché Stefano arretrava così tanto; in questo modo dovevo girare a vuoto. Occorre una maggiore disciplina da questo punto di vista, anche perché in questo modo non c'è nessuno a dare i palloni alle punte. Riguardo le partite, prendiamoci questi due punti molto importanti”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;La difesa, in alcune circostanze, ha lasciato qualche perplessità, il tifoso medio si chiede dunque se dovremo ancora soffrire con la paura di subire reti per sviste. Tortora non concorda in questa affermazione: “Dico solo che è da rivedere un po' l'intesa, per ora non è logico porre queste critiche. L'unico appunto è che forse ci siamo rilassati un tantino di troppo in certi momenti, ma non è il caso di disperare. Ho l'impressione che ci sia stata un po' la paura di vincere, sapete, la responsabilità, dopo che è arrivato Cuoghi, è notevole. C'è poco da nascondersi. Per questo dico, prendiamoci i due punti e pensiamo a domenica prossima”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Utilizzato a tempo pieno il bomber Gabbriellini, dal quale i tifosi attendono con ansia il primo gol. La cosa comunque più confortante è che il ragazzo ha giocato i 90' dimostrando di aver raggiunto il completo recupero: “Non potevo certo rendere al massimo — dice l'attaccante — il ginocchio è andato bene, la paura è finalmente scomparsa. Per quanto mi riguarda ho cercato di creare spazi, ho un po' faticato, ma in generale è stato un buon collaudo. Abbiamo centrato il nostro primo obiettivo della stagione, partite con i due punti, e sai bene cosa vuol dire. La partita non è stata bella, ma il tifoso si accontenti di questo risultato”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;La gioia di Melotti&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Visibilmente soddisfatto a fine partita l'autore della marcatura che ha dato la prima vittoria al Modena. “Non potete immaginarvi che gioia segnare quella rete nella mia città. — dice Melotti — Di solito quando mi capita di segnare reagisco senza grossi entusiasmi, questa volta però non ci sono riuscito, ero troppo felice. Al momento del tiro ero concentratissimo, la posizione della punizione era quella ideale per me. Volevo il gol a tutti i costi. La cosa positiva per quanto riguarda la difesa è che non ci siamo lasciati sorprendere nei contropiedi, un passo alla volta riusciremo a perfezionare tutti i meccanismi”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;— Come spieghi la prova non eccessivamente brillante della squadra?&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Credo di condividere il parere dell'allenatore: — prosegue Melotti — ci sono parecchi giocatori che devono migliorare come condizione. Siamo solo all'inizio della stagione per ora puntiamo al sodo, cioè al risultato, poi cercheremo di far divertire questo pubblico così esigente”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Per la cronaca, Melotti è uno specialista dei calci piazzati. L'anno scorso, a Rimini, tra rigori e punizioni ha segnato otto reti. Un bel bottino: a Modena, dopo il trionfale avvio di ieri, si può ben dire che è sulla strada giusta.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Il Braglia applaude Bottaro – L'esperto difensore è stato tra i migliori in una gara molto combattuta&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Tortora 6. Una giornata tranquilla, vissuta senza troppi affanni. Si è un po' arrabbiato quando, nella ripresa, gli avversari hanno preso ad assediare l'area, facendosi minacciosi. Un breve conciliabolo con Melotti ha risolto la questione.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Bottaro 7. In costante progresso. Si è incollato a Sberveglieri e ne ha ridotto a zero le pretese. Una prova confortante, che evoca un antico suggerimento dell'amico Bombardi: “Quello lì è bravo come me...”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Torroni 6,5. Senza infamia e senza lode. Nel primo tempo si appiccica a Lapa, cui offre, per eccesso di fiducia nella tattica del fuorigioco, una buona opportunità. Altro svarione poco dopo, con passaggio ad... Onorini. Ma poi si è ripreso. Ferrari 6. Corre come al solito. Ha le sue grane con Lugnan, che è rognosetto. L'esuberanza agonistica non si&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;traduce in appoggi lucidi: sbaglia qualche passaggio di troppo.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Osellame 6. Nel momento in cui si impone la difesa dello striminzito vantaggio, entra nella mischia. Si segnala per alcune buone giocate. In panchina soffre, ma dovrebbe starci poco.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Melotti 7. Molto bravo. E non solo per il gol: nei frangenti più delicati ha protetto la difesa con il cipiglio di un antico patriarca, Da abolire, però, la stramberia del fuorigioco.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Re 6. Non riesce ad “esplodere” come vorrebbe sulla lascia. Quando la Sanremese attacca, sulla sua sponda si vivono minuti di apprensione. Meno podismo e più raziocinio, please.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Arzeni 6,5. Si adegua alle consegne, presidiando la zona nevralgica con la sua grinta. In mezzo è indispensabile, perché sa pure ricorrere alle piccole cattiverie suggerite dal mestiere.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Barlassina 6. Deve ancora trovare una perfetta intesa con Cuoghi. I suoi tocchi sono sempre sapienti, sebbene non riesca a sfoderare lanci millimetrici. Nel complesso, un esordio tranquillo.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Gabbriellini 6. Sta migliorando. Non è ancora al cento per cento, avrà bisogno di tempo e fiducia, ma il centrattacco sta recuperando confidenza con il pallone. Belle alcune conclusioni a lato di poco.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Cuoghi 6. Sente un po' troppo l'impegno e dopo un buon avvio si innervosisce, complici forse alcune perplessità tattiche. Si becca (almeno cosi pare) un'ammonizione e litiga pure con Bordin. Ovviamente, può fare molto meglio.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Rabitti 6,5. Quando il Modena attacca, è il più vispo di tutti. Si muove con discreta baldanza, ma non trova il gol.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;l.t.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Rocky&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Leo Turrini&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Prima telefonata della domenica sera. L'interlocutore è il presidente Messori. “Mi sto guardando i gol di Zico — dice dall'altro capo del filo — È proprio un fenomeno, un grande giocatore”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;— E il nostro Zico?&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Si riferisce a Cuoghi?”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;— Per forza.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Beh, diciamo che avvertiva un po' troppo la tensione. Sam tornava al Braglia in una gara vera, di campionato. È un bravo ragazzo, cui l'emozione pesa ancora. In fondo, è un sentimentale”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;— È parso un po' nervoso.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Per forza, l'hanno pure menato. Ma lui deve rendersi conto che lo meneranno sempre, proprio perché è il giocatore più forte”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;— Bene il risultato, meno bene il resto, se permette.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Permetto, permetto. Oh, contavano i due punti. Dovevano prenderli, ce li siamo presi. Ora abbiamo una bella spinta psicologica”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;— E la Reggiana è già dietro.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Ah, allora sarebbe bene proclamare stasera la fine del campionato. No, mi creda, noi guardiamo solo al Modena, gli altri non contano. Facciamo la nostra corsa, vedremo a giugno”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;— Anche il Rimini non ha vinto. Chissà Bergamini...&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Vincerà stasera la sfida di calcetto contro la squadra di Farina. Scherzando, potrei dire che bisogna lasciargli&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;qualcosa...”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;— Mazzanti è sembrato soddisfatto a metà.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Il nostro allenatore è un tipo esigente. Ha il suo caratterino, non si accontenta mai. E poi somiglia a Rocky...”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;— A chi somiglia?&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Ma sì, a Rocky, il pugile dei film di Stallone. Finalmente trovata la grande occasione, non se la lascia sfuggire e diventa campione del mondo. Bella similitudine, no?”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;— E se poi qualcuno lo accosta a Rambo, il guerriero?&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Ah, pure Rambo è un personaggio con i suoi lati positivi. Comunque, Rocky va meglio. E la gente sta capendo, viene allo stadio, incita la squadra. Sì, a costo di apparire presuntuoso lo confesso: sono ottimista”.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Potenza di Melotti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-6080711083254229071?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/6080711083254229071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/18-settembre-1983-modena-sanremese-1-0.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/6080711083254229071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/6080711083254229071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/18-settembre-1983-modena-sanremese-1-0.html' title='18 settembre 1983, Modena - Sanremese 1-0'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-7143135585074090816</id><published>2011-09-16T19:42:00.003+02:00</published><updated>2011-09-16T19:42:51.321+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1930 - 1939'/><title type='text'>17 settembre 1939, Modena - Lazio 1-1</title><content type='html'>&lt;div class="ii gt" id=":3l" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;div id=":3i"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=1188646631710922289" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;17 settembre1939&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Un Modena dallo spirito garibaldino costringe la Lazio alla spartizione deipunti: 1 a1&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Latradizione è stata rispettata! La Lazio, non ostante le grandi firme apposte sul suo bigliettoda visita, non è riuscita a passare allo Stadio Marzari, reso oggi più bellodalla gioia di 10.000 spettatori che hanno visto manovrare ed imporsi un nuovoModena dall’anima garibaldina, un Modena che, se avesse strappata la vittoria,non l’avrebbe per nulla demeritata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Le tante apprensioni della vigilia, giustificatedalla preparazione forzatamente frammentaria dei canarini, molti dei quali ingrigio-verde, sono svanite quando si sono visti in campo undici uomini inmaglia gialla animati da una stessa volontà, impegnati col medesimo impetonella lotta, sospinti da uno stesso cuore verso una prova che non è stata menodifficile del previsto e che, nella sua sostanza, è andata aldilà delle piùrosse speranze. Nessun reparto, nessun uomo è stato inferiore, ma, anzi, hasuperato la migliore &lt;span&gt;valutazione cuiera stato soggetto. Per tutto questo e per &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;rispondere come &lt;span&gt;ad un moto interiore che, siamo certi, ècondi­viso da tutti coloro che hanno assistito all’incontro &lt;/span&gt;con &lt;span&gt;spirito canarino, vogliamo far precede­reogni altra nota dall’elogio che i giallo-blu meritano incondizionato, &lt;/span&gt;come&lt;span&gt;del resto il loro allenatore che haottenuto nelle ultime battute pre-campionato un amalgama insospettato tra lefile a lui affidate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;Una sorpresa per i bianco-azzurri&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Più che per &lt;/span&gt;&lt;span&gt;tutti &lt;span&gt;glialtri, il nuovo Modena &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;— &lt;span&gt;nuovo per alcuni uomini &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;nuovi,&lt;span&gt; ma soprat­tutto per il rinnovato spirito &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;— &lt;span&gt;ha sorpreso i laziali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Essi credevano, dopo una così accorta, metodica e completaprepa&lt;/span&gt;&lt;span&gt;razione, &lt;span&gt;di compiere al &lt;/span&gt;Marzari &lt;span&gt;una &lt;/span&gt;facile &lt;span&gt;trasferta. Ma &lt;/span&gt;dopo &lt;span&gt;le primebattute alter­ne, erano già disingannati, al secondo minuto di gioco, con larete canarina. Un fallo su Mon­tanari, punizione, tiro di Galli a &lt;/span&gt;Uneddu&lt;/span&gt;&lt;span&gt;,&lt;span&gt; ed ecco la palla, alzata da circa 18 metri con for­za, maugualmente in leggera &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;parabola, entrare &lt;span&gt;nel&lt;/span&gt;ber­saglio, nell’angolo di &lt;span&gt;sinistra di Blason,con i difensori sorpresi &lt;/span&gt;perché arrivati &lt;span&gt;troppo tardi sul­la &lt;/span&gt;mezz’ala sinistra modenese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Ilsuccesso galvanizzava &lt;/span&gt;&lt;span&gt;i&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;span&gt;gialli che &lt;/span&gt;&lt;span&gt;neutralizzavano un abbozzo&lt;span&gt; dicontroffensiva laziale, &lt;/span&gt;scendevano &lt;span&gt;ancora all’attacco insistevano, impegnavano Blason &lt;/span&gt;con Montanari eottenevano, &lt;span&gt;al 7°, due angoli consecutivi,nell’ultimo dei quali Zironi raccoglieva di testa uno spiovente di Bazan e &lt;/span&gt;impegnavaseriamente &lt;span&gt;Blason.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;In tutte &lt;/span&gt;&lt;span&gt;queste &lt;span&gt;manovre&lt;/span&gt;appa­riva chiara la robustezza e insieme la &lt;span&gt;flessibilità della me­diana canarina, autentica spina dorsale &lt;/span&gt;dellasquadra. E &lt;span&gt;questo si palesava ancor piùquando &lt;/span&gt;la &lt;span&gt;Lazio&lt;/span&gt;&lt;span&gt;, davanti a&lt;/span&gt;l pericolo, è riuscita a scrollarsidi dosso la supremazia canarina per scendere all’attacco. Si è arrivati, al 9°,&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;span&gt;ad una bellafuga di Costa, ma Galli ha liberato &lt;/span&gt;in &lt;span&gt;angolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Poii canarini, che giocavano contro sole, erano ancora all’attacco e, per unatterramento di&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;span&gt;Montanari, Zironi tirava dal limite una punizione così potente che Blasonnon riusciva a bloccare, mentre, però, evitava che Bazan, in corsa, siimpadronisse della palla.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Inquesti frangenti si palesa­va l’unità della difesa romana, con la coppia deiterzini in ottima forma. Ciò non ostante, e sebbene la mediana ben guidata daRamella, a sua volta coadiuvato con efficacia da Milano e&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;span&gt;Baldo,dessero al triangolo difensivo un apporto canarino (?) considerevole, gliospiti, con questo, senza intaccare quel senso di cavalleria sportiva cui èstata improntata la partita, non potevano evitare delle punizioni anche pericolose.Infatti, al 18°, per fallo su Uneddu, Montanari da lontano indirizza­va direttamentein rete e Blason doveva rovesciarsi su se stesso per non perdere del tut­to lapalla fortissima.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Ma lo stesso Montanari, però, al 20°, dovevacapitare la disav­ventura dalla quale è scaturita la rete del pareggio laziale.Pro&lt;span&gt;teso all’attacco, l’interno destro &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;modenese non riusciva adevitare il duello con Flamini – il bianco-celeste che ha impressionato di piùper la duttilità del gioco e la padronanza della palla – il quale, rimastopadrone della palla, avanzava velocemente rovesciando così il fronte offensivo.Giunto presso i difensori gialli che convergevano su di lui, Flamini smistavapreciso a Pisa e questi, con una mezza girata, trovava nel piede la potenza perun tiro secco ed impetuoso, che passava d’impeto leggermente alla sinistra diSentimenti, verso l’angolo alto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Non per questo il morale dei gialli calava di tono; anzi,nella controffensiva, Bazan, non fruendo di una punizione, dava a Zironi prontoa raccogliere di testa. Monza arrivava in tempo e sventare l’insidia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Finalmente al 24°, Piola – per il quale ilbravissimo Malagoli, che nel giuoco di testa lo ha superato, era come la suaombra – riusciva con una di &lt;span&gt;quelleprodezze &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;dagiocoliere &lt;span&gt;che gli sono proprie, alanciare &lt;/span&gt;Busani. Il tiro di quest’ultimo passava &lt;span&gt;di poco &lt;/span&gt;sulla traversa. Al 27°, Sentimenti era impegna­to daBusani; al &lt;span&gt;28°, &lt;/span&gt;il Mode­nasubiva &lt;span&gt;un &lt;/span&gt;angolo e, &lt;span&gt;al 30°, Uneddu, non ancora &lt;/span&gt;precisissi­mo&lt;span&gt;nei passaggi ma assai &lt;/span&gt;più &lt;span&gt;redditizio e potente dell’anno scorso, tiravaa lato da &lt;/span&gt;lontano. &lt;span&gt;Al 35°,Sentimenti girava troppo con la palla in mano, ma la conseguente punizione dise­conda non sortiva ad effetto. Verso la fine del &lt;/span&gt;tempo &lt;span&gt;il Mode­na accentuava le sue azioni of­fensivespesso &lt;/span&gt;ben &lt;span&gt;congegnate da Notti eportate avanti con bell’impeto, con velocità e bra­vura dalle ali, con un &lt;/span&gt;Bazanin &lt;span&gt;vena d’emulazione &lt;/span&gt;rispetto al&lt;span&gt;compagno azzurro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;I romani, così imbrigliati &lt;/span&gt;&lt;span&gt;nel­le &lt;span&gt;loro aspirazioni, &lt;/span&gt;accendevano &lt;span&gt;la miccia subito all’inizio della ripresa. Lapartita, che già nel primo tempo non aveva cono­sciuto attimi di &lt;/span&gt;sosta,con &lt;span&gt;gioco veloce in entrambi i campi,con momenti di emotività tali da farla poi considerare, nel suo assieme, come unadelle più belle cui &lt;/span&gt;si possa&lt;span&gt;assistere, &lt;/span&gt;ripren­derà così &lt;span&gt;adalto potenziale. Un momento drammatico per i ca­narini: calcio d’angolo tiratoda &lt;/span&gt;Costa, palla perduta &lt;span&gt;daSentimenti, deviata con fulminea tem­pestività da Galli ancora in angolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Poi reazione dei &lt;/span&gt;&lt;span&gt;gialli ed un bel tiro&lt;span&gt; alto di Zironi.&lt;/span&gt; &lt;span&gt;Al 5°,angolo contro gli ospiti, i quali pensano che sia il momento di saggiare le forzemodenesi gettandosi a catapulta &lt;/span&gt;contro &lt;span&gt;i loro reparti arretrati. Ma i canarini hanno la pelle dura, tanto che l&lt;/span&gt;eloro &lt;span&gt;forze non conosceranno, anche nelpro­seguimento, stanchezza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Quanto ottengono, ora, i &lt;/span&gt;&lt;span&gt;ro­mani, è un calcio &lt;span&gt;d’angolo che nasce da una mischia prodotta da&lt;/span&gt;una &lt;span&gt;rimessa in gioco, conuscita, &lt;/span&gt;forse &lt;span&gt;intempestiva, di Sentimenti,rovesciata di Costa per­fezionata da Flamini e deviata oltre fondo campo daMalagoli, con Galli onnipresente, così come si potrebbe dire di Braga.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;È Bazan, dopo, che si inca­rica di rovesciare &lt;/span&gt;&lt;span&gt;la &lt;span&gt;situazione &lt;/span&gt;e &lt;span&gt;diarrivare ad impegnare Blason. Adesso le azioni portano il marchio canarino. Notti,Montanari &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;— &lt;span&gt;sempre pronto neltiro – e B&lt;/span&gt;&lt;span&gt;azan impegnano &lt;span&gt;ancora il portiere avversario, Soltanto al29°, la L&lt;span&gt;azio&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;trova &lt;/span&gt;modo, con una &lt;span&gt;punizione,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;di &lt;span&gt;portare la minaccia&lt;/span&gt; verso &lt;span&gt;lacasa canarina&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. &lt;span&gt;Ma, al 31°, il momento più &lt;/span&gt;&lt;span&gt;brutto &lt;/span&gt;&lt;span&gt;lo &lt;span&gt;passano i romani &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;e, &lt;span&gt;soloper &lt;/span&gt;disdetta, &lt;span&gt;il &lt;/span&gt;Modenanon &lt;/span&gt;conquista la&lt;span&gt; vittoria: Bazan &lt;/span&gt;&lt;span&gt;rimette&lt;span&gt;in gioco, Notti raccoglie &lt;/span&gt;e &lt;span&gt;smista &lt;/span&gt;a Zironi &lt;span&gt;che, con un classico&lt;/span&gt; deviamento &lt;span&gt;di testa, indiriz­za &lt;/span&gt;in re&lt;span&gt;te. È la &lt;/span&gt;faccia &lt;span&gt;interna del montante alla destra di &lt;/span&gt;Blason&lt;span&gt; che respinge la &lt;/span&gt;palla, &lt;span&gt;de­viata &lt;/span&gt;poi in &lt;span&gt;angolo dal &lt;/span&gt;portiere. &lt;span&gt;Angolo ancora contro i bianco-&lt;/span&gt;azzurri,poi&lt;span&gt; una raffica laziale mette nettastessa &lt;/span&gt;condizione il&lt;span&gt; Modena.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Ma l&lt;/span&gt;&lt;span&gt;a &lt;span&gt;difesa giallavigila &lt;/span&gt;at&lt;span&gt;tenta; &lt;/span&gt;non &lt;span&gt;si passa. &lt;/span&gt;Manni, de&lt;span&gt;buttante in Serie A, e &lt;/span&gt;Tamietti, &lt;span&gt;che, &lt;/span&gt;come &lt;span&gt;si &lt;/span&gt;sa, &lt;span&gt;era a corto diallenamento,&lt;/span&gt; &lt;span&gt;superano la &lt;/span&gt;provatanto&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;span&gt;brillantemente da far prevedere in un assaiprossimo avvenire una coppia di terzini da &lt;/span&gt;non far suscitare rimpiantoalcuno. Allontanata la minaccia, si ha un’incursione canarina con unabellissima girata di Zironi – sempre vigilantissimo – appena alta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Un tiro alto di Pisa e un calcio d’angolo contro ilModena mettono la parola fine ad una contesa che non poteva essere piùpromettente per un Campionato nel quale il Modena non sarà certo la Cenerentola.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Grandi applausi ad entrambe le squadre, applausi aiquali si sono uniti S.E. il Prefetto ed il Federale, presenti in tribunad’onore con le maggiori autorità cittadine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;Rodolfo Monti&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Le squadre:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;MODENA – Sentimenti IV; Manni e Tamietti; Galli,Malagoli e Braga; Zironi, Montanari, Notti, Uneddu e Bazan.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;LAZIO – Blason; Faotto e Monza; Milano, Ramella eBaldo; Busani, Pisa, Piola, Flamini e Costa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;I risultati della prima giornata di Serie A&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;A Firenze: Fiorentina-Genova 1-1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;A Milano: Ambrosiana-Juventus 4-0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;A Modena: Modena-Lazio 1-1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;A Roma: Roma-Bologna 2-0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;A Genova: Liguria-Venezia 0-0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;A Torino: Torino-Milano 2-1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;A Trieste: Triestina-Novara 2-0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;A Bari: Bari-Napoli 1-0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-7143135585074090816?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/7143135585074090816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/17-settembre-1939-modena-lazio-1-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/7143135585074090816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/7143135585074090816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/17-settembre-1939-modena-lazio-1-1.html' title='17 settembre 1939, Modena - Lazio 1-1'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-8880244588638859169</id><published>2011-09-16T14:34:00.002+02:00</published><updated>2011-09-16T14:42:08.193+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1930 - 1939'/><title type='text'>[FOTO] 1 settembre 1935,  Libertas Rimini-Modena 1-1</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KgmuSrTzxXE/TnNB9zI15aI/AAAAAAAAAVo/IAsjnqZgs4c/s1600/51481amichevole3536.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="228" src="http://2.bp.blogspot.com/-KgmuSrTzxXE/TnNB9zI15aI/AAAAAAAAAVo/IAsjnqZgs4c/s400/51481amichevole3536.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="postrow has_after_content"&gt;&lt;h2 class="title icon"&gt;					 				&lt;/h2&gt;&lt;div class="content"&gt;&lt;div id="post_message_508828"&gt;&lt;blockquote class="postcontent restore "&gt;Libertas Rimini-Modena 1-1, Rimini, Stadio Littorio, 1 settembre 1935&lt;br /&gt;Rimini: n.d.&lt;br /&gt;Modena: Cassetti; Nebbia, Baraldi; Bazzani, Malagoli I, Tedeschini I; Cavani, Vezzani, Setti,  Mazzoni, Ravizzoli. All.: C.T. (Casini-Rota-Ricci)&lt;br /&gt;Arbitro: n.d.&lt;br /&gt;Marcatori: n.d.&lt;br /&gt;Note: 3 tempi da 30'. Nel Modena giocarono anche Dugoni, Franchini, Bellini e Toffanetti I. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* A pochi giorni dall'inizio del campionato il Modena non aveva ancora un allenatore che fu scelto poi qualche giorno dopo nella figura della vecchia gloria Silvio Secchi.						&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-8880244588638859169?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/8880244588638859169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/foto-partita-amichevole-libertas-rimini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/8880244588638859169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/8880244588638859169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/foto-partita-amichevole-libertas-rimini.html' title='[FOTO] 1 settembre 1935,  Libertas Rimini-Modena 1-1'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-KgmuSrTzxXE/TnNB9zI15aI/AAAAAAAAAVo/IAsjnqZgs4c/s72-c/51481amichevole3536.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-529310794995494107</id><published>2011-09-16T02:00:00.001+02:00</published><updated>2011-09-16T02:00:30.798+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1930 - 1939'/><title type='text'>24 maggio 1936, Modena - Viareggio 1-0</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;24 maggio 1936&lt;br /&gt;Modena batte Viareggio 1-0 – I canarini hanno ragione della forte squadra toscana dopo una drammatica quanto equilibrata contesa&lt;br /&gt;Il Modena, che pur prevedeva una tenace resistenza da parte del Viareggio, resistenza alimentata da un tenue filo di speranze rappresentate due incontri esterni, si è trovato di fronte a una squadra dalle insospettate energie, dotata di una vitalità, di una foga e di una decisione che avrebbero dato molto filo da torcere anche a compagini che vanno per la maggiore.&lt;br /&gt;Ne è derivato, quindi, un incontro combattuto dal primo all’ultimo minuto, senza risparmio di energie e di volontà, incontro che ha dato vita a fasi altamente drammatiche, tanto da colmare con queste emotività le lacune della bellezza del gioco e della tec¬nica spesso dimenticate.&lt;br /&gt;Il Viareggio, che nella sua ultima partita aveva inflitto quattro reti alla pur valida Pistoiese, non ha ceduto il terreno, che, alla distanza, quando la pressione avversaria, accentuatasi col trascorrere del tempo, si è tradotta in un punto che Dugoni ha realizzato su calcio d’angolo, con uno di quei classici colpi di testa che formano una del¬le sue classiche doti.&lt;br /&gt;Si è detto alla fine della partita che il Modena è stato fortunato, perche due pali nettissimi hanno respinto dei tiri fulminei degli attaccanti bianco-neri, i quali, poi, hanno mancato un paio di ottime occasione per portarsi in vantaggio, Ma più che alla fortuna, che era ora si dimostrasse un poco benevola per le sorti del Modena, i canarini debbono il successo alla solidità dei loro reparti arretrati e alla duttilità della mediana, perché disdetta si può chiamare la mancanza assoluta di precisione dimostrata, come non mai, dai nostri attaccanti, i quali, evidentemente vittime dell’orgasmo, hanno fallito il bersaglio in circostanze, che, altrimenti, sarebbero state sfruttate a dovere.&lt;br /&gt;È perfettamente inutile oggi fare l’analisi del gioco svolto e del valore dei reparti e degli uomini canarini. II Modena ha giocato ieri in condizioni d’animo tali da non rendere tecnicamente quanto poteva e fare un appunto a coloro che sono meno rifulsi sarebbe un fare un torto, perché tutti hanno dato ogni loro appassionata energia e questo è il merito principa¬le per il quale hanno vinto quei due punti preziosi, che possono rappresen¬tare l’approdo alla meta finale.&lt;br /&gt;Del Viareggio, affermando che si è dimostrata una squadra del tutto degna dell’avversaria si fa quel meritato elogio sfociato nell’applauso finale, che ha accomunato vincitori e vinti.&lt;br /&gt;La cronaca dell’incontro&lt;br /&gt;Agli ordini del sig. Bertolio di Torino — che ha arbitrato in modo supe¬riore ad ogni elogio — le squadre si dispongono in questa formazione:&lt;br /&gt;Modena – Cassetti; Bernacchi e Nebbia; Galli, Dugoni e Tedeschini; Cavani, Vezzani, Malagoli, Mazzoni e Pacini.&lt;br /&gt;Viareggio – Zappelli I; Biondi e Zappelli II; Della Latta, Viani e Tori; Angelini, Lenzi, Lammetti, Lippi e Cappelli.&lt;br /&gt;I primi attacchi sono del Modena, interrotti da due brevi e veloci puntate bianco-nere. Al 6°, su calcio d’angolo, si produce, sotto la rete viareggina, una critica situazione, ma la cannonata di Dugoni esce a lato.&lt;br /&gt;Azioni alterne, poi una fuga di Angelini si conclude con un traversone a Lippi, che sbaglia il bersaglio. Al 13°, un tiro da lontano di Dugoni passa di fianco, poi si assiste ad alcune pericolose incursioni degli ospiti, che giocano con un vento sensibile in favore.&lt;br /&gt;Più di una volta le estreme difese vengono chiamate ad un duro lavoro. Al 23°, Cavani effettua una bellissima fuga, ma pressato da Zappelli II, sba¬glia la rete quando il punto sembrava ormai sicuro. Al 27°, Mazzoni lancia Cavani, che fugge rapido per centrare a Malagoli, che cade al momento buono. Interviene ancora Mazzoni, che, nella precipitazione, sbaglia di parecchio il bersaglio. Tre minuti dopo è Vezzani che crea una buona situazio¬ne, sfruttata da Mazzoni e Pacini, ma Malagoli manda alto di testa.&lt;br /&gt;Il Viareggio scuote la pressione avversaria e, con passaggi larghi e veloci, getta scompiglio nei reparti arretrati giallo-bleu, che pur si difendono con valore pari al loro buon nome. Lemmetti, avuta la palla dalla sinistra, spara una cannonata, che la base del montante di destra respinge, mentre la folla respira con sollievo.&lt;br /&gt;Solo un minuto dopo, Angelini è tutto solo davanti a Cassetti, ma il timore dell’intervento di Nebbia gli fa sbagliare il bersaglio.&lt;br /&gt;Incitati dal pubblico, i canarini reagiscono e, al 38°, Zappelli I riesce a salvarsi per miracolo da due palloni indirizzatigli da Mazzoni e da Cavani, su mischia.&lt;br /&gt;Cappelli si incarica di capovolgere la situazione, scappando veloce e passando a Lenzi, il cui tiro viene re¬spinto dalla traversa.&lt;br /&gt;I viareggini, vista la possibilità della vittoria, iniziano la ripresa a tutto acceleratore, ma il Modena tien duro e contro-attacca, tanto che, al 4°, la mischia è furiosa sotto la rete dei bianco-neri.&lt;br /&gt;Angelini e Lenzi sfuggono poi a Tedeschini e Nebbia non può evitare, al 6°, un calcio d’angolo. La situazione si capovolge di nuovo e, su azione di linea, il Modena crea una mischia dinanzi a Zappelli I.&lt;br /&gt;II pallone e alcuni uomini entrano in rete, ma Bertolio non concede giustamente il punto segnato in modo irregolare.&lt;br /&gt;Poco dopo che Vezzani è passato ala destra, il Viareggio è in angolo, ma solo un minuto dopo sono i bianco-neri che attaccano. Lemmetti sbaglia una ben propizia occasione.&lt;br /&gt;Al 18°, Cavani e Vezzani fuggono, ma il loro sforzo non ha esito perché Malagoli manda alle nuvole.&lt;br /&gt;La pressione modenese aumenta e, al 22°, in seguito a un bel tiro di punizione di Mazzoni, Zappelli I respinge e raccoglie Vezzani che passa alto di poco.&lt;br /&gt;Altri tiri sprecisi degli attaccanti modenesi, alcune parate non difficili del guardiano viareggino, interventi decisi dei terzini bianco-neri, poi, al 30°, ospiti non sorte ad effetto, anzi il Modena, ormai sicuro del fatto suo, è più brillante e quindi più minaccioso di prima.un nuovo calcio d’angolo contro gli ospiti.&lt;br /&gt;Nella mischia si fa luce Dugoni, che segna il punto della vittoria fra le acclamazioni del pubblico ormai soddisfatto.&lt;br /&gt;La reazione degli &lt;br /&gt;La fine viene salutata da vibranti applausi agli atleti e all’arbitro, a cui va il gran merito di aver contenuta nei limiti più regolari la difficile partita.&lt;br /&gt;Gli altri risultati di Serie B&lt;br /&gt;VeronaVigevanesi 1-1&lt;br /&gt;Siena-Atalanta 4-0&lt;br /&gt;Novara-Taranto 1-0 &lt;br /&gt;Pisa-Spal 4-4&lt;br /&gt;Foggia-Pisto¬iese 2-0&lt;br /&gt;Lucchese-Pro Vercelli&lt;br /&gt;La classifica&lt;br /&gt;Lucchese e Novara punti 46; Livor¬no 45; Messina 43; Pisa e Verona 37; Pro Vercelli 38; Aquila 33; Catania 31; Modena e Atalanta 30; Spal, Fog¬gia e Pistoiese 28; Vigevanesi 27; Viareggio 26; Siena 25; Taranto, 19.						&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-529310794995494107?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/529310794995494107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/24-maggio-1936-modena-viareggio-1-0.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/529310794995494107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/529310794995494107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/24-maggio-1936-modena-viareggio-1-0.html' title='24 maggio 1936, Modena - Viareggio 1-0'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-4230776257486666035</id><published>2011-09-16T01:47:00.001+02:00</published><updated>2011-09-16T01:50:47.813+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1960 - 1969'/><title type='text'>16 settembre 1962, Fiorentina - Modena 1-2</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Clamoroso aFirenze: vince il Modena&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt; – I viola in vantaggio al 5° della ripresa (Milani)raggiunti e superati dalla sorprendente matricola – Gol di Tinazzi e Vetranoper gli ospiti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;DAL NOSTRO INVIATO&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Firenze. 16 settembre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Come già avvenne lo scorsoanno alla prima partita del campionato (il Modena vinse a Como per 4-0), dopola promozione dalla Serie C alla B, alla prima uscita nella massima divisionesul munitissimo campo della Fiorentina, una delle squadre candidate alloscudetto, l’undici canarino ha sovvertito ogni pronostico vincendo nettamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;È comunque necessariopremettere che la Fiorentina presentatasi oggi in campo non era che una bruttacopia di quella che ha brillato di viva luce nello scorso campionato. Gliatleti viola hanno palesato i difetti che già erano comparsi in occasione dellapartita di Coppa contro l’Atletico di Madrid.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Il Modena non ha fatto cheapprofittare della situazione e premere sull’acceleratore con tutta la forzache aveva in corpo. Si temeva che la squadra di Malagoli, ad un certo punto,cedesse di schianto, dando via libera all’attacco viola dopo il superlavorosvolto nel primo tempo e chiusosi a reti inviolate. Al 5° della ripresa, l’attaccofiorentino, per la regia di Hamrin ed il tocco finale di Milani, riusciva asorprendere la difesa gialloblu ed a passare in vantaggio. “Il gioco è fatto!Il Modena è liquidato!”: queste le esclamazioni che spuntavano qua e là dallatribuna; invece, sul più bello, senza battere ciglio, gli atleti canarini sisono rimboccati le maniche e, mentre scoppiava violento un temporale confulmini e acqua a catinelle, Tinazzi trovava la via della rete per il pareggioe la mazzata la riceveva la squadra di Valcareggi. Poco dopo la mezz’ora ilgioco era fatto: scompaginata la difesa locale, l’attacco modenese segnavanuovamente di forza per merito di Vetrano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Quando le squadre entrano incampo, circa ventimila spettatori affollano gli spalti. Batte il calcio d’inizioil Modena e la matricola, fin dal primo minuto, si presenta con tutte le cartein regola: il regista Merighi serve Bruells che, dalla destra, crossa, entraVetrano di testa, ma la palla sorvola la traversa. La Fiorentina non è dameno ed, al 3°, scende compatta la prima linea ma la palla si perde sul fondo.È un minuto dopo che la rete difesa da Balzarini corre un grosso pericolo:&amp;nbsp; Hamrin serve di precisione Milani, il qualecalcia a rete di precisione, ma il portiere modenese devia in angolo. Al 13°,Tinazzi (magnifico) lancia Bruells, il quale scende sul fondo ma non riesce amettere al centro. Pericolo per i modenesi, al quarto d’ora: attacco massicciodi Hamrin e compagni, la difesa canarina sbanda, ma la palla circola in areasenza che nessun giocatore viola trovi lo spazio per centrare la porta. Piùsbrigativo è, invece, il Modena ed, al 18°, Merighi (ancora lui) appoggia aVetrano che centra, Bruells di testa mette fuori. Passa appena un minuto ed èConti che scende sulla destra e calcia di poco a lato. Al 25°, punizione controla Fiorentina,Merighi serve Tinazzi, ma il suo tiro è alto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Pericolo per Balzarini, al31°: in un momento di lucidità degli uomini di punta fiorentini. Tiro diMilani, uscita di Balzarini, rinvio corto; altro tiro, mischia in area, poi ildifensore modenese allontana. Al 34°, il Modena non è da meno: scende Vetranoben controllato da Malatrasi, ma l’ala modenese riesce a crossare, raccoglieBruells, salva Sarti con bravura. Poco dopo Sarti para in due tempi una saettadi Tinazzi troppo centrata, accorre Bruells, ma giunge in ritardo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Tenta il tiro Dell’Angelo,ma Goldoni (tenacissimo) devia in angolo. Allo scadere del tempo, una salve difischi si busca Milani, che sciupa banalmente una buona occasione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Cambia la musica nella ripresa:al 2°, azione Hamrin, Canella, Milani con la conclusione fuori di poco. È unpreludio: infatti, al 5°, la Fiorentina è in vantaggio: è ancora Hamrin l’iniziatore, ilquale serve Milani. Il tiro del centrattacco è secco e preciso, Balzarini ha unattimo di indecisione e la palla è nel sacco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Sullo slancio continua apremere la squadra viola ma il Modena &lt;span style="color: black;"&gt;si scuote eMerighi dà il “la”, servendo Tinazzi, il cui tiro è neutralizzato da Sarti chedevia in angolo con un intervento spettacolare. Anche questo è un preludio,infatti, al 17°, Merighi serve ancora Tinazzi, che, con un gran tiro da fuoriarea, batte Sarti, proprio nel momento in cui il cielo apre le sue cateratte. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt;"&gt;L’acquazzonesembra mettere le ali ai piedi ai modenesi. Tinazzi serve Bruells che spara alvolo e Sarti salva,; siamo al 21°. È Vetrano di scena, al 25°, che passa aTinazzi, il quale vorrebbe replicare, ma il portiere toscano ferma in due tempila palla scivolosa. Contropiede dei locali e tiro di Milani su passaggio diHamrin, i due più attìvi dell’attacco viola. Il Modena continua la pressione,quando Tinazzi, al 32°, serve Bruells, il quale spara violentemente. Sarti sisalva col piede. I fischi dagli spalti si sprecano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt;"&gt;Al 38°, la retedella vittoria modenese:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt;"&gt;il tiroiniziale è di Tinazzi, Malatrasi, nel tentativo di intercettare, devia la pallache spiazza Sarti; però, la sfera va a colpire il montante e ritorna in campo;facile per Vetrano che, tutto solo, insacca a porta vuota. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt;"&gt;Da questo momentoil Modena è padrone del campo, mentre la Fiorentina annaspa senza idee, pare impossibile,ma la palla viaggia da un giocatore gialloblu all’altro senza che i fiorentiniriescano ad impossessarsene. È l’apoteosi per i&lt;i&gt; &lt;/i&gt;canarini e il&lt;i&gt; &lt;/i&gt;crollodefinitivo per i&lt;i&gt; &lt;/i&gt;viola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt;"&gt;FIORENTINA:&lt;i&gt; &lt;/i&gt;Sarti;Malatrasi, Castelletti; Rimbaldo, Gonfiantini, Marchesi; Hamrin, Canella,Milani, Dell’Angelo, Petris.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt;"&gt;MODENA:&lt;i&gt; &lt;/i&gt;Balzarini;Barucco, Garzena; Ottani, Aguzzoli, Goldoni; Bruells, Merighi, Conti, Tinazzi,Vetrano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt;"&gt;Arbitro:&lt;i&gt; &lt;/i&gt;Sbardelladi Roma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt;"&gt;Adler Ascari&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Modena entusiasmante - Igialloblu di Malagoli hanno vinto dominando a centrocampo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;DALNOSTRO INVIATO&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Firenze, 16 settembre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Il Modena ha presentato lesue credenziali. Superando la Fiorentina in maniera netta, entusiasmante, ha dimostrato diavere tutti i documenti in regola par figurare nuovamente, dopo tredici anni dipurgatorio, tra le grandi del calcio italiano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Quella di oggi, infatti,non è stata una vittoria da provinciale. Malagoli non ha chiuso le fila delgioco gialloblu e non è ricorso a tattiche astruse. Il successo sui viola diValcareggi è scaturito da due reti frutto di accurate manovre a centrocampo.Perché proprio a centrocampo il Moderna, che pure mancava dì Cinesinho, ha stroncatola Fiorentinaed ha vinto la partita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;L’incontro ha messo in luceun Modena sicuro, per niente impacciato nel fraseggiare fuori e dentro l’areadi rigore viola, calmo e preciso nelle conclusioni. E il successo modenese, sela fortuna fosse stata maggiormente prodiga coi gialloblu, avrebbe potutoessere anche più clamoroso. Tinazzi e Bruells, infatti, hanno sfiorato&lt;span style="font-variant: small-caps;"&gt; &lt;/span&gt;entrambi lamarcatura a conclusione di due azioni che avevano trascinato all’applauso tuttolo stadio. Perché — bisogna dirlo — anche i sostenitori viola, col passare deiminuti, hanno cominciato a sottolineare con entusiasmo le scorribande a centrocampodi Merighi, trascinatore&amp;nbsp; instancabile(specie nel primo tempo) di tutte le trame gialloblu. Il Modena haentusiasmato,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;l’abbiamo già detto. Ma unparticolare va sottolineato: il reparto che maggiormente ha soddisfatto (e alcui enorme lavoro è da attribuire buona parte del merito per l’insperatosuccesso) è stato proprio quello mediano. Ottani, Aguzzoli e Goldoni non hannosciupato una palla, hanno innalza­to una barriera invalicabile a centrocampo,contro la qua le si sono inzuccati tutti i tentativi di Milani e Cannella.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;La difesa ha avuto qualcheattimo di sbandamento, in occasione del gol di Milani e all’inizio del secondotempo, ma ha saputo trarsi d’impaccio sempre con eleganza. Barucco hacircoscritto il raggio d’azione di Hamrin, l’uomo più pericoloso della primalinea gigliata, senza perdere mai la testa; e questo — per un terzino privo diesperienza e di malizia, doti, comunque, che sta rapidamente assimilando — cisembra già più che sufficiente. Garzena ha giocato sul filo del rasoio delfallo ma è riuscito sempre ad evitare l’intervento falloso, l’entrata plateale.Gli giocava davanti un uomo, d’altra parte, che non badava troppo al sottilepur di scavalcare il proprio angelo custode. Fortuna ha voluto che l’exjuventino abbia saputo controllarsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;E l’attacco? Superiore adogni previsione. Conti, Tinazzi, Merighi e Vetrano (ed in misura sensibilmenteminore Bruells, che ha risentito dell’afa che gravava sullo stadio; nellaripresa, quando si sono aperte le cateratte del cielo per dare libero sfogo adun temporale che covava nel&amp;nbsp; cielo daqualche ora, il tedesco si e mosso con meno impaccio si è inserito in diverseazioni ed è riuscito anche a trovare lo spunto buono per insidiare Sarti) hannotrovato l’intesa come per incanto. Nel primo tempo, hanno premuto a vuoto.Nella ripresa, invece, quando le retroguardie viola hanno cominciato a sentiresulle spalle il peso della fatica, le punte avanzate del semplicissimo schema tatticodi Malagoli — Tinazzi arretrato con compiti di marcatura e Merighi pendolante acentrocampo con l’incarico di imbeccare, a turno,&amp;nbsp; Conti, Vetrano e Bruells — hanno fattocentro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Della prima linea sarebbedifficile, adesso, a qualche ora di distanza dalla partita, stabilire quale siastato il migliore.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Del&amp;nbsp; resto, non è necessario. Basti dire cheTinazzi si è sfiancato in un oscuro lavoro di marcamento prima a Dell’Angelo epoi a Cannella ed è riuscito, nonostante ciò, a segnare, a far segnare Vetranoe a sfiorare la marcatura in un altro paio di occasioni; che Merighi ha tenutotre quarti di partita. Ma non c’è da dubitare; tra qualche domenica giocherà90'; che Conti è stato prezioso, specie nella ripresa, in un lavoro di raccordoe di interdizione; che Vetrano ha risentito della man­canza al suo fianco diuna mezzala in grado di lanciarlo opportunamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Domenica, col “cinese” saràun'altra&amp;nbsp; musica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Sandro Bellei&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Giornata indimenticabile – Malagoli: “Abbiamo meritato la vittoria”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;DALNOSTRO INVIATO&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Firenze, 16 settembre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;Non sembravacertamente d’essere al Comunale di Firenze al termine della gara vintabrillantemente dai canarini alla prima uscita in campionato, innumerevolibandieroni gialloblùsventolavano sugli spalti ed i giocatori modenesi erano presi di mira dai flashdei fotografi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;GianniGoldoni è stato il primo ad accorrere verso Malagoli per abbracciarlo, seguitosubito dopo da Balzarini.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Dopouna breve anticamera davanti agli spogliatoi, siamo stati&amp;nbsp; ammessi&amp;nbsp; nel reparto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt; modenese dove regnava un’ariadi festa, se pur signorilmente contenuta. Il primo ad essere avvicinato è statoMartino Severi, il general manager che poco prima dalla tribuna sprizzava gioiada tutti i pori. “&lt;i&gt;È stata la giornata più bella della mia vita! Mai avevoavuto una soddisfazione così grande!&lt;/i&gt; — ha detto Severi, mentre varie mani di presenti si stendevano perstringere la sua e congratularsi — &lt;i&gt;Il Modena ha vinto nettamentesenza discussioni e, quel che conta, la partita, per merito di tutti, vinti evincitori, &lt;/i&gt;&lt;i&gt;è stata correttissima&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Subitodopo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;è stata la volta di Malagoli, preso d’assalto da un nugolo di colleghi. “&lt;i&gt;Credoche il Modena abbia ampiamente meritato la vittoria. Oggi avevamo di fronte un’ombradella Fiorentina, ma questo non toglie il merito&lt;/i&gt;&lt;i&gt; dei miei ragazzi che si sono battuticon una volontà veramente ammirevole. Visti i giocatori che erano oggi incampo, penso a quelli che sono in cantiere e che attendono di essere impiegati.Se tanto mi dà tanto le cose dovrebbero migliorare ancora&lt;/i&gt;”. Richiesto poi quali fossero stati gli ordini impartiti ai suoigiocatori, Malagoli ha risposto: “&lt;i&gt;Le mezze-ali dovevano controllare ilcentrocampo e Merighi e Tinazzi hanno risposto appieno ai miei desideri. Quandopoi ho visto che la Fiorentina non riusciva a riprendere le redini della partitaho invitato i ragazzi a far correre la palla. Dopo l’acquazzone era troppofaticoso correre. È stato un vero spettacolo, anche se per i viola era un po’ umiliantesubire la melina che facevano i miei&amp;nbsp;giocatori&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Tinazziera quasi senza voce, in ogni modo la soddisfazione per la bella gara disputatasi leggeva nei suoi occhi. “&lt;i&gt;Oggi ho speso anche l’anima. Sono le primepartite ed il fiato non è ancora regolato per un’ora e mezza&lt;/i&gt;”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Anchechi non aveva giocato si era stretto attorno agli artefici della vittoria, cosìche Cinesinho si congratulava con i compagni. Gli abbiamo chiesto un parere suisuoi compagni ed il brasiliano ci ha detto: “&lt;i&gt;Il Modena, una grande equipe!&lt;/i&gt;”.Capitan Balzarini era radioso: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“&lt;i&gt;Se sigiocherà sempre così, saranno grandi soddisfazioni per noi e per i tifosimodenesi. Personalmente sono contento di avere vinto la mia prima partita inSerie A e per giunta fuori casa contro uno squadrone come la Fiorentina&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;AVetrano il merito di aver segnato la rete della vittoria, salutata in campo conuna capriola. Abbiamo chiesto alla longilinea ala sinistra come è avvenuta larete: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“&lt;i&gt;Ha tirato Tinazzi, io hofintato e Malatrasi ha deviato la palla sul palo mentre Sarti era sbilanciato.Ho raccolto io il rimbalzo e senza difficoltà ho messo in rete. Nel primo tempoero un po’ emozionato e mi impappinavo da solo, ma poi mi sono fatto coraggioed allora la musica è cambiata&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Intantoalla spicciolata i giocatori sì dirigevano al pullman che li attendeva all’uscita,dove un numeroso gruppo di tifosi applaudiva i protagonisti. Circolavano anchefiaschetti di Chianti che prima della gara due graziosissime miss avevanoofferto agli ospiti. Qualcuno ha detto: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“Hanno offerto il Chianti al Modena e lasbornia l’ha presa la Fiorentina”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;a. a.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Pioggia propizia - Nellaripresa, sotto un'acqua torrenziale, il Modena ha concretizzato la suasuperiorità&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;DALNOSTRO INVIATO&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Firenze, 16 settembre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Partiamo da Modena colsole. Sull’autostrada grossi cumuli nerastri ci fanno rimpiangere di averdimenticato a casa, con comprensibile trascuratezza, impermeabile eparapioggia. A Firenze incomincia il diluvio. Ma non saremo noi a subirne leconseguenze maggiori. Guadagniamo l’ingresso dello stadio sotto una leggeraspruzzata poi, non appena prendiamo posto in tribuna, il cielo si placa. Ilsole riesce a vincere la nuvolaglia e sullo stadio, dove la rappresentanzamodenese fa sentire il suo peso, ritorna l’azzurro. Nella ripresa, però,improvviso come il gol di Milani e sottolineato da un fulmine che disegna nelcielo il suo strano autografo, scoppia il temporale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Al fuggi fuggi generaledegli spettatori dei popolari fa riscontro l’umida rassegnazione deiventicinque uomini in campo ai quali, in un attimo, si incollano al corpo le idivise fradice.&amp;nbsp; Il diluvio rallenta perun po’ il ritmo di gioco dei viola ed il Modena ne approfitta. È sotto lapioggia, infatti, che Tinazzi segna da fuori area il gol del pareggio. Suglispalti delle&amp;nbsp;&amp;nbsp; gradinate e delle curvemodenesi si buttano gli ombrelli per applaudire. Per un momento la nera fungaiasi anima, si colorisce, si agita: l’entusiasmo fa dimenticare la pioggia checontinua a rovesciarsi sul tappeto erboso del comunale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;fiorentino con incredibileviolenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Dopo il pareggio gialloblusullo stadio cala il silenzio. Isolata, timida si sente ogni tanto qualche voceche chiama alla carica il Modena. I sostenitori viola non credono ai loroocchi; i gialloblu stanno menando la danza, la porta di Sarti non appare piùtanto inviolabile, Tinazzi per due volte le fa il solletico. I tifosi modenesi,invece, sono ammutoliti per il motivo opposto. Partita con l’assoluta certezzadi dover assistere ad una triste giornata per i loro colori del cuore,rafforzatisi in questa convinzione durante il viaggio, avendo trovato con fermanei compagni di viaggio altrettanto pessimisti, non riescono a capacitarsi. Maè questo il Modena che per tre volte è stato messo ko a Foggia otto giorni fa?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;La pioggia, col passare deiminuti, accenna a calare. Malagoli, che alle prime avvisaglie di pioggia si eraimbacuccato in un pesante mantello, non riesce più a star fermo. I suoi sonoall’attacco. Dominano fuori e dentro dell’area di rigore viola, dove Gonfiantinie compagni hanno il loro daffare per tenere a freno la esuberanza di Conti,Vetrano e Tinazzi. Non ce la fa più. Butta il mantello, rimane in maniche dicamicia ai bordi del campo ad orchestrare l’attacco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;I frutti non si fannoattendere. Al 33°, Vetrano mette in rete la palla della vittoria. Pazzo digioia (è il caso di dirlo) si getta sull’erba bagnata e si esibisce in unacapriola fuori programma. Ne siamo sicuri: molti tifosi si trattengono a stentodall’imitarlo. Lo stadio ribolle nuovamente. Questa volta i modenesi dannofiato alle trombe; le bandiere gialloblu sventolano alle base della torre diMaratona come se a scuoterle ci fossero i muscoli di un Ercole. I fiorentini,già quasi convinti della validità del successo canarino, accennano a qual cheapplauso. Timido ma sincero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;La Fiorentina&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt; è in ginocchio; ai piedi di un Modena ingigantito perl’iniezione di morale. In prima linea, Petris appare semplicemente ridicolo,alla mercé di un Garzena pulito, preciso e sicuro in ogni intervènto. Milaninon tocca più palla. Hamrin non arriva più oltre la metà campo: Barucco,inesorabile, lo anticipa con sadica puntualità. Il pubblico non si tiene oltre.I primi fischi cadono nel vuoto, ma bastano alcuni madornali errori delladifesa viola, dove Malatrasi e Rimbaldo hanno perso completamente la testa, ascatenare il coro. La partita finisce tra gli applausi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Quando Sbardella fischia trevolte nel fischietto, Malagoli, senza accorgersene, si trova sepolto dagliabbracci dei suoi ragazzi. Qualcuno, lo giureremmo, sfoga tra le braccia dell’allenatoretutta la gioia per l’insperato successo. Anche le lacrime, a volte, fanno bene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;s. b.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Serie A – Primagiornata&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Atalanta – Sampdoria 1-1&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Bologna – Lanerossi Vicenza2-1&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Fiorentina – Modena 1-2&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Genoa – Juventus 0-0&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Mantova – Inter 0-0&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Milan – Venezia 3-3&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Palermo – Spal 0-1&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Roma – Napoli 3-0&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;Torino – Catania 1-1&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-4230776257486666035?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/4230776257486666035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/16-settembre-1962-fiorentina-modena-1-2.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/4230776257486666035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/4230776257486666035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/16-settembre-1962-fiorentina-modena-1-2.html' title='16 settembre 1962, Fiorentina - Modena 1-2'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-7053056870231999873</id><published>2011-09-15T09:16:00.001+02:00</published><updated>2011-09-15T09:16:14.308+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1930 - 1939'/><title type='text'>15 settembre 1935, Atalanta - Modena 1-0</title><content type='html'>&lt;div class="ii gt" id=":7k" style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;div id=":8a"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; color: black; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;15 settembre1935&lt;/b&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Atalanta batteModena 1-0&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;II &lt;span&gt;Modena &lt;/span&gt;è rimasto battuto nella sua prima trasferta o, per megliodire, nella sua prima partita di Campionato, perché, superato in partenza da unavelocissima fuga iniziale degli ospiti, che, in quaranta minuti secondi,riuscivano ad ottenere quello che doveva essere il risultato della giornata. Sorpresida questo goal fulmineo realizzato da Longhi, i canarini serravano le file einutili riuscivano gli ulteriori attacchi che gli atalantini, pur mantenendonelle file arretrate la più vigo­rosa tattica difensiva, cercavano di portare afondo in ogni occasione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;La difesa del &lt;span&gt;Modena, che&lt;/span&gt; ha avuto in Cassetti undifensore abilissimo, tanto da farsi ammirare in almeno tre pa­rate di marca,ha saputo quindi tenersi alla distanza, sopratutto per il prodigarsiinesauribile di Nebbia e Baraldi, pronti ad accorrere a turare ogni falla, e ilgiuoco accorto di Malagoli, apparso in ottime condizioni di forma.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;L’attività del centromediano è stata la più notevole della linea, perché ai lati Bazzani e Tedeschinihanno dimo­strato di aver ancora bisogno di un certo lavoro prima di tornare arendere quanto nella trascorsa stagione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Stabilito il relativo funzionamentodella mediana, che ha portato uno scar­so ausilio all’attacco, da questo, allaprima sortita con un atleta debuttante nel difficile ruolo di centro, non ci sipotevano aspettare grandi cose.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Infatti, un solo nome nonha sfigurato, ed è stato Mazzoni, mentre Ravizzoli, che seppur non ancora deltut­to maturo, cercava valorosamente di emularlo, al 35°, veniva espulso, forsecon troppa severità, dall’arbitro Bonivento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;La squadra, che dopo unperiodo iniziale di assestamento, aveva progres­sivamente aumentato la suaandatura, tanto da marciare compatta nella ri­presa verso l’obiettivo pareggio,risentiva di questa falcidia e perdeva gran parte del suo mordente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;L’&lt;span&gt;Atalanta, &lt;/span&gt;ricomposta quasi com­pletamente nei suoi ranghi connumerosi giovani acquisti, che ne hanno rinvigorito la spina dorsale, halottato con foga animata da una folla appas­sionata, accorsa numerosa alloStadio Brumana non ostante che la partita sia stata disputata alle 10,30 delmattino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;I nero-azzurri hanno avutoieri il loro maggior merito — dovuto alla grande giornata di Bonetti — nelsaper resistere nella ripresa al contro-at­tacco giallo-bleu, che ha avuto ildifetto di insistere troppo con le mezze ali nel gioco alto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Durante questo periodo il &lt;span&gt;Modena &lt;/span&gt;ha avuto i suoi momenti piùfelici, mo­menti che hanno messo in luce quelle peculiari qualità che hannobisogno soltanto di tempo per brillare in tutta la loro lucentezza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;II ritardo, col quale sonostati iniziati gli allenamenti — ritardo da non imputarsi né ai dirigenti né aigiuo­catori —, le sole due partite d’esperi­mento disputate pre-campionato sonole ragioni prime della sconfitta cana­rina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Quando poi si pensa chequesta sconfitta è toccata in una fulminea e fortunata battuta iniziale degliavversari, ma non è stata frutto né di superiorità tecnica né tanto meno dipredominio effettivo, non è il caso di recitare il requiem sulle sorti del &lt;span&gt;Modena, &lt;/span&gt;che domenica prossima, controil &lt;span&gt;Livorno, &lt;/span&gt;se convenientementesorretto dagli sportivi della Ghirlandina, dimostrerà di meritare appoggio esimpatia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;In definitiva lo scacco diBergamo era in preventivo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Gli&lt;/span&gt;&lt;span&gt;altri anni si cominciava bene e si finivamale. Speriamo che in questa stagione si verifiche esattamente il contrario.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Le squadre hanno giocatonelle seguenti formazioni:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;ATALANTA – Bonetti;Simonetti e Signorini; Casati, Cabrini e Andrei; Dusi, Ricci, Longhi, Rossi eGuidi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;MODENA – Cassetti; Baraldie Nebbia; Bazzani, Malagoli e Tedeschini; Cavani, Vezzani, Galli, Mazzoni eRavizzoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Gli altri incontridi Serie B&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;Siena&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span&gt;: Sienae Messina 0-0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;Aquila&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span&gt;:Aquila batte Pisa 3-2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;Livorno&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span&gt;:Livorno batte Spal 4-0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;Novara&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span&gt;:Novara batte Foggia 4-2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;Verona&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span&gt;:Verona batte Taranto 3-0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;Catania&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span&gt;:Catania batte Viareggio 2-1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;Vercelli&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span&gt;:Pro Vercelli batte Pistoiese 2-0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background: none repeat scroll 0% 0% white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;Lucca&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span&gt;:Lucchese batte Vigevanesi 2-0&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-7053056870231999873?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/7053056870231999873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/15-settembre-1935-atalanta-modena-1-0.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/7053056870231999873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/7053056870231999873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/15-settembre-1935-atalanta-modena-1-0.html' title='15 settembre 1935, Atalanta - Modena 1-0'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-8522713260148349233</id><published>2011-09-14T00:11:00.001+02:00</published><updated>2011-09-14T14:05:39.465+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1980 - 1989'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><title type='text'>14 settembre 1986, Pisa - Modena 0-2</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;14 settembre 1986&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Modena, strepitoso ritorno – I canarini festeggiano la serie B dando un altro dispiacere al povero Pisa – Il successo esterno propiziato dai micidiali contropiedi condotti da Longhi0-2&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PISA: Mannini; Chiti (Fiorentini 68°), Cavallo; Progna, Dianda, Caneo; Bernazzani, Sclosa (Birigozzi 61°), Cecconi, Giovannelli, Faccini (all.: Simoni).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;MODENA: Ballotta; Catellani, Torroni (Rubino 64°); Piacentini, Ballardini, Conca; Longhi, Re (Piraccini 58°), Frutti, Boscolo, Rabitti. All.: Mascalaito.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Arbitro: Sguizzato di Verona.Marcatori: nel s.t. Longhi al 6° e Frutti al 10°.Note: pomeriggio caldo. Ammoniti: Catellani, Cavallo, Birigozzi e Boscolo. Sostituzioni: nel Pisa Birigozzi per Sclosa e Fiorentini per Chiti; nel Modena Piraccini per Re e Rubino per Torroni. Calci d'angolo: 9-1 (4-0) per il Pisa. Spettatori paganti: settemila, per un incasso di 67 milioni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dall'inviato Oddone NordioPISA — La matricola colpisce senza pietà, irriverente, non guarda in faccia i titolati avversari. In quattro minuti, due colpi da k.o. che lasciano il segno: prima Longhi, uomo ovunque del Modena, e poi Frutti, vecchio rapinatore di gol, la zampata del bomber che negli ultimi metri raramente perdona. E così il Pisa deve attaccare come un bufalo inferocito ma senza idee, il passivo annebbia le idee degli uomini di Simoni, il portiere Ballotta fa il resto perché para anche i moscerini e allora finisce che i locali si arrendono. Va così perché i canarini di Mascalaito sanno sfruttare il contropiede in modo perfetto, senza sbavature, con grande determinazione, con la freddezza di una squadra che sa il fatto suo anche se l'impatto con la serie cadetta avviene dopo otto anni di purgatorio di serie C e quindi era abbastanza facile pensare ad una prestazione timorosa.Due punti importanti per il Modena perché non sempre sarà così, perché il campionato cadetto — soprattutto per una neo promossa — riserva spesso brutti risvegli. Il Pisa prende sottogamba gli avversari, nel primo tempo non spinge, non incide, convinta di risolvere in qualsiasi momento il match a suo favore. Due parate-gol di Ballotta (primo su tiro di Cecconi e poi su punizione di Faccini) danno coraggio alla pattuglia di Mascalaito, che gioca si in modo guardingo ma che dà l'impressione di combattere a viso aperto, senza accusare sbandamenti. E così, al 4° del secondo tempo, il primo uppercut che tramortisce. Longhi, a centro campo, intercetta un rinvio della sua difesa e se ne va indisturbato. Nessuno dei nerazzurri tenta di fermarlo e il ragazzo modenese, quando vede Mannini uscire, lo trafigge con un rasoterra non forte ma molto preciso. La squadra di Simoni si butta all'arrembaggio, la difesa del Modena erge un bunker, magari i rinvii non sempre sono un modello di precisione tecnica, ma poco importa, l'importante è difendere quel vantaggio un po' insperato. E dopo quattro minuti ecco il raddoppio, e questa volta è un colpo tremendo, un ko che non consente di risollevarsi. Quasi all'altezza della bandierina del calcio d'angolo, Ballardini si disimpegna elegantemente in mezzo a tre avversari e poi porge a Longhi (sempre lui!), che, rapidissimo, fa filtrare la palla verso Frutti scattato tra Dianda e Progna. Una breve rincorsa e ancora, sull'uscita di Mannini, il pallone finisce in fondo al sacco. Poi non c'è più partita, il Modena si difende bene, ormai tutto è diventato facile.Simoni tenta la carta Birigozzi, la terza punta accanto a Cecconi (all'esordio con il Pisa) e Faccini, ma la sostanza delle cose non cambia: Ballotta compie ancora un paio di miracoli, Longhi, che è un giocatore intelligente, rallenta la manovra dei suoi, insomma la neopromossa fa la melina e il Pisa sta a guardare inciuchito, ormai incapace della minima reazione, 2 a 0 per il Modena e tanti saluti al Pisa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mascalaito un passo verso la tranquillitàDall'inviatoPISA — Il presidente Romeo Anconetani è il primo a parlare. È onesto nella sua dichiarazione: “Abbiamo perso meritatamente, il Modena non ha rubato nulla, questa volta non posso nemmeno accusare l'arbitro. Insomma, tutto regolare, adesso dobbiamo rimboccarci le maniche. Non credo che i giocatori abbiano accusato dal punto di vista psicologico i gravi momenti di tensione che abbiamo vissuto in questi ultimi tempi”.Altrettanto onesto e l'allenatore del Modena Mascalaito, che da queste parti ha ancora molti amici perché vent'anni fa con la maglia del Pisa contribuì alla promozione della squadra dalla serie C a quella cadetta. Sentitelo: “Non credevo di vincere. Certo, tutti noi puntavamo a ottenere un risultato positivo, il pareggio lo volevamo anche se sapevamo che i pericoli non sarebbero mancati”.— Dunque, un Modena che l'ha piacevolmente sorpreso?“Non mi ha sorpreso, semmai ho avuto la conferma che si tratta di una squadra che sa stare in campo, che sa lottare, che sa battersi bene anche contro formazioni più titolate della nostra”.— Che futuro ha il Modena in serie B?“Non lo so ancora, nelle prossime partite avrò un quadro generale della situazione. Nella prima partita di campionato non si possono esprimere giudizi definitivi. È ancora presto. Siamo una matricola, il calcio di serie C è diverso da quello che si gioca tra i cadetti. Una cosa è certa: questa vittoria non ci farà montare la testa, noi restiamo con i piedi ben piantati per terra. Il nostro obiettivo è di fare un campionato tranquillo.Che bella sorpresa – Nessuno aveva pronosticato questo risultato – Simoni, allenatore del Pisa: “Un'autentica mazzata”PISA — Una vittoria sulla quale nessuno avrebbe scommesso un centesimo. Una matricola contro il Pisa, che punta decisamente alla serie A cosa avrebbe potuto fare? Una partita onorevole, dignitosa, invece ecco la sorpresa, una bella vittoria, rotonda come sono rotondi i due palloni che finiscono alla spalle di Mannini.Mascalaito è un allenatore e un uomo onesto. Qui ritrova molti amici, volti conosciuti venti anni fa, quando giocava con la maglia nero-azzurra, contribuì alla promozione del Pisa dalla serie C alla serie B. Nel suo parlare, nel commentare la partita è dignitoso non si sbilancia, non fa proclami, assume toni quasi modesti ma non per rispetto verso gli avversari ma perché questa è nella sua indole, nel suo carattere di veneto un po' chiuso e schivo. Sentiamolo: “Non credevo di vincere, non rientrava nei miei progetti della vigilia. Certo, io e i ragazzi volevamo ottenere un risultato positivo e per risultato positivo intendevo il pareggio. Esordire con un punto sul campo del Pisa, una delle squadre che punta con maggiore determinazione all'immediato ritorno in serie A, sarebbe stato senza dubbio un avvio di campionato prestigioso per noi, che siamo una matricola e quindi una squadra che potrà avere qualche difficoltà soprattutto nelle prime partite del campionato”.— E invece...“Ho visto un squadra quadrata, magari nel primo tempo abbiamo subito la pressione dei nostri avversari, ma questo lo sapevamo proprio per le ragioni che ho detto. Ai ragazzi ho detto di stare calmi, di ragionare, se possibile di conservare il possesso del pallone. Insomma noi dovevamo rompere il loro ritmo. Mi pare che ci siamo riusciti perché abbiamo vinto per due a zero”.Continua: “Abbiamo avuto anche un po' di fortuna, ma nel calcio serve sempre, come in tutte le cose della vita. Ballotta, nel giro di un minuto, ha compiuto due miracoli. Ecco, se il tiro di Cecconi fosse finito in rete forse la partita avrebbe assunto una fisionomia diversa, forse adesso non saremmo qui a commentare e a giudicare la nostra vittoria”.— Frutti non ha tradito la sua fama di goleador.“In coppia con Rabitti farà grandi cose. I due sono affiatati, si trovano a meraviglia. Per noi è molto importante”.L'altra campana, quella di Gigi Simoni, bolognese di Crevalcore, allenatore del Pisa. “Contro una matricola non credevo proprio di perdere, per me questa sconfitta è una mazzata autentica. Forse qualcosa ho sbagliato anch'io. Al contrario di quello che dice il presidente, io credo che i ragazzi abbiano patito dal punto di vista psicologico le gravi tensioni che abbiamo vissuto in questi ultimi tempi. Adesso dobbiamo rifarci subito, dobbiamo giocare ancora 37 partite, abbiamo tutto il tempo per riprenderci due punti malamente buttati dalla finestra”.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Damiano Longhi sarà personaggioPISA — Il fatto della giornata ha un nome e un cognome: Damiano Longhi, centrocampista classe 66, nato a Ravenna. Un romagnolo purosangue, dal carattere deciso, determinato, un combattente come la gente della sua terra che ama la concretezza, da due stagioni è al Modena, prima giocava nel Russi. Mascalaito l'ha voluto e valorizzato, nella scorsa stagione è stato uno degli uomini di maggior spicco nella corsa verso la promozione. Ieri è stato l'artefice della prestigiosa vittoria ottenuta sul campo del titolatissimo Pisa. Suo il primo gol, suo il passaggio che ha consentito a quella vecchia volpe di Frutti di arrotondare il risultato e di metterlo al sicuro. Ha stupito la sua freddezza in occasione della segnatura, la rapidità nell'incunearsi nel vivo della difesa pisana, la concentrazione dimostrata quando, visto Mannini uscire dai pali, l'ha freddato con un tiro magari non proprio pulitissimo ma che si è comunque infilato nell'angolino basso alla destra del portiere.Questo ragazzo biondo sarà uno dei protagonisti del campionato del Modena, ha visione di gioco, sa lottare, sa imporsi. E questo è importante in un campionato lungo e stressante come quello cadetto, dove oltre alle qualità tecniche bisogna avere anche grande concretezza fisica. La sua visione di gioco l'ha dimostrata anche in occasione del secondo gol. Quando ha visto Frutti scattare in mezzo a due avversari e lasciarseli alle spalle, l'ha servito con un delizioso pallone. Un invito su un piatto d'argento e il bomber non ha tradito la fiducia dei compagno. Mannini si è dovuto inchinare per la seconda volta. È un centrocampista che si muove per tutto il campo, sulla maglia porta il numero sette ma non è un tornante nel senso classico della parola. Mascalaito crede in lui e solo lui può tradirlo.I migliori sono stati Longhi e Ballotta&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PISA — Ecco il giudizio sui tredici giocatori del Modena che Mascalaito ha mandato in campo nella vittoriosa partita contro il Pisa.Ballotta 7. Tra i migliori in campo assieme a Longhi. Forse la svolta per vincere questo importante partita la dà proprio lui, quando, nel giro di un minuto (10° e 11° del primo tempo), salva la sua porta da due gol sicuri: prima su mezza girata ravvicinata di Cecconi e poi su punizione di Faccini. Ma non sono solo questi gli interventi decisivi: altri li fa nella ripresa quando la pressione dei locali diventa massiccia.Catellani 6. Se la vede con Faccini, che è un giocatore che in area sa muoversi bene e sfruttare al millimetro le occasioni da gol. Lo ferma bene, duella sia in acrobazia sia che sul piano del vigore fisico. C'è qualche fallo, d'accordo, ma il mestiere del difensore è quello di bloccare la punta.Torroni 6. Certamente è quello che ha il compito più difficile, deve marcare Cecconi, ex idolo dell'Empoli, passato in estate all' Avellino ed ora approdato a Pisa nello scambio Schachner in Irpinia. È un tipo molto agile, si muove bene, soprattutto pur non avendo un grande fisico, sa proteggere il pallone con grande determinazione, il primo tempo di Cecconi è decisamente buono. Torroni trova qualche difficoltà, poi nella ripresa il duello acquista toni più equilibrati. Piacentini 6. Corre e suda, spesso rinvia come gli capita, non ha piedi vellutati ma in squadra è un giocatore così serve eccome.Ballardini 6. Nel ruolo di libero si alterna con Conca, gioca senza sbavature, anche lui quando c'è da randellare non ci pensa un secondo.Conca 6. È l'uomo in più che Mascalaito piazza davanti ai difensori. Corre su tutti i palloni, tampona, marca l'avversario che gli capita in zona. Quando entra Birigozzi lo prende in consegna come marcatore fisso.Longhi 7. Una vera sorpresa, piacevole s'intende. Segna il primo gol con una galoppata che lascia indietro senza fiato mezza difesa pisana, poi offre a Frutti la palla del raddoppio. Cosa volete di più da un ragazzo che l'anno scorso giocava in serie C?Re 6. Gioca sulla fascia di sinistra per contrarre Chiti. Trova lo spunto per qualche sgroppata, si rende utile a centrocampo.Frutti 6,5. Il vizio del gol non lo perde mai. E pensare che non doveva neppure scendere in campo per via di un malanno!Boscolo 6. Non sempre lucido, fatica un po' a entrare nel meccanismo centrale, ma sgobba senza sosta, si becca anche un'ammonizione che forse poteva evitare. Ormai la partita era già sul due a zero.Rabitti 6. Nel primo tempo è quello che cerca la via del gol, l'occasione ce l'ha sul lungo cross di Piacentini, ma il suo sinistro arriva scomposto sul pallone che finisce alto. In coppia con Frutti si trova ad occhi chiusi.Piraccini 6. Entra al 12° del secondo tempo per sostituire, Re che forse è un po' stanco. Si piazza a metà campo e anche lui si dà da fare per opporsi al pressing, anche se scomposto, del Pisa.Rubino s.v. Prende il posto di Torroni, al 24° del secondo tempo, quando ormai la partita è segnata. La valutazione in un' altra occasione.Meritati applausi al portiere – Marco Ballotta riconosce di essersi salvato anche per fortuna – Sauro Frutti, un altro protagonista: “Non dovevo scendere in campo”&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PISA — Un po' di gloria anche per lui, sugli scudi Marco Ballotta, 22 anni, bolognese, alla corte del Modena da due stagioni. Con la maglia rossoblu un campionato non fortunato, molta panchina, è il destino del portiere di riserva, molta rabbia ingoiata senza fiatare, allenamenti duri per essere sempre pronti alla chiamata. Poi, nell'ottobre dell'84, venne ceduto al Modena. Allora al Bologna comandava Brizzi, nei giocatori non vedeva possibili talenti ma solo la possibilità di guadagnare. E così per Marco Ballotta è cominciata l'avventura con la maglia canarina, una società gloriosa, un passato di serie A, da otto anni mancava sul palcoscenico della serie B.In fatto di portieri a Modena un nome solo: Sentimenti IV, basta e ne avanza. L'anno scorso è stato uno dei protagonisti della scalata verso la promozione. Mascalaito crede in lui, il ragazzo non si è montato la testa, non ha risentimenti per nessuno, non sogna più Bologna, anche se avrebbe voluto giocare con la maglia della sua città.— Ieri sei stato uno dei protagonisti di questa vittoria.“Sono stato anche fortunato, ha ragione il nostro allenatore quando sostiene che nel calcio ci vuole anche un pizzico di fortuna. Se ci volta le spalle anche quella, addio. Certo, quando Cecconi da distanza ravvicinata ha girato quel pallone, io mi sono tuffato d'istinto e sono riuscito a respingere non so se con il corpo o con le ginocchia. E subito dopo, ancora un pò di fortuna nel mio intervento su quella punizione fortissima di Faccini. Sì, in effetti se noi fossimo capitolati in una di quelle due occasioni, sicuramente la partita per noi sarebbe stata in salita. Invece poi è andato tutto bene perché nel giro di due minuti abbiamo messo sotto i nostri più titolati avversari”.— Ma anche nel secondo tempo hai fatto ottimi interventi.“Certo, quando loro si sono trovati sotto di un gol prima e poi addirittura di due, si sono buttati a testa bassa in avanti per cercare di recuperare il tempo perduto. Probabilmente il Pisa ci ha sottovalutato, loro erano convinti di poter risolvere a loro favore la partita in qualsiasi momento. D'altra parte, loro vogliono tornare immediatamente in serie A e hanno quindi l'intelaiatura giusta per raggiungere questo obiettivo, noi siamo dei neo promossi, magari troveremo delle difficoltà, per questo forse il Pisa ci ha sottovalutato. Invece, noi abbiamo dimostrato di poter combattere a testa alta contro qualsiasi avversario. Questi due punti sicuramente serviranno per il nostro morale. Il campionato cadetto è molto lungo, non bisogna mai distrarsi perché altrimenti ti trovi in fondo alla classifica e non sai nemmeno il perché”.Un altro protagonista della vittoria modenese, Sauro Frutti, romano di nascita, classe 1953, anche lui romagnolo seppure di adozione. Molti anni nel Rimini, poi nella Reggiana, un campionato di serie B vinto con la Cremonese, poi due anni con la maglia del Bologna, quindi a Modena dove è il bomber della squadra.Un pomeriggio fortunato anche per lui, perché Sauro ha segnato il secondo gol, quello che ha rappresentato per il Modena la sicurezza. Sentiamo: “Non dovevo scendere in campo, fisicamente non stavo bene, insomma non sono certamente al cento per cento della condizione. Poi, sono andato dentro, perché non volevo mancare alla prima di campionato. Magari nel primo tempo ho faticato un po', noi eravamo un po' contratti, sicuramente nervosi, la nostra squadra è molto giovane e i giovani probabilmente hanno pagato l'impatto con la serie cadetta. Ma piano piano, con il trascorrere dei minuti, siamo usciti, abbiamo messo da parte le nostre titubanze e nella ripresa siamo usciti di prepotenza perché già dopo quattro minuti vincevamo per 1-0. E addirittura, al 10° del secondo tempo, eravamo in vantaggio di 2-0. È stato bravissimo Longhi nel vedermi mentre scattavo e ad offrirmi un pallone delizioso. Non ho avuto difficoltà a battere Mannini”.— Sarai anche in serie B un goleador?“Io me lo auguro, per restare in serie B bisogna segnare molti gol, il mio mestiere è quello di farli. Certo sarà più difficile, la serie B non è la serie C. Tra i cadetti ci sono fior di difensori che ti marcano stretto, che non ti concedono nemmeno un metro di spazio. Noi dovremmo giocare in modo molto collettivo per cercare la via della rete attraverso delle azioni corali”.— Che campionato sarà per il Modena?“Io mi auguro tranquillo, chi ben comincia...”.— Ma questa vittoria può essere un caso?“Io non lo credo affatto, anche se onestamente debbo dire che il Pisa non mi ha fatto una grossissima impressione. Evidentemente la squadra è ancora sotto lo choc delle recenti disavventure, non è ancora riuscito a riadattarsi al clima che c'è in serie B. Ma sono sicuro che alla lunga questa squadra verrà fuori. Per quanto riguarda il Modena credo che faremo un campionato onorevole, l'importante sarà stare sempre tranquilli, senza illuderci che questa vittoria possa proiettarci verso alti traguardi. Il nostro obiettivo è la salvezza, credo di non dire nulla di strano. Siamo una neo promossa, quindi dobbiamo stare bene attenti tutte le domeniche”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-8522713260148349233?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/8522713260148349233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/14-settembre-1986-posa-modena-0-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/8522713260148349233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/8522713260148349233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/14-settembre-1986-posa-modena-0-2.html' title='14 settembre 1986, Pisa - Modena 0-2'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-3961260493837233671</id><published>2011-09-13T01:02:00.001+02:00</published><updated>2011-09-13T15:40:25.710+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1930 - 1939'/><title type='text'>13 settembre 1931, Roma - Modena 4-2</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;13 settembre 1931 Roma-Modena 4-2 Roma, Campo Testaccio, 13 settembre 1931 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ROMA: Masetti; De Micheli, Bodini; Ferraris, Bernardini, D'Aquino; Costantino, Fasanelli, Volk, Lombardo, Chini. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA: Policaro; Sabbadini, Aimi; Manzotti, Dugoni, Engel; Moretti, Lombatti, Subinaghi, Scaramelli, Piccaluga. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arbitro: Rovida di Milano&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Marcatori: Roma: Volk (10’), Lombardo(16’), Chini (43’), Costantino (57’). &amp;nbsp; Modena: Piccaluga (20’), Lombatti (26)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Divisione Nazionale A Dopo una strenua difeso i canarini cedono alla Roma per 4-2 La prima partita di Campionato ha mobilitato il «Modena.» per uno dei combattimenti più aspri e difficili, combattimento che la squadra canarina ha sostenuto con grande cuore, limitando l’inevitabile sconfitta ad uri punteggio più che onorevole e tale da confortare gli sportivi modenesi per quelle che saranno le sorti avvenire della squadra del loro cuore. Quando pi pensa che i giallo rossi sono scesi sul terreno nella stessa formazione che li ha portati, nell’ultimo campionato, a conseguire delle brillanti affermazioni, tali da porli fra le primissime squadre del calcio italiano, e che la sconfitta subita dal «Modena» fu allora ben superiore e più grave a quella odierna, bisogna trarne favorevoli auspici per il grado di forma e per l'intelaiatura della compagine di Dugoni, apparsa forte a sufficienza per continuare degnamente la tradizione sportiva canarina. Novanta minuti di gioco ardentissimi, combattuti di fronte a un pubblico, imponente ed entusiasta, hanno messo in evidenza non solo le doti individuali dei ventidue atleti in campo, ma 1’esatta efficienza e le possibilità di ogni reparto e di ogni linea di entrambe le squadre. Il «Modena» non ha accettato passiva mente la superiorità avversaria ma dopo aver subito il gioco predominante degli uomini di Ferraris partiti a grande andatura, tanto da segnare nei primi venti minuti due goals imparabili, riusciva a sua volta ad imporsi, ottenendo un clamoroso pareggio. Soltanto all’ultimo minuto del primo tempo i giallo rossi potevano ottenere, col terzo punto, il vantaggio che portavano a due goals nella ripresa. Verso la fine Scaramelli, in una delle tante azioni che i canarini animavano col loro encomiabile ardore, sparava una potentissima cannonata che il portiere romano. riusciva miracolosamente a deviare in corner. Gli attaccanti modenesi, mai domi e sempre animati da una passione e da uno zelo inesauribili, hanno dovuto cozzare contro una seconda linea che ha giganteggiato, contro tre atleti dal rendimento costante e dalla attività instancabile. Ferraris, Bernardini e D'Aquino sono stati i primi artefici dell'affermazione romana. Contro di loro i forwards canarini, hanno visto infrangersi più di una bella azione, hanno visto frustati gli sforzi generosi che con tanta tenacia hanno prodigato fino alla fine. Del «Modena» ha bene impressionato Policaro; che si è difeso ottimamente. Aimi ha sostenuto una bella partita e Dugoni, seppur spostato al centro, è stato il miglior uomo della seconda linea, apparsa forse la più debole della squadra. Engel, non ancora del tutto a posto, promette bene per l'avvenire, Scaramelli e Piccaluga sono stati fra i più precisi degli attaccanti, mentre Subinaghi e Lombatti non. hanno deluso.. Delia «Roma», Volk, Costantino, Lombardo, Chini e Bodini si sono imposti, nei rispettivi ruoli, all'attenzione del pubblico. I goal sono stati segnati al 10° da Volk, al 16° da Lombardo, al 20° da Piccaluga, al 26° da Lombatti, al 43° da Chini e al 12° della ripresa da Costantino. Ottimo l'arbitraggio&amp;nbsp; dell’ing. Rovida. Le squadre sono scese nella seguente formazione: «Roma»: Masetti; De Micheli, Bodini; Ferraris, Bernardini, D'Aquino; Costantino, Fasanelli, Volk, Lombardo, Chini. «Modena»: Policaro; Sabbadini, Aimi; Manzotti, Dugoni, Engel; Moretti, Lombatti, Subinaghi, Scaramelli, Piccaluga.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-3961260493837233671?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/3961260493837233671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/13-settembre-1931-roma-modena-2-4.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/3961260493837233671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/3961260493837233671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/13-settembre-1931-roma-modena-2-4.html' title='13 settembre 1931, Roma - Modena 4-2'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-5977534987750468149</id><published>2011-09-12T10:35:00.001+02:00</published><updated>2011-09-13T15:41:34.166+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1960 - 1969'/><title type='text'>12 settembre 1965, Modena - Palermo 2-1</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;12 settembre 1965 Modena 2 – Palermo 1&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA: Colombo; Cattani, Barucco; Aguzzoli, Borsari, Venturelli; Iseppi, Ferrari, Balsimeili, Merighi, Jaconissi. (All.: Neri). PALERMO: Ferretti; De Bellis, Giorgi; Costantini, Giubertoni, Moschen; Fogar, Tinazzi, Troia, Cipollato, Crippa. (All.: Facchini). Arbitro: Frullini di Firenze. Marcatori: I tempo: Troia all'11°, Costantini (autorete) al 40°, Balsimelli al 45°. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad un discreto primo tempo è seguita una ripresa scadente, che ha visto la stanca e poco convinta reazione palermitana. Giallo-blu da rivedere – La squadra di Neri è piaciuta nella mezzora finale del primo tempo – Nella ripresa ha subito la pressione rosa-nero denunciando grossi scompensi &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;NOSTRO SERVIZIO Modena, 12 settembre. Un bel Modena per mezz'ora, quella finale del primo tempo. Poi uno spettacolo da dimenticare, o quasi. Il problema, allora, è di tenuta? C'è da crederlo e, magari, da non allarmarsi (sempre che Neri trovi in tempo il rimedio giusto...). Il Modena partì abbastanza bene, l'anno scorso, trovando la condizione atletica per la strada, ma l'obbiettivo della promozione è stato clamorosamente fallito. L'avvio malsicuro di quest'anno (anche a causa della lunga ed inspiegabile catena di incidenti) potrebbe dunque essere addirittura di buon auspicio. Per chi non crede alla... cabala, è tuttavia augurabile che il Modena si irrobustisca alla svelta e trovi anche quell'intesa in prima linea che sinora gli è mancata, tranne l'estemporanea parentesi del derby di Coppa Italia con il Bologna. Contro il Palermo il Modena ha corso oggi il grosso rischio di restare sconfitto al suo debutto in campionato davanti al pubblico del Braglia. Un errore (il solito) di Colombo aveva pregiudicato il risultato sin dalle prime battute: corner di Fogar, uscita volante fuori tempo del portierone... moroteo (per via di quella ciocca bianca che gli imbrina i capelli) che stringe l'aria e capocciata in elevazione di Troia, che, con perfetta scelta di tempo, anticipa l'avversario girando la palla in rete. La reazione della squadra giallo-blu, tuttavia, è stata subito vivace ed efficace. Il Palermo, infatti, ha dovuto tirare i remi in barca e badare a difendere con i denti il vantaggio fortunoso. Il forcing del Modena, orchestrato a centrocampo da Merighi e sporadicamente da Venturelli, quasi sempre impegnato a controllare strettamente a uomo quel marpione di Tinazzi, ha tardato a dare i suoi frutti solamente a causa della mira imprecisa e dell'eccessiva precipitazione dei frombolieri. Al 40°, però, su un calcio di punizione dal limite dell'area accordato per un fallaccio su Venturelli, Merighi riusciva a infilare la barriera e la palla diabolica subiva una leggera deviazione sulle gambe di Costantini, che ingannava Ferretti. Cinque minuti dopo, invece, era Balsimelli che coglieva la vittoria sfruttando un passaggio laterale di Ferrari su calcio d'angolo di Iseppi. La pressione modenese aveva dato i suoi frutti. Il Modena, in poco più di mezz'ora, aveva capovolto una situazione che i più pessimisti tra il pubblico avevano giudicato irrimediabile, senza aspettare che la lenta macchina del Modena potesse mettersi in moto e carburarsi a dovere. In questa bella mezzora di gioco, la squadra di Neri ha offerto, a tratti, uno spettacolo piacevole. Sospinta a centrocampo da un Merighi stranamente sostanzioso e privo di fronzoli inutili, il terzetto dei frombolieri si è spinto più una volta pericolosamente verso la porta di Ferretti. Il giovane Iseppi, che sta compiendo notevoli progressi con gli stivali delle cento leghe, ha ancora bisogno di irrobustirsi, ma ha già acquistato quel po' di grinta che condizionava l'anno scorso le sue prestazioni. Balsimelli è anche lui in netto miglioramento: manovra piacevolmente con i compagni e cerca l'affondo con decisione, ma è ancora carente di una condizione atletica in grado di sostenerlo nel corso dei 90'. Iaconissi, tenace e puntiglioso in ogni duello con De Bellis, è stato forse il migliore della prima linea gialloblu; nel primo tempo, ha posto lo scompiglio nel settore destro della difesa isolana, fallendo il gol per una dannata paura di sbagliare che lo fa credere più... generoso con i compagni di linea di quanto sia in realtà. Di Merighi abbiamo già detto: l'argentino ha dovuto sgobbare da solo ed ha giocato solo mezzora; in quella mezzora, però (e non a caso), il Modena ha ottenuto prima il pareggio e poi la vittoria. A Merighi è mancato il sostanzioso apporto di un altro uomo a centrocampo, di quel Venturelli, che, a nostro avviso, è stato sprecato nella marcatura di Tinazzi, uomo pericoloso ma più che altro abile a menare inutilmente per il campo il suo avversario di turno. L'ex canarino, che può, che può vantare un'esperienza notevole di queste situazioni, ha capito subito che avrebbe dovuto stornare Venturelli dal centrocampo togliendo così a Merighi l'aiuto che avrebbe permesso all'argentino di giocare (al suo utile trotto) tutta le partita. Neri, che alla vigilia aveva annunciato la marcature di Tinazzi da parte di Ferrari, non ha intuito subito che avrebbe dovuto ritornare sui propri passi. Il giovane Ferrari, infatti, sprecato a francobollare un Cipollato, che se ne restava prudentemente da solo quasi sempre nella sua metà campo, avrebbe degnamente potuto prendere le veci di Venturelli. Tinazzi, che non è mai stato uomo-gol nonostante le cinque o sei reti dello scorso campionato, avrebbe cercato subito di levarsi delle costole il pivello ma avrebbe trovato pane per i suoi denti. Ferrari è un duro, di quelli che non scherzano: e a Tinazzi le pesanti... carezze dei difensori non sono mai piaciute. Con un semplice spostamento di pedine il Modena avrebbe, quindi, risolto i problemi del suo centrocampo. Venturelli, che avrebbe richiamato Cipollato ancora più indietro della sua posizione primitiva, avrebbe così potuto spingersi in avanti e funzionare da mezzala secondo lo schema originale studiato da Neri e poi, incomprensibilmente, mutato prima dell'incontro. È successo, infatti, che Ferrari ha dovuto adattarsi a funzionare anche da mediano d'appoggio, palesando (nella prima parte della gara) la sua idiosincrasia per la trama elaborata nella zona più cruciale del campo. Nella ripresa, invece, il suo apporto è stato determinante in quanto le sue brillanti doti di difensore sono egregiamente servite a non far affondare la traballante navicella giallo-blu, squassata dal forcing dei rosa-nero che volevano acciuffare di nuovo il pareggio a tutti i costi. Negli spogliatoi, dopo la partita, Neri ha difeso il suo operato con argomentazioni che non ci hanno convinto del tutto. Ferrari è stato utile perché il Modena ha dovuto difendersi alla disperata, ma se Venturelli avesse potuto dare il suo notevole apporto a Merighi, nel primo tempo, probabilmente il Modena sarebbe andato al riposo con ben altro vantaggio e non avrebbe avuto, quindi, nella ripresa, la necessità di salvare l'esiguo vantaggio con i denti. Ci sembra ovvio, del resto, che a rinunciare ad un uomo debba essere la squadra ospite e non quella che gioca sul terreno amico. Ebbene, il Modena ha giocato oggi praticamente con tre punte, Merighi a centrocampo, Venturelli su Tinazzi (e quindi inutilizzabile per la spola: l'ex giallo-blu, infatti, gli ha fatto fare la mille miglia alle sue costole...) ed una mediana di tre difensori. Una precauzione, questa, che Neri ha preso, forse, per cause di forza maggiore (l'assenza di Toro gli ha squinternato ogni piano), ma che non c'era bisogno di camuffare, dopo, affannandosi a dimostrare dialetticamente la validità di una tesi scaduta. Domenica, infatti, (almeno così ha annunciato Neri), Zani dovrebbe già essere in grado di riprendere il suo posto. Sarà interessante, allora, rivedere impegnata questa prima linea al completo di cinque elementi, tutti capaci di giocare la palla. La difesa merita una prova d'appello. Oggi, nella ripresa, era andata in barca col suo capitano. Tutto sommato, un Modena che merita ancora credito e che sarà piacevole veder all'opera quando anche Toro (ma quando?) potrà inserirsi nella manovra. Un Modena che dimostra di possedere potenzialmente una grossa carica esplosiva e che attende ancora l'uomo in grado di accendere le miccia. Forse il cileno? Sandro Bellei Un pizzico di fortuna - Come già domenica a Trani la squadra gialloblu è stata un po' aiutata dalla sorte – La cronaca raccontata. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;NOSTRO SERVIZIO Modena, 12 settembre. Anche oggi il Modena, pur giocando una generosa partita, è stato salutato da un po' di fortuna. Il Palermo era riuscito ad andare, in vantaggio per primo, su di una papera di Colombo, uscito alla disperata su calcio d'angolo, e anche per merito di Troia che aveva anticipato tutti, mettendo nel sacco di precisione a porta vuota. Fortunatamente il “giovane” Modena ha saputo reagire immediatamente al gol di svantaggio e ha ingranato una marcia veloce diventando padrone della situazione. Non sono mancate, in questo periodo, le belle triangolazioni che hanno strappato gli applausi e i fischi rivolti agli ospiti che troppo spesso si aiutavano con le mani per trattenere gli scatenati gialloblu. Fra le tre punte, il più efficace ci è parso Jaconissi, che, nei confronti di De Bellis, ha quasi sempre avuto la meglio. I due gol, quello del pareggio e della vittoria, sono venuti nel giro di cinque minuti: al 40°, su calcio di punizione per un atterramento di Venturelli, era lo stesso mediano gialloblu che appoggiava a Merighi, il quale indirizzava a rete; Costantini, però, nel tentativo di allontanare la minaccia, deviava la traiettoria della palla che si insaccava alle spalle di Ferretti, completamente spiazzato. Pochi secondi prima dello scadere del tempo, su calcio d'angolo calciato da Jseppi, nasceva il secondo gol modenese: Giorgi riceveva dalla bandierina, ma rinviava corto; riprendeva Jseppi, che crossava al centro, dove era appostato Balsimelli. Il tiro del centravanti non era molto forte, però, Ferretti, coperto da un gran numero di uomini, non ha visto la palla che rasoterra si infilava alla sua destra e si gettava con troppo ritardo. Sarebbe bastato un piccolo errore dei padroni di casa per compromettere il risultato, ma fortunatamente, verso la fine, anche gli isolani hanno rallentato il ritmo e quando, al 43°, Fogar, indirizzando a rete, avrebbe potuto pareggiare l'incontro, l'incrocio dei pali si è sostituito a Colombo e in quell'attimo sono crollate le ultime speranze degli uomini di Facchini. Adler Ascari NEGLI SPOGLIATOI – Maino Neri soddisfatto del risultato NOSTRO SERVIZIO Modena. 12 settembre. Tinazzi e Ferretti, prima di lasciare il campo, salutano i vecchi amici. Entrambi hanno avuto una buona impressione del Modena. Dice Tinazzi: “Penso che non avremmo dovuto perdere questa partita, almeno un pareggio ce lo meritavamo. Il Modena mi è parso molto buono, soprattutto giovane e pieno di energie; Venturelli è un gran giocatore ed è stato l'iniziatore di tutte le manovre dei gialloblu”. Il presidente del Modena, cav. Marassi, dichiara: “Il primo tempo del Modena mi è assai piaciuto, un po' meno la ripresa. Da tenere presente, però, che di fronte avevamo degli avversari assai forti e decisi a tutto, pur di strappare almeno un pareggio. Comunque, vorrei che andasse sempre così. Il risultato, a mio avviso è giusto”. Maino Neri giustifica il calo del Modena nella ripresa identificandolo con un certo disordine riscontrato in difesa: “Non c'è stato calo di rendimento. Qualcuno ha forse accusato la fatica, ma non tutti, e per questo sarà mio compito, durante la settimana, sopperire alla lacuna. Ho preferito mettere Venturelli su Tinazzi per la sua maggiore esperienza. I numeri sulla maglia non hanno nessuna importanza e Ferrari aveva il suo da fare per tenere a freno Cipollato, che non è l'ultimo arrivato. Il compito di stare in avanti, oggi, lo aveva Merighi. Torna a tutto merito della squadra l'aver saputo reagire al gol di svantaggio. Per questo sono soddisfatto del risultato e della squadra; non è mancato nemmeno un buon football. Per quanto concerne il Palermo, posso dure che Troja è un uomo molto forte e non era facile controllarlo”. a. a.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-5977534987750468149?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/5977534987750468149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/12-settembre-1965-modena-palermo-2-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/5977534987750468149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/5977534987750468149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/12-settembre-1965-modena-palermo-2-1.html' title='12 settembre 1965, Modena - Palermo 2-1'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-5682867461255595027</id><published>2011-09-11T19:41:00.001+02:00</published><updated>2011-09-13T15:50:35.486+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1970 - 1979'/><title type='text'>11 settembre 1977, Modena - Monza 1-0</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;11 settembre 1977 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla prima occasione il Modena si scatena – Il Monza aveva preso alla leggera il suo primo impegno credendo di surclassare gli uomini di Pinardi – I gialloblu hanno sfoderato una grinta e un ritmo di gioco impensabili – Il gol lampo di Bellinazzi dopo un tiro dalla bandierina Primo tempo: 0-0. Secondo tempo: 1-0 (al 31° Bellinazzi). &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA: Grosso; Sanzone, Rimbano; Righi, Canestrari, Parlanti (dal 18° del p.t. Ferrante); Bonafè, Vivani, Bellinazzi, Zanon, Mariani. 12° Fantini, 14° Albanese: all. Pinardi. MONZA: Incontri; Vincenzi, Gamba; De Vecchi, Lanzi, Anquiletti; Cerilli (dal 32° del s.t. Sanseverino), Beruatto, Silva, Bracchi, Cantarutti. 12° Reali, 14° Scaini: all. Magni. Arbitro: Pieri di Genova. Note: terreno in buone condizioni, caldo afoso; spettatori: 8000 circa di cui 5995 paganti per un incasso di 18.155.000 lire; calci d'angolo: 8-2 per il Modena (primo tempo 1-0); ammoniti: Vincenzi, Mariani e Bellinazzi per gioco falloso; in uno scontro con Cantarutti Parlanti ha riportato la frattura del perone sinistro. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA, 11 — C'era attesa per questo debutto e fame, soprattutto, di calcio vero, che quello (seppure ufficiale) di Coppa Italia pare a molti un tenue succedaneo. Da una parte si temeva che la burrasca della vigilia avesse depresso l’umore dei giallo-blu (qualcuno, malignando, aveva anche sparso la voce che Rimbano avesse, in vista della rottura con la società, staccato un biglietto per la Costa Smeralda per spendere in Sardegna gli ultimi spiccioli di una tardiva estate); dall'altra si paventava che il successo in Coppa avesse montato la testa ai brianzoli vogliosi di far vendette al Braglia. Vere solo in parte, le aspettative. I padroni di casa, infatti, hanno giocato alla brava, come se i problemi economici discussi sino in zona Cesarini non avessero scalfito la fiducia nella società. Gli uomini di Magni, che, oltre tutto, avrebbero voluto festeggiare il fresco “Seminatore d'oro” del loro trainer (il quale assurdamente è stato laureato pur non avendo mai ottenuto, per Coverciano, la licenza elementare...), hanno invece preso l'impegno abbastanza alla leggera, credendo di fare un boccone di questo Modena, che, forse, credevano a brandelli anche sul piano tecnico. Pinardi, ancora una volta, ha dimostrato di masticare calcio. Non ha perso la testa nemmeno quando la sfortuna si è rimessa a dare colpi di maglio alla squadra. Ha perso Parlanti, magnifico libero di complemento, e non ha stornato Rimbano, importante pedina nella zona più cruciale del campo. Bonafè si è improvvisato vice Parlanti (già vice Piaser) e ha assolto il compito con merito. L'incontro, per il resto, è stato un capolavoro tattico dei giallo-blu, che hanno dimostrato di essere sani professionisti, avendo voluto rispondere con una prova egregia ai timori — più che legittimi — del loro pubblico al quale, tuttavia, va dato atto di un encomiabile attaccamento ai colori sociali, avendo sottoscritto, proprio in questi ultimi giorni, abbonamenti come se niente fosse. Il Modena ha controllato bene l'incontro nella prima parte della gara, quando l'incidente a Parlanti (che ne avrà per circa due mesi) aveva rischiato di mettere in crisi tutto l'assetto. Superato lo choc, il Modena si è poi ripreso bene nella ripresa, e ha capito che la vittoria era a portata di mano. Le occasioni sono state numerose. Al 23°, comincia a scatenarsi “Baffo-gol”, che di testa sbaglia di poco la mira. Al 24°, Zanon ha la palla buona, ma purtroppo col destro non riesce a scavalcare il portiere. Al 30°, Incontri deve sfoggiare un gran volo per mettere in corner un tiraccio al volo di Bellinazzi. La segnatura è nell'aria. Un minuto dopo, infatti, Zanon da destra scodella un corner che il portiere monzese non trattiene in uscita bassa. Bellinazzi è pronto a girare a rete. Sembra tutto fatto, ma, al 38°, Grosso, ancora dolorante per l'incidente occorsogli contro la Roma, deve sfoderare un intervento da applauso per salvare il risultato su colpo di testa di Cantarutti (l'unica occasione per il Monza). Poi più niente sino alla fine, se non un applauditissimo pressing — con melina — del Modena, che saggiamente amministra i primi due utilissimi e importantissimi punti di un campionato che si spera ricco di soddisfazioni nonostante il tormentato avvio. Sandro Bellei Il Modena “caricato” dall'arroventata vigilia - I gialloblu, come se niente fosse... &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA, 11 – Non ci poteva essere esordio migliore, per il Modena. Peccato che la vittoria sia stata macchiata dal grave infortunio a Parlanti, altrimenti la soddisfazione sarebbe stata ancora più bella. Il Modena, che ad un certo punto più che una squadra sembrava un'infermeria, ha dimostrato sul campo il suo valore. Ridotto in condizioni di emergenza, per l'uscita di Parlanti, che aveva costretto Pinardi ad arretrare Bonafè nella posizione di libero, e per la forma incerta di Grosso, ancora sofferente per la contusione alle costole riportata contro la Roma, il Modena ha tirato fuori il carattere. Esattamente ciò che mancava al Monza. È sul piano della maggior grinta e della determinazione, che si spiega questa vittoria. Vittoria meritata proprio per questo, ma anche se si volesse tirare in ballo il discorso tecnico, le conclusioni sarebbero sempre le stesse. La squadra giallo-blu, dopo 40 giorni di “cura Pinardi”, sembra più bella di quella dello scorso anno. E, come si accennava, ha tecnica e classe da vendere, il suo limite, forse, sta nella mancanza di podismo, di ragguardevole spinte d'urto, ma a questa deficienza rimedia con la raffinata tecnica di quasi tutti gli uomini in campo. E diciamo questo dopo aver visto, per l'ennesima volta, quello che riescono a fare i nuovi acquisti, da Righi, a Bonafè, a Vivani: tutti, senza eccezione, sanno trattare la palla con eleganza. Magari di Righi già si sapeva e di Vivani si era intuito. Oggi, anche Bonafè ha fatto vedere di che pasta è fatto; per la verità, molti si sono frettolosamente rimangiati ciò che a mezza voce avevano detto in questi ultimi giorni. E proprio il centrocampo, così, ad occhio e croce, sembra poter diventare il “piatto forte” di questo Modena. Un centrocampo così lo possono invidiare molte squadre di serie B: mettete insieme Zanon, Bonafè, Righi e Vivani, aggiungete Rimbano, poi controllate il prodotto. Zanon addirittura, oggi ha stupito un po' tutti: lo si credeva fuori condizione, a corto di fiato e con le idee non chiare. Lo si è visto, invece, crescere alla distanza, con progressione incredibile, dal suo piede sono partite le più belle palle gol di tutta la partita. Proprio lui ha offerto a Bellinazzi, su un piatto d'argento, l'occasione di segnare uno dei più bei gol della sua vita. Perché Bellinazzi ci teneva, oggi a fare bella figura. Tutta la squadra come si diceva, ha girato e ciò che più ha sorpreso è stato l'impegno. Nonostante avessero concordato i premi di ingaggio solo da poche ore, al termine di una settimana che aveva comportato uno stress notevole, Zanon e compagni sono sembrati caricati a mille, decisi a vincere o quantomeno a non perdere. Una prova in più di quanto questi ragazzi siano responsabili e con la testa sulle spalle e non lo diciamo solo perché qualche dirigente ci ha gentilmente invitato a farlo, al termine della partita. Lo abbiamo sempre pensato e scritto, basta rileggere i nostri pezzi di questi giorni. Tornando alla partita, lasciando perdere le polemiche (avremo occasione di riparlarne, comunque) il Modena, per quello che ha fatto vedere oggi può solo crescere e far meglio. Quando, col tempo, si sarà stabilito, in seno alla squadra, un legame più forte, tra vecchi e nuovi; quando, soprattutto Pinardi potrà disporre di Piaser riportando così chiarezza e ordine, sicuramente il Modena potrà far molto di più. Poi, qualcuno, non è ancora arrivato al massimo della condizione. È un di scorso, questo, che riguarda tutti i settori dall'attacco, al centrocampo, alla difesa. C'è ad esempio, un Canestrari, ancora al di sotto di un livello accettabile. Lo stopper giallo-blu verrà fuori col tempo, non è un problema, questo. Come non è un problema il fatto che, a centrocampo, Vivani non rende ancora per quanto gli è richiesto. Ci vuol tempo, anche per lui. Purtroppo il grave infortunio di Parlanti (frattura al perone sinistro: due mesi almeno, tra ingessatura e convalescenza) rischia di mandare a carte quarantotto il programma dell'allenatore. Ora, il rientro di Piaser diventa una necessità improrogabile, ma anche con Piaser, Pinardi non avrà risolto tutti i suoi problemi: terzino, infatti, chi giocherà? L'assenza di un difensore, lamentata, con significati profetici, da Pinardi durante il precampionato, si rifà sentire. Ecco un utile tema di riflessione per i dirigenti, ma per adesso, gustiamoci questa vittoria, in attesa di riprendere il discorso. Marino Bocchi Negli spogliatoi l'incidente a Parlanti spegne la gioia dei giallo-blu – Pinardi: “Una bella prova di carattere” &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA, 11 — Negli spogliatoi del Modena la gioia è molto offuscata dal grave infortunio occorso a Parlanti nello scontro fortuito con Cantarutti. Pinardi si fa subito portavoce dello stato d' animo di tutti. “Sono molto soddisfatto per i primi due punti ottenuti in questo campionato e più ancora per la prova di carattere fornita dai ragazzi. Hanno dovuto superare lo shock provocato dall'infortunio a Parlanti; un infortunio che ci darà ancora preoccupazioni e problemi. Era stato tutto complesso nel corso della settimana; poi c' erano dubbi sulla presenza del bravissimo Grosso. Infine, la squadra aveva cominciato a condurre egregiamente la partita, con la difesa ben registrata attorno a Parlanti, quando è venuto l'incidente che ha sconvolto tutto. Un'altra squadra si sarebbe disunita; il Modena ha invece reagito con forza morale e se avesse segnato un altro goal nessuno avrebbe avuto da ridire”. Interpellato sul rendimento dei singoli atleti, Pinardi ha accomunato tutti in un elogio, sottolineando il coraggio di Grosso sceso in campo benché sofferente; le prove di Sanzone e Canestrari che, alla lunga, sono riusciti a bloccare due elementi pericolosi; l'intelligenza di Bonafè improvvisatosi un libero efficace; la saggezza e l'esperienza di Rimbano, che ha controllato e vanificato Cerilli senza privare il centrocampo modenese d'appoggio; l'oscuro e prezioso lavoro di Vivani. Tutti si sono mossi con determinazione ed abilità: una vittoria — dice Pinardi — “ottenuta con il cervello”. Abbiamo chiesto a Pinardi come potrà affrontare i problemi che ora si determinano per la difesa in seguito all'infortunio che terrà Parlanti lontano dai campi di gioco per circa tre mesi. “È davvero una brutta e dolorosa tegola che ci e piovuta addosso — afferma Pinardi — Purtroppo ho un numero limitato di atleti a disposizione e non so ancora come potrò rimediare. La partita di oggi ha già fornito qualche indicazione, ma le decisioni andranno meglio valutate e ponderate. Intanto abbiamo superato questa difficile partita contro un avversario molto valido e difficile. Il resto lo valuteremo poi”. Da parte monzese non si serba più memoria della drammatica conclusione dello scorso compiono. Magni accetta di parlare di buon grado con i giornalisti che si complimentano per il “Seminatore d'oro”: il prestigioso premio che gli è stato assegnato: “Sarebbe stato forse meglio che non m'avessero dato il premio — sbotta il tecnico monzese — Dicono che porti una jella tremenda”. Magni spiega, però, di non alludere alla partita con il Modena, la vittoria del quale appare incontestabile. “Il Modena ha meritato di vincere in campo, però si leggevano tutti i timori che si nutrivano, al suo interno, prima della partita. Io poi, non credo alla rassegnazione da parte di professionisti validi ed esperti. Devo dire che il Monza ha giocato con troppa sufficienza e che sarà punito ancora se non troverà la forza di stringere i denti, impegnarsi di più, fidandosi solo del centrocampo. L'aiuto di Cerilli è stato pochino, mentre Bellinazzi ha potuto fare il buono ed il cattivo tempo”. Magni ha elogiato, peraltro, Cantarutti, apparso il più pericoloso degli attaccanti in maglia rossa ed ha sottolineato la sua favorevole impressione nei riguardi del Modena. “Meglio avere perso adesso che poi. Il tempo per dare più carica alla mia squadra non manca”. Il presidente del Monza, dott. Cappelletti, sorride e sembra liberato da un incubo. Egli conclude i commenti: “Ci siamo finalmente tolti questo Modena dagli incontri in trasferta. Adesso tutto il campionato appare più facile, almeno sotto il profilo psicologico. Non dovremo più avere timori fino all'ultima giornata, come accadde nello scorso campionato”. Nazario Boschini&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-5682867461255595027?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/5682867461255595027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/11-settembre-1977-modena-monza-1-0.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/5682867461255595027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/5682867461255595027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/11-settembre-1977-modena-monza-1-0.html' title='11 settembre 1977, Modena - Monza 1-0'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-3447913865007597968</id><published>2011-09-11T19:13:00.001+02:00</published><updated>2011-09-13T15:50:20.231+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2000 - 2009'/><title type='text'>10 settembre 2001, Modena - Napoli 4-1</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;10 settembre 2001 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA TRAVOLGE IL NAPOLI (4-1 ) E SCATTA SOLO AL COMANDO – Modena da impazzire Una serata indimenticabile per il Modena. Ieri sera davanti ad oltre 14 mila spettatori i canarini di De Biasi hanno travolto 4-1 il Napoli. Un risultato che permette al Modena di restare solo in testa alla classifica a punteggio pieno dopo tre giornate. Pubblico impazzito di gioia per la doppietta di Fabbrìni e i gol di Fantini e Grieco, ma anche per la prestazione offerta dalla squadra. E intanto proseguono le polemiche degli operatori commerciali sulle misure di sicurezza intorno allo stadio. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I CANARINI TRAVOLGONO IL NAPOLI E SCATTANO DA SOLI AL PRIMO POSTO – Modena, tu sì 'na cosa grande – Fabbrini travolgente con una doppietta e un assist, in gol anche Fantini e Grieco 4-1 MODENA (3-4-1-2): Ballotta; Mayer, Cevoli, Quaglia; Ponzo, Milanetto, Grieco, Balestri; Pasino (dal 42° st Orfei); Fabbrini (dal 15° st Tarana), Fantini (dal 28° st Rabito). In panchina: Zancopè. Ferrari, Mauri, Scoponi. All. De Biasi. NAPOLI (3-5-2): Mancini; Bonomi (dal 15° st Montezine), Troise, Villa; Saber (dal 12° st Baccin), Magoni (dal 1° st Floro Flores), Jankulovski, Husain, Bocchetti; Sesa, Rastelli. In panchina: Roccati, Luppi, Bigica, Caruso. All. De Canio. Arbitro: Collina di Viareggio (Gemignani e Lion). Marcatori: Fabbrini (M) al 25° pt, Rastelli (N) al 35° pt, Fabbrini (M) al 38° pt, Fantini (M) all'8° st. Grieco (M) al 41° st. Note – Spettatori: 14 mila circa (10254 paganti incasso 292.155.000, più 3050 abbinati, quota 77.907.000). Ammoniti: Troise, Magoni, Fabbrini, Husain, Cevoli. Angoli: 6-3.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;di Paolo Reggianini &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Diteci che è tutto vero, diteci che non stiamo vivendo un sogno. Il Modena demolisce il Napoli con una gara praticamente perfetta e scatta da solo al primo posto della classifica. Roba da non credere. Come è da non credere la prestazione dei gialli, capaci di umiliare un avversario costretto ad abbassare gli occhi davanti a tanta esuberanza. Il Modena ha il diavolo in corpo e parte a mille. Fantini porta i primi pericoli alla difesa nel Napoli già nei primi minuti. Nel primo quarto d'ora di gioco si contano quattro angoli per i canarini, a conferma di una supremazia territoriale indiscutibile. Il ritmo imposto dai ragazzi di De Biasi sembra quasi insostenibile dai bianco-azzurri che si limitano a subire una manovra tambureggiante. Il pressing a tutto campo operato dal Modena chiude in gabbia un Napoli sorpreso da tanta forza. La partita si accende a metà tempo e il gol di Fabbrini non fa altro che rispecchiare l'andamento della gara. Al 25°, micidiale contropiede del Modena che sfrutta la superiorità numerica. Pasino apre per Fantini, che calcia a colpo sicuro, Mancini respinge. Ancora Fantini, il palo devia il suo tiro. La palla resta in area e di rapina Fabbrini corregge in rete. Il Braglia esplode. Il Modena prende fiato, ma continua a tenere il pallino del gioco. Al 35°, però, arriva il pareggio nell'unica sbavatura della difesa gialloblu. Rastelli raccoglie al limite e fredda Ballotta con un diagonale. Come se nulla fosse accaduto, i canarini si rimboccano le maniche e ribaltano subito la situazione. Ponzo se ne va sulla destra e inventa un cross di incredibile precisione. Fabbrini va in cielo e di testa supera l'incredulo Mancini. La gente impazzisce di gioia anche se lo show è solo all'inizio. Passano due minuti e c'è l'ennesima occasione. È Pasino che sale in cattedra. Il fantasista riceve qualche metro fuori dall'area e fa partire un bolide a mezza altezza, Mancini si supera e riesce a malapena a deviare sul palo. Fantini è in agguato, calcia a colpo sicuro, ma al momento di esultare, il numero uno del Napoli con la punta delle dita salva sulla linea. Si va all'intervallo con un dubbio: il Modena riuscirà a tenere per altri 45 minuti un ritmo del genere? La risposta arriva al pronti-via. Dopo l'ammonizione per simulazione a Fabbrini, Fantini, già al 2°, ci prova al volo ma non è preciso. Replica il Napoli con Jankulosvki e questa volta Ballotta è decisivo. Il terzo gol è nell'aria e i canarini non si fanno pregare. È Fabbrini, autentico trascinatore e protagonista della sua migliore prestazione in gialloblu, che schizza via sulla fascia destra con una progressione impressionante. Il suo assist è un capolavoro di precisione per la testa di Fantini. 3-1 e il Napoli è in ginocchio. De Biasi prende qualche precauzione e toglie Fabbrini, salutato da un'autentica ovazione. Entra Tarana e Pasino va a fare la seconda punta. Il poker quasi allo scadere. Grieco, su punizione, aggiusta la mira e infila il pallone nel sette. 4-1 e tutti a casa. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le pagelle di Davide Setti – Fabbrini e Fantini, che grande coppia – Pasino incanta con dribbling e assist BALLOTTA 6,5. Sesa lo sorprende sul gol. Tira fuori gli artigli sulla bomba di Jankulovski. MAYER 7,5. Ha nel cuore il Dna del capitano quando si prende a cuore l'esperienza di un Rastelli che fa male da fuori ma si nasconde per tutto il resto della partita. CEVOLI 7,5. Quando lo vedi dribblare Saber sull'out d'attacco, capisci che il centrale ha la sicurezza che risplende negli occhi di questo Modena. QUAGLIA 7,5. Il fantasma di Sesa finisce presto nel libro degli orrori di una gara che il mastino bergamasco interpreta alla sua maniera: anticipo e nessuna pietà. Si concede anche una cavalcata alla Maldini. PONZO 7,5. Dal suo destro nasce la pennellata che Fabbrini toglie dal cielo e trasforma in gol, rimandando il Napoli nell'inferno della rincorsa. MILANETTO 8,5. Il Cannibale si mangia il nazionale Husain costringendolo a rimanere sui suoi passi. Imponente quando ruba palla e fa ripartire la squadra, lasciando la squadra di De Canio in perenne inferiorità sui cambi di ritmo. GRIECO 8,5. È il faro che splende a pieno voltaggio sulla testa del Napoli, accecando ogni intenzione offensiva di Magoni e compagni. È il punto di partenza di tutti i giochi verticali. Nel finale regala anche la sua perla su punizione, sverniciando il sette di Mancini. BALESTRI 8,5. Quando corre fianco a fianco di Saber sembra di vedere una Ferrari e uno scooter. Il napoletano non lo vede nemmeno quando le squadre sfilano per il fischio d'inizio. PASINO 9. Un mancino con quel numero sulle spalle il Napoli lo aveva qualche stagione fa... Anche senza scomodare paragoni da brivido, 'Rubinho' fa impressione. Quando sul finire del primo tempo raccoglie dal limite e fa esplodere il sinistro sul palo qualcuno ha già gridato al gol. Inventa il 3-1 innescando un contropiede al tritolo. FABBRINI 10. Così non si gioca nemmeno in Paradiso. La racconterà ai suoi nipotini questa gara: scaraventa in rete la palla dell'1-0, dopo l'azione di Fantini; buca la sfera d'ozono quando sale di testa per inzuccare in gol il cross di Ponzo; poi chiude la sua notte da Oscar servendo sul piatto di Fantini la palla del 3-1. Assolutamente strepitoso. FANTINI 8,5. Anche da lassù si ricordano che merita il suo primo sacrosanto gol in campionato. Il palo glielo nega due volte, poi ci pensa il gemello Fabbrini ad incoronarlo. Quando parte in progressione il Napoli si sgretola come un sacchetto di Swarowski. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;IL TECNICO BIANCAZZURRO ELOGIA LA SQUADRA GIALLOBLU: “È STATA PERFETTA” – De Canio: “Se il Modena continua così va in A” “La sconfitta del Napoli è netta, c'è poco da dire. Il Modena? Se continua così va tranquillamente in serie A”. Non ha mezzi termini il tecnico biancazzurro Gigi De Canio. Del resto dopo aver subito un 4-1 non c'è grande spazio per le recriminazioni. “Noi abbiamo giocato una pessima gara — ha aggiunto De Canio — ma i gialloblu sono stati perfetti. Da parte nostra non ho problemi ad ammettere che la colpa principale è stata mia: ho portato la squadra troppo stanca a questo appuntamento, forse dovevo alleggerire i carichi di lavoro in settimana. Dal punto di vista tattico ho da rimproverare ai miei solo una cosa: sapevamo che il Modena è una squadra veloce, dovevamo stare più attenti sulle ripartenze. Invece abbiamo subito il primo gol addirittura in contropiede giocando fuori casa. Non doveva succedere”. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Roberto Grimaldi &lt;br /&gt;DE BIASI RAGGIANTE: “ABBIAMO RISCHIATO SOLO PER TROPPO ENTUSIASMO” – “Volevamo questa vittoria” di Doriano Rabotti Gli sfugge solo in zona Cesarini la parola salvezza, stavolta. Gianni De Biasi non esagera, non si scompone, ma almeno dopo un'impresa così ci risparmia la filastrocca sui tre punti in meno verso la permanenza in B. “Abbiamo fatto un'ottima partita, contro un avversario che ci ha stimolato oltre ogni misura. Siamo riusciti a giocare in velocità con triangolazioni rapide — spiega il tecnico gialloblu — e ad attaccare gli spazi che loro ci hanno lasciato”. Anche se il gol del pareggio qualche brivido lungo la schiena l'ha procurato. Ma è stato fondamentale segnare subito di nuovo: “Sicuramente è stato un momento decisivo, quello del nostro secondo gol. Avevamo subito il pareggio in modo ingenuo e per troppa generosità, stavamo continuando ad attaccare invece che chiuderci un po' di più. L'entusiasmo a volte ci porta a voler strafare. La rete ci ha permesso di ritrovare subito il morale; poi, nell'intervallo, ho dato alcuni suggerimenti tattici e i ragazzi hanno rispettato le consegne”. Qualcuno azzarda un paragone al Chievo capolista in serie A: “I colori sono gli stessi in effetti. Scherzi a parte, l'entusiasmo fa sicuramente bene, ma dobbiamo essere anche bravi a riportare le cose ai loro giusti valori”. Come quello immenso degli attaccanti, bravissimi a sacrificarsi per tutta la gara: “Fantini e Fabbrini sono giocatori poco reclamizzati, ma sono giovani e per la prima volta hanno incarichi di una certa responsabilità. Sta a loro rispondere bene, finora lo stanno facendo e hanno le qualità per continuare”. Le ha anche Pasino, che è una sorpresa solo per i giornalisti napoletani piovuti dalla serie A: “Abbiamo rischiato un po' sul piano tattico nel primo tempo, ma volevamo provare a vincere questa partita — dice il mister — con Pasino alle spalle del loro centrocampo siamo riusciti a metterli in difficoltà”. E poi c'è la grande prestazione sul piano fisico: “Il fresco ci ha aiutato, però abbiamo giocato bene anche quando c'era caldo”. Sì, ma stavolta c'era il Napoli di fronte, una delle presunte favorite: “Ma erano senza Stellone, il loro giocatore più importante”. Intanto il suo rivale di turno De Canio ha detto che, se continua così, il Modena andrà in serie A: “La cosa mi lascia del tutto indifferente perché il nostro obiettivo è la salvezza”, dice prima di salutare. Vabbé, gli sarà scappato. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;NOTTE MAGICA – Presto faremo compagnia alla Juventus... di LeoTurrini Quando l'immaginazione va al potere, accadono cose memorabili. Come ieri sera al Braglia, dove il Modena ha rifilato quattro gol (a uno) al Napoli. E più ancora del risultato, vale la sensazione di aver assistito a un evento persino storico. Perché la grande notte gialla non è stata solo una partita: finalmente, invece, sì è saldata una frattura generazionale. Tra i nonni e i genitori che hanno vissuto il Modena di serie A e i figli e i nipoti, che solo ora capiscono cosa sia stato loro negato per alcuni decenni. Io non so se la squadra di De Biasi sia consapevole di quanto sta combinando, se il gruppo sia conscio di aver intrapreso una missione che va oltre la dimensione del rettangolo verde: ma al limite questo non è importante, perché sono le emozioni collettive a trasformare una goleada in una travolgente mozione degli affetti. E insomma ieri notte c'erano i caroselli d'auto per le città e allora anche chi, come l'autore di queste righe sciagurate, disertava lo stadio da quattordici anni, beh, anche un osservatore distratto non può non provare quel pizzico di sano, onesto, meglio ancora, modenese magone. Dare quattro gol al Napoli non significa soltanto essere primi in classifica in serie B, in beata solitudine. E non significa semplicemente aver portato a trentasette (34 di C1 più le tre tra i cadetti) i lunedì al comando di una classifica, impresa questa che (mi sono informato...) sfuggì persino al mitico Real Madrid di Puskas e Kopa. Nossignore: la magica notte gialla restituisce a tutti una certezza. Modena è una città che finisce per A: dopo di che, siete liberi di valutare tale bella scoperta alla stregua di una conseguenza da ubriacatura di lambrusco, ma ci siamo capiti. E ci capiremo meglio, suppongo, se questa squadra da primato dovesse continuare ad esprimersi su così sontuosi livelli. Mi dispiace per chi non c'era, perché non sa cosa si è perso. Il Napoli vive sempre nel ricordo di Maradona, ma il Modena Pasino ce l'ha sul serio: guardate che ieri sera il giallo canarino faceva molto Brazil, ma il Brasile di una volta, spettacolare e delizioso, non quello moderno. Certo, un po' dispiace per gli amici pizzaioli, per il loro dolore: se ne faranno una ragione i tanti napoletani che vivono dalle nostre parti. Non è colpa loro se hanno una squadra ridotta tanto male: sebbene sia doveroso aggiungere che il Modena della notte magica avrebbe presumibilmente bastonato chiunque e comunque. Prima di dimenticare ciò che non potremo dimenticare, solo una cosa: fra qualche mese sarà dura per la Juventus, per l'Inter e per il Milan. Perché Modena finisce per A. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;FANTINI LO RINGRAZIA PER IL GOL, MA L'EROE DELLA SERATA È FABBRINI – “Una serata indimenticabile” di Davide Setti Quando Legrottaglie gli si avvicina, Vito Grieco sorride. “Quel tuo gol mi ha rovinato il 3-1 che avevo pronosticato”, gli avrà detto sorridendo l'ex centrale gialloblu. Nessuno mai saprà però la verità, perché l'antidoping non concede ai cronisti uno dei grandi protagonisti della serata del Braglia. In compenso i flash e i microfoni sono tutti per Andrea Fabbrini, alla sua prima doppietta in serie B. “È stata una serata indimenticabile, perché fare due gol al Napoli non capita tutti i giorni. Poi ci ha permesso di vincere e di mettere in cassaforte altri tre punti. Per ora pensiamo solo a questo, a fare fieno, senza guardare la classifica, perché l'unico obiettivo fino ai 45 punti resta la salvezza. Abbiamo giocato alla grande, sfruttando gli enormi spazi che il Napoli ci ha lasciato specie nella ripresa. I miei gol? Sicuramente il secondo è stato il più importante, perché ha annullato il loro pareggio”. La stessa gioia si legge anche negli occhi di Enrico Fantini, che il gol lo ha cercato con insistenza dal primo minuto. “Calma, non parliamo di serie A — anticipa i cronisti — anche se questo Modena sta facendo cose egregie. Col Napoli non c'è mai stata storia. In avanti abbiamo cercato di fare molto movimento perché sapevamo che era l'unico modo per sorprenderli. Sono poi molto felice per il mio gol perché ormai, dopo i pali del primo tempo ormai non ci speravo più. devo ringraziare Andrea per quella palla”. Il pensiero di Omar Milanetto è per il pubblico. “Ci tenevamo a fare un grande regalo ai nostri tifosi in una serata del genere. Abbiamo reagito da grande squadra al loro pareggio, che in pratica è stato l'unico tiro verso il nostro specchio. Sono davvero felice”. Non crede ai propri occhi nemmeno Rubens Pasino. “È un effetto bellissimo, quasi non ci crediamo ancora. Eppure stiamo prendendo coscienza delle nostre forze e quando giochiamo così tutto riesce davvero con estrema facilità. Ora però dobbiamo già pensare a Terni, perché è la gara più dura di questo nostro avvio”. Il Modena ha stregato anche un ospite d'eccezione, l'ex canarino e già tecnico di Cagliari, Venezia e Treviso, Gianfranco Bellotto. “Non avevo mai visto la squadra di De Biasi ma vi giuro che non mi ero mai divertito così. Giocano a memoria, ad una velocità folle e poi l'organizzazione è da serie A. Credo che farà strada”. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-3447913865007597968?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/3447913865007597968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/10-settembre-2001-modena-napoli-4-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/3447913865007597968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/3447913865007597968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/10-settembre-2001-modena-napoli-4-1.html' title='10 settembre 2001, Modena - Napoli 4-1'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-5684519929773438622</id><published>2011-09-11T18:52:00.001+02:00</published><updated>2011-09-13T15:49:34.182+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2000 - 2009'/><title type='text'>10 settembre 2005, Bologna - Modena 1-2</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;10 settembre 2005 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Modena, è per la storia &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BOLOGNA-MODENA: 1-2 Reti: 38° Bucchi (rigore), 56° Colacone, 91° Bellucci. BOLOGNA: Pagliuca, Daino (57° Terzi), Torrisi, Mezzano, Antonazzo, Amoroso, Colucci, Capuano (24° Vignaroli), Pecchia (63° Della Rocca), Smit, Bellucci. A disposizione: Manitta, Loviso, Pedrelli, Ferrari. Allenatore: Ulivieri. MODENA: Frezzolini, Pivotto, Centurioni, Perna, Tamburini, Campedelli (69° Fusani), Amerini (82° Giampieretti), Troiano, Tisci, Colacone (79° Giampaolo), Bucchi. A disposizione: Narciso, Argilli, Gyan, Gemiti. Allenatore: Pioli. Arbitro: De Santis di Roma (assistenti Foschetti-Lanciano, quarto uomo Marrocco). Note – Spettatori: 9000 circa di cui 2mila provenienti da Modena. Calci d’angolo: 11-5 per il Bologna. Recupero: pt 1’ e st 5’. Ammoniti: Tisci, Bucchi e Giampieretti (Modena) e Mezzano (Bologna) per gioco scorretto; Pagliuca (Bologna) per proteste.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;dall'inviato Paolo Vecchi &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BOLOGNA. Nel derby a sorpresa ha vinto chi aveva più certezze: il Modena che ha potuto contare su due killer di professione come Bucchi e Colacone, su un grande portiere come Frezzolini e su una squadra non ancora al meglio della condizione ma sicuramente più compatta del Bologna di Ulivieri. Il Modena e la sua gente fanno festa per un successo storico: mai il Dall’Ara era stato violato. Bucchi, al 38°, su rigore e Colacone, al 56°, firmano la magia salutata dall’urlo della Montagnani: “Grazie ragazzi”. Il calcio insegna che per andare lontano occorrono due qualità: subire poco e trovare il gol con facilità. Se questa legge viene applicata anche nei momenti in cui le gambe non girano al meglio con conseguenze su tutto il resto, gioco compreso, significa che una squadra ha qualcosa di importante nel proprio dna. Amadei è un capitano d’industria capace e appena Tosi gli ha offerto sul piatto Colacone e Bucchi, non ha esitato a spendere: grande investimento. Guizzo di Colacone e rigore di Bucchi nel pari di Rimini in una giornata poco felice; al Dall’Ara il centravanti ottiene e trasforma il penalty dell’1-0, il collega firma il raddoppio con un gol da artista. Sono loro i signori del derby, ma tutto il Modena è stato all’altezza della situazione contenendo il Bologna nella fase iniziale del match per poi uscire alla distanza e tramortire i cugini. Ed è con un piacere enorme che consegnamo alla storia la cronaca di una partita che ha visto il Modena conquistare il suo primo successo al Dall’Ara, uno stadio da sempre proibito. “Avete sempre subito”, gridava la curva rossoblu prima del match: coro incauto, la lezione è servita. Bologna e Modena sono tirate giù dal letto – la chiamata di Galliani è arrivata solo nella serata di venerdì – e costrette a giocare un derby che non doveva essere disputato per l’ordinanza del sindaco Cofferati. Pioli e Ulivieri debbono richiamare le rispettive truppe alla massima concentrazione: compito non facile. Il tecnico gialloblu ha un dubbio nella zona centrale del campo e, infatti, rispetto a Rimini, nell’undici iniziale c’è Troiano al posto di Fusani. Per il resto Frezzolini in porta, Centurioni e Perna tra Pivotto e Tamburini nella linea arretrata, poi il solito rombo a centrocampo con Amerini vertice basso, Campedelli e Troiano interni e Tisci alle spalle di Bucchi e Colacone. Ulivieri non ha punte da schierare e si affida un 3-4-2-1 che prevede Pagliuca tra i pali e il trio Daino-Torrisi-Mezzano dietro. Colucci e Amoroso gestiscono i tempi della squadra, Capuano e Antonazzo lavorano sugli esterni con Pecchia e Smit a supporto di Bellucci. Il Bologna parte forte: il confronto dei moduli favorisce i rossoblu che in mezzo hanno il sopravvento anche perché le gambe di Amerini, Troiano e Campedelli non sono al massimo. Match in salita per i gialli che, al 7°, su una girata di Pecchia sono salvati da Frezzolini. Pronto intervento di Pioli che allinea Tisci e Amerini passando al più classico dei 4-4-2. Il Modena cresce, stoppa il Bologna nella zona centrale ma Pecchia ci crede e solo un intervento in recupero di Tamburini evita il peggio, al 26°. Gara comunque più equilibrata e Modena che prova i riflessi di Pagliuca con Colacone. Il Bologna comincia a spegnersi e, al 35°, rischia grosso su un colpo di testa di Pivotto neutralizzato da Pagliuca in due tempi. Al 37°, però, il portiere rossoblu commette un’ingenuità: Tisci per Bucchi lasciato solo in area; l’attaccante controlla e si allarga sulla destra provocando l’intervento dell’estremo difensore di Ulivieri che lo sgambetta con un braccio. Penalty netto che lo stesso Bucchi trasforma con freddezza. In campo c’è Vignaroli, entrato per Capuano, e l’ex canarino tenta lo sgarro, al 41°, con una girata su cui Frezzolini si supera. Al 56°, il Modena chiude il match: Bucchi lancia Colacone, Daino è sul pallone ma si infortuna e spiana la strada all’attaccante canarino che entra in area inseguito da Torrisi e chiama fuori Pagliuca infilandolo sul secondo palo con un diagonale di straordinaria precisione. Il Bologna ha una reazione nervosa, ma la squadra di Ulivieri è sulle ginocchia. Pioli inserisce Giampaolo per Colacone e Giampieretti per Campedelli: il successo è già scritto, ma nel finale bisogna soffrire; all’87°, Perna salva su Della Rocca, al 91°, Bellucci fulmina Frezzolini con un bolide imparabile su punizione. Troppo tardi, è il giorno del Modena. Involontariamente Galliani ha regalato un pomeriggio storico al calcio gialloblu, speriamo abbia esultato anche il sindaco Pighi e che adesso si possa giocare con regolarità: questo Modena ci stuzzica. Frezzolini, parata decisiva – Bucchi-Colacone micidiali – Bene Pivotto, Perna e Tisci. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;dall'inviato Stefano Aravecchia &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BOLOGNA. La premiata ditta Bucchi-Colacone infrange il tabù del Dall’Ara regalando al Modena una storica vittoria. Decisivo anche il portiere Frezzolini. Frezzolini. Strepitosa parata su Vignaroli che vale quanto un gol fatto. Meritano menzione anche i suoi riflessi su un paio di stoccate di Bellucci: il bomber del Bologna fa breccia solo nel recupero mai ormai è tardi... 7. Pivotto. Prestazione degna di un crescendo rossiniano. Nei momenti più caldi del derby bada al sodo e non ci pensa due volte a scaraventare la palla in tribuna. Nell’arroventato finale è dappertutto. 6,5. Centurioni. Guida con autorità la difesa. Dopo l’ingresso di Della Rocca è chiamato agli straordinari sul gioco aereo. 6,5. Perna. Sempre sicuro e determinato. Decisiva una sua chiusura nel finale su Della Rocca. 6,5. Tamburini. Nella prima mezzora soffre la verve di Antonazzo. Poi gli prende le misure e cancella dal campo l’esterno rossoblu. 6. Campedelli. Ci mette il cuore ma le gambe ancora non girano come vorrebbe. Soffre Capuano, va meglio con Smit. Anche stavolta deve lasciare il campo anzitempo per crampi. 6. (69° Fusani). Infonde dinamismo al centrocampo. 6. Amerini. Gli manca brillantezza. Spesso arriva in ritardo, patisce la velocità dei guizzanti centrocampisti rossoblu. Ma l’anima la mette tutta. 6. (82° Giampieretti). Quando c’è da far legna in mezzo al campo lui non si tira indietro. ng. Tisci. Sfodera una partita di grande personalità. Si sacrifica arretrando il raggio d’azione per dare man forte ad Amerini nel momento di maggior pressione bolognese; suo il lancio per Bucchi nell’occasione del rigore. 6,5. Troiano. Mossa a sorpresa di Pioli che lo preferisce a Fusani. Ci mette un pò a carburare, anche per colpa di Antonazzo. Nella ripresa va decisamente meglio. 6. Bucchi. Dopo Rimini conquista e trasforma un altro rigore “bollente”. Implacabile nel gioco aereo (sua l’imbeccata a Colacone per il 2-0), in più conquista una miriade di falli. E non è ancora al massimo... 7. Colacone. Si conferma un attaccante coi fiocchi e controfiocchi. Firma un gol che rimarrà nella storia: il Modena, al Dall’Ara, nei 24 precedenti non aveva mai vinto. Ma c’è anche molto altro nella sua prestazione. 7. (79’ Giampaolo). Trova il modo di mettersi in evidenza con le sue ubriacanti giocate. Tornerà molto utile al Modena. ng. Pioli: “Emozione unica”. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nostro servizio di Claudio Romiti &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BOLOGNA. Stefano Pioli nella storia. È lui il primo allenatore del Modena a uscire vincitore dallo stadio Renato Dall’Ara di Bologna. Ed è giustamente orgoglioso di questo il giovane tecnico gialloblu, che riconosce le difficoltà della squadra nel primo tempo, ma che sottolinea il carattere di un Modena capace di soffrire. Vittorie così sofferte fanno crescere, afferma. – Pioli, che effetto fa essere il primo che vince a Bologna sulla panchina gialloblu? “Un bellissimo effetto. È sicuramente un risultato storico, ci tenevano tutti e averlo finalmente centrato è motivo di orgoglio per tutti noi”. – Eppure la prima mezz’ora non lasciava presagire nulla di buono... “Effettivamente siamo partiti piuttosto lenti, abbiamo rischiato alcune volte di capitolare, il Bologna dal canto suo era bravo nel fraseggio, ma alla fine il gol lo abbiamo segnato noi”. – Come mai queste difficoltà? “Non riuscivamo a prendere le contromisure a centrocampo. Il Bologna aveva due esterni molto larghi, quindi siamo stati costretti ad arretrare Tisci per dare maggiore equilibrio e aiutare Amerini”. – Nella prima mezz’ora vi ha tenuti in partita Frezzolini con le sue parate. “Ho rivisto il Frezzolini dei tempi migliori, non solo per le belle parate, ma anche per come ha guidato la difesa”. – Non le sembra che il Modena abbia sofferto un poco anche sulle fasce laterali? “È chiaro che Campedelli è ancora indietro come condizione, ma è difficile rinunciare al suo temperamento. Dall’altra parte Troiano ha lottato contro Antonazzo e ce l’ha messa tutta”. – Come ha detto lei, nel primo tempo il Modena ha sofferto ma con quei due attaccanti il gol lo ha trovato. “Quest’anno sappiamo benissimo che anche la partita più sofferta, in cui siamo poco brillanti, possiamo sempre risolverla perché abbiamo questi due attaccanti. Una consapevolezza che dà molta forza e sicurezza a tutta la squadra”. – Quattro punti in due trasferte, un bilancio eccellente. Potevate sperare di più? “Va benissimo così, anche perché sono state appunto gare molto sofferte. Però risultati così sofferti aiutano una squadra a crescere moltissimo. Dobbiamo migliorare come ritmo e manovra, ma abbiamo iniziato come volevamo, cioè con risultati ottimi”. – E adesso il Mantova. “Dobbiamo sfruttare questo buono avvio e capitalizzarlo proprio al debutto casalingo”. Tifosi, una giornata indimenticabile BOLOGNA. La giornata del derby è iniziata prestissimo per i tifosi modenesi. Non per colpa della tensione o della lunghezza della trasferta, bensì per la decisione della Lega di imporre di giocare il derby unitamente alle nuove normative del decreto Pisanu che pretendono la vendita dei biglietti solo dietro la consegna di un documento d’identità. E così, ieri mattina, davanti ai botteghini del Braglia oltre 2mila modenesi si sono dati un tacito appuntamento, tutti in fila per acquistare un tagliando che resterà nella storia. Ma i giocatori in campo hanno saputo ripagare con gli interessi la levataccia e i disagi. E come al solito la curva Montagani non ha fatto mancare il proprio incitamento ai gialli. Scongiurato lo sciopero del tifo, anche se gli Hniti hanno disertato la trasferta in segno di protesta contro il sabato, i supporter modenesi hanno regalato un colpo d’occhio entusiasmante. Lo spicchio della San Luca era stracolmo, la tensione per il derby era palese, ma l’attesa si è presto trasformata in una lezione di tifo. Uniti, compatti, incisivi, trovare una definizione per i geminiani accorsi a Bologna non è semplice, fatto sta che a tratti sembrava di giocare al Braglia. Dall’altra parte un Andrea Costa più concentrata a protestare contro Carraro, il Tar e la Lega piuttosto che a sostenere i felsinei. Sfottò dall’una e dall’altra parte con i modenesi ancora memori delle frasi pronunciate da Guidolin, allenatore del Bologna, in diretta tv e fantasiosi nel recuperare un’autoironica canzone coniata nell’anno della retrocessione e ad indirizzarla verso i cugini. E così Modena batte Bologna anche sugli spalti, successo suggellato dai giocatori sotto la curva a prendersi il meritato applauso e a ringraziare per i sacrifici di una giornata che resterà. Per sempre. (f.d.) Ulivieri: “Sconfitta immeritata” &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nostro servizio di Alberto Bombarda &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BOLOGNA. Renzo Ulivieri ha avuto la possibilità di vincere lo storico derby al dall’Ara quando siedeva sulla panchina gialloblu, ma non ci è mai riuscito. Ora invece diventerà il primo tecnico felsineo ad avere perso il confronto. Ma Renzaccio della prestazione dei suoi si dice contento: “Abbiamo dominato noi, soprattutto nel primo tempo quando sono state costruite diverse palle gol. Ma il Modena ha vinto e nulla si può dire. Però sui due gol subiti siamo stati un po’ ingenui”. Quando urlava dalla panchina gialloblù, Renzaccio avrebbe fatto carte false per vincere un derby a Bologna. Lui come tutti gli altri prima di Pioli non ci è mai riuscito. E ieri ironia della sorte Ulivieri era dall’altra parte della sponda e passerà alla storia come il primo tecnico rossoblu sconfitto al Dall’Ara dai canarini. Ma in questo momento sicuramente nella mente dell’allenatore di San Miniato ci saranno altri pensieri. Il suo Bologna, nonostante quanto lui sostenga, ha un po’ arrancato. Ma sentiamo che cosa ne pensa Ulivieri. “Che la vittoria del Modena non faccia una piega è incontestabile. Infatti i gol gialloblu sono stati regolari e il punteggio finale è stato di 2 a 1 a loro favore – bisbiglia con la solita pungente ironia il mister dei felsinei – Posso anche aggiungere che nelle due segnature canarine c’è stata qualche nostra ingenuità: sul primo gol un nostro esterno ha tenuto in gioco Bucchi, sul secondo Daino prima di rimanere a terra infortunato, poteva anche stendere Colacone. Ma non mi dite che il Modena ha meritato di vincere, perché questo proprio non può sostenerlo nessuno. Abbiamo dominato noi la gara, soprattutto nel primo tempo. Il pallino del gioco l’abbiamo sempre mantenuto in mano noi. Se guardiamo le palle gol, le abbiamo avute solo noi e oltre ad averne sbagliate per nostra imprecisione, è stato pure bravo Frezzolini. Poi nella ripresa sotto di due gol ci siamo fatti prendere un po’ troppo dalla fretta e siamo ricorsi troppo ai lanci lunghi. In ogni caso sono contento, la squadra sviluppa gioco, attacca bene ma fatichiamo a concretizzare. L’unico appunto che posso fare ai miei è che siano poco cattivi, sportivamente parlando. Ma io questo non lo so insegnare”. Durante il primo tempo sembrava che a un certo punto Ulivieri e Pioli si beccassero di brutto, ma Renzo chiarisce. “Non ce l’avevo col tecnico canarino, ma con qualcuno che si alzava dalla panchina del Modena senza permesso. Solo gli allenatori possono stare in piedi. Poi con Stefano ci siamo chiariti in un attimo”. Amadei: “Che orgoglio”. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nostro servizio di Riccardo Panini &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BOLOGNA. Romano Amadei fa il suo ingresso trionfale nella storia gialloblu. È lui il primo presidente in novantadue anni che sul petto si può appuntare la medaglia per il primo successo al Dall’Ara. – Presidente, lei è il primo della storia a vincere a Bologna. “È vero, e un po’ confesso che ci speravo. È bello cominciare una stagione togliendosi soddisfazioni così grandi. Dopo novantadue anni prima o poi doveva succedere. È toccato a me e di questo sono felicissimo oltre che orgoglioso”. – La squadra ha dimostrato grande personalità. Cosa ne pensa? “Abbiamo fatto il massimo. Non siamo ancora nelle migliori condizioni ma abbiamo saputo gestire la partita. Davanti abbiamo due attaccanti che in qualsiasi momento possono fare male ma che sanno anche fare giocare la squadra. Bisogna però dare anche merito al nostro portiere che è stato eccezionale. Cosa devo dire di più? Che mi dispiace per gli amici bolognesi...”. – E dire che questo derby non si sarebbe nemmeno dovuto giocare... “Quando ieri (venerdì n.d.r.) mi hanno detto che la gara si sarebbe disputata sono rimasto molto soddisfatto. Il calcio è fatto per essere giocato e non parlato e credo che fosse venuto davvero il momento di cominciare seriamente questa stagione. Il Tar ha sospeso le ordinanze dei sindaci e ha permesso alle squadre di scendere in campo, la partita è ancora aperta ma io mi auguro che a questo punto si prosegua sulla strada del sabato mettendo la parola fine ad un muro contro muro che non può portare a nulla di buono”. – La squadra in poche ore ha saputo ritrovare concentrazione e schemi. “Di questo è giusto dare merito a Pioli e ai suoi giocatori che hanno saputo gestire una situazione non facile nel migliore dei modi. La stessa partita era cominciata in salita. Nella prima parte il Bologna è sembrato decisamente più fresco e spigliato, noi però abbiamo sempre tenuto bene il campo e abbiamo saputo sfruttare le doti davvero eccellenti di Bucchi e Colacone”. – Mercoledì c’è già il Mantova... “Finalmente si gioca con continuità e soprattutto possiamo debuttare davanti ai nostri tifosi. La vittoria di oggi ci dà il morale per cercare un altro risultato importante”. “Perfetti per la serie B”. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nostro servizio di Francesco Dondi &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BOLOGNA. Ancora una grande prestazione questa volta coronata anche da uno splendido gol, una marcatura da autentico bomber di professione che proietta Roberto Colacone e il suo Modena nella storia della società gialloblu. Il Modena come il Perugia. Vederlo scattare al Dall'Ara è uno spettacolo. Roberto Colacone anche ieri ha dimostrato di essere al momento un giocatore indispensabile nello scacchiere di Pioli. “Sono contento – ha ammesso l’attaccante – anche con il Bologna ho visto un grande Modena. Quando arriveremo al massimo della condizione penso proprio che i tifosi si divertiranno ancora di più. Il Modena adesso fa di necessità virtù, è una squadra perfetta per la serie B: sorniona e tosta. Sembra di vedere il Perugia di Colantuono, gli umbri non erano spettacolari ma portavano sempre a casa il risultato”. Poi Colacone si sofferma sul successo storico contro i cugini bolognesi. “È una sensazione unica, arrivare in una nuova società e riuscire subito a lasciare un segno indelebile. Spero che con il gol rifilato al Bologna i nostri tifosi mi perdoneranno la rete che misi a segno l’anno scorso con l’Ascoli. Sono orgoglioso di giocare con questa maglia addosso”. Un gol straordinario, da attaccante di razza, perfetto nella scelta del tempo e fantastico nello sfoggiare il colpo da biliardo che ha freddato Pagliuca, questo è il capolavoro di Colacone. “È un gol bellissimo, quando sono arrivato davanti a Pagliuca pensavo di avere perso il tempo ed invece ho visto lo spiraglio sul secondo palo e ho sperato con tutto il cuore che la palla si infilasse proprio lì. Se avessi cercato una soluzione diversa non avrei segnato”. Ed infine l’attaccante canarino fa una dedica speciale per il suo primo gol con la casacca geminiana. “Questa rete è tutta per mia moglie. Si era già organizzata per venire a Bologna poi qualche linea di febbre glielo ha impedito. Sarà per la prossima volta, perché lei è il mio portafortuna”. Campedelli: “Bravissimi – Perna carico: “Fantastico” &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BOLOGNA. Capitano indomabile Nicola Campedelli è uscito ancora per crampi. “Sfido a non avere i crampi dopo l’allenamento sostenuto venerdì, ma firmerei per averli sempre per far vincere il Modena. Abbiamo giocato una gara perfetta, cinica al punto giusto e vogliosi di soffrire”. Campedelli si sofferma sui fischi riservati dai tifosi modenesi al suo amico Vignaroli. “Ognuno può pensarla come vuole ma quei fischi mi sono molto dispiaciuti. Fabio ha giocato con noi anche quando aveva una gamba sola, non accetto un trattamento di questo tipo”. Armando Perna è felicissimo per la storica vittoria e per il comportamento del pacchetto arretrato. “Nel primo tempo abbiamo sofferto poi però ci siamo sistemati e con i giusti equilibri il Bologna è andato in difficoltà. È una vittoria fantastica ma non ci deve illudere, ora sotto col Mantova”. (f.d.) E Bucchi fa un regalo ai tifosi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BOLOGNA. Due partite, due rigori, due gol. Ma tanto altro ancora: presenza costante in attacco, colpi di testa, falli guadagnati, sponde... Christian Bucchi è partito lanciato: “Vincere così è ancora più bello. I vecchi del gruppo – ha spiegato il centravanti – ci avevano detto quanto i tifosi tenessero a questa partita che il Modena non aveva mai vinto. Noi ci siamo riusciti e credo possiamo essere orgogliosi di aver scritto una pagina così importante della storia di questo club. Abbiamo giocato una gara intelligente, gestendo le difficoltà iniziali e riuscendo poi a imporci al momento giusto”. Il bomber ha raccontato così l’episodio del rigore da lui guadagnato e segnato: “Pivotto è stato molto bravo a mettere dentro un bel cross prendendo sul tempo d’uscita la difesa del Bologna. Io ho trovato lo spazio, ho evitato Pagliuca e mi sono allargato; a quel punto il portiere del Bologna mi ha steso. Un rigore netto che, quando ho visto Pagliuca restare immobile sulla linea di porta, ho calciato sicuro nell’angolo. Una vittoria dedicata ai tifosi. Ora, sotto col Mantova”. Centurioni: “Bravi tutti. La squadra si è dimostrata cinica, non concedendo nulla al Bologna e colpendo non appena i nostri avversari hanno commesso la prima sbavatura. Questa è un’enorme soddisfazione, ancora più grande se pensiamo al fatto che abbiamo dovuto trovare la concentrazione in una nottata. Ci manca solo la condizione ideale”. (riccardo panini) Crolla il tabù del Dall'Ara. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nostro servizio di Alberto Bombarda &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BOLOGNA. Il tabù Dall’Ara è stato sfatato. Per la prima volta nella storia il Modena espugna Bologna dopo 51 derby ufficiali. Ecco la storiografia delle sfide incrociate. L’attesa è finita. Dopo 92 anni il Modena espugna il Dall’Ara. L’edizione numero 51 dei derby della Secchia disputati tra campionato e Coppa Italia è stato fatale ai rossoblu. In totale si contano 28 successi del Bologna, 12 pareggi e 11 vittorie gialloblu con quella di ieri. Il Modena al Dall’Ara dal 1929 in avanti, aveva perso 18 volte e pareggiato in sei occasioni. Solo nel 1915-1916 (Coppa Federale) c’è da segnalare l’unica vittoria della storia gialloblu a Bologna: una doppietta di Fresia permise di ritornare sotto la Ghirlandina col bottino pieno. Ma proprio contro il Bologna giunse la prima, storica vittoria della neonata società canarina. 1912-1913, girone veneto-emiliano. Dopo diverse sconfitte, il Modena allenato da Secchi sconfisse i cugini il 2 febbraio 1913 al Braglia, grazie a un gol da antologia di Brazzi. Negli anni ’30 ci furono varie sfide in A (il Modena non riuscì a vincerne una nemmeno al Braglia), mentre negli anni 40, sempre in A, la tradizione arrise più ai canarini. Da ricordare il derby vinto al Braglia per 1 a 0 nel 1946-47, stagione dell’indimenticabile del terzo posto dei canarini dietro Torino e Juventus. Si passa così agli anni 60, quando il Modena ritornò in serie A. In quattro sfide dal 1962 al 1964, i gialloblu raccolsero un misero pareggio e tre batoste, tra le quali il 7 a 1 passato alla storia subito al Dall’Ara. Ci si ritrova nel 1983, serie C: al Braglia finì 0 a 0. 1986-87, serie B. Dopo la debacle dell’andata (sconfitta per 4 a 1 al Dall’Ara), il Modena affrontò il Bologna al Braglia all’ultima di campionato. La spuntarono i canarini per 1 a 0 con gol di Frutti e grazie a quella vittoria i gialloblu si salvarono e ritornarono a prevalere sui rossoblu dopo un’astinenza di quarant’anni. Negli anni 90, bella vittoria gialloblu al Braglia nel 1991, serie B: 1 a 0, Provitali. L’anno dopo, risultato fotocopia, con Prova-gol ancora a segno. Nel 1994-95, la sfida è in C1: doppio 1 a 0 dei felsinei, Bologna promosso e retrocessione del Modena in C2 (poi ripescato). Passano sette anni, stagione 2002-2003, e batosta gialloblu per 3 a 0 al Dall’Ara. Poi l’indimenticabile match del Braglia alla vigilia di Pasqua del 2003 quando una doppietta di Sculli permise ai gialli di rimontare e vincere 3 a 2 e incamminarsi verso la meritata salvezza. Nella stagione 2003-2004, ancora vittoria dei gialloblu al Braglia per 2 a 0 (Amoruso e Kamara) e pareggio a Bologna 1 a 1. Lunghe file per i biglietti e tanta rabbia C’era gente in fila dalle 7, ma essere presenti al Dall’Ara è un obbligo morale. Così ieri mattina i tifosi del Modena si sono messi civilmente in coda davanti al “Braglia“ per acquistare il biglietto. Un’attesa media di circa un’ora, tutto per colpa del nuovo decreto Pisanu che impone biglietti nominativi. Ma la prima volta dei tifosi canarini tutto sommato non è andata male, il merito è tutto loro che per l’ennesima volta hanno dimostrato un’educazione ed una civiltà ammirevole. Non ci sono state scene censurabili, chi si attendeva assalti ai botteghini sarà rimasto deluso e si è dovuto accontentare di ascoltare solo qualche invettiva in dialetto contro la lentezza degli addetti alla consegna dei tagliandi. Ma non si creda che tutto passerà in silenzio, che i tifosi abbiano già digerito la scelta della Lega di far disputare il derby di sabato pomeriggio e con un preavviso che definire minimo pare una barzelletta. “Non si possono fare queste cose – ammette un signore di mezza età – ha ragione Ulivieri quando dice che ci hanno preso per dei giocattoli. Ma vi sembra possibile organizzare la partita dell’anno in 24 ore. Stiamo rasentando la follia. Sono proprio curioso di vedere come andrà a finire”. Bologna-Modena è definita dalle questure partita a rischio, ma nessuno ha fatto nulla per evitare che il Dall’Ara possa diventare una polveriera. “Sono schifato – attacca Giancarlo di Modena – Noi andremo in 2500 a Bologna, ognuno si muoverà come meglio crede, chi in macchina, chi in treno. E là che accoglienza riceveremo? Ci saranno poliziotti in numero sufficente per garantire l’ordine o la zona intorno allo stadio sarà zona franca? Ho tanti dubbi sull’organizzazione della partita. Speravo che il prefetto di Bologna avesse più polso. Aveva l’autorità di sospendere la gara e penso che nessuno, tifosi e squadre, si sarebbe lamentato”. Andrea di Finale punta il dito contro i disagi che la vendita dei biglietti nominali provoca a chi abita lontano da Modena. “Mi sono svegliato alle 7 per essere qui alle 9. Ma si può? La partita non la dovevano giocare punto e basta, questa situazione è ridicola, quasi viene voglia di starsene a casa. Informi la gente solo il giorno prima di una partita del genere? Poi ti trovi qui allo stadio e se ti va bene fai un’ora di fila altrimenti aspetti!”. Ultima battuta con Daniele di Modena. “Giocare il derby è una farsa che non va nemmeno commentata. La gente è inferocita. Sono arrivato alle 7.30. È uscita una signora e ci ha detto “davanti a quel botteghino non stateci perché non apre”. Allora ti sposti, aspetti le 9, la gente è in coda e poi scopri che la biglietteria che avevi scelto è aperta, che chi è arrivato due ore dopo di te ha già il biglietto. Allucinante”. (francesco dondi) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-5684519929773438622?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/5684519929773438622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/10-settembre-2005-bologna-modena-1-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/5684519929773438622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/5684519929773438622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/10-settembre-2005-bologna-modena-1-2.html' title='10 settembre 2005, Bologna - Modena 1-2'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-1942177403857668224</id><published>2011-09-08T23:58:00.002+02:00</published><updated>2011-09-13T15:50:58.845+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1950 -1959'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><title type='text'>9 settembre 1951, Vicenza - Modena 2-0</title><content type='html'>&lt;div class="ii gt" id=":7i" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="color: black; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;9 settembre 1951&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;b&gt;Giovani sostituti al posto dei titolari – &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Con una squadra di fortuna&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;il Modena cede a&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt; V&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;icenz&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;a per 0–2&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Vicenza, 9 Settembre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Marcatori – Primo tempo: al 9° e al 14° Lerici del Vicenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;VICENZA: Sartori; Caciagli, Formica; Gozzi, Compiani, Dal Pos, Renzulli, Lerici, Marchetto, Gratton, Onorato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;MODENA: Pozzolo; Bottecchi, Spezzani; Chiappin, Seghedoni, Gardona; Calveri, Gaggiotti, Ponzoni, Lodi, Gozzi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Arbitro: Coppa di Como.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Presentatasi in campo mancante di sette aventiniani, e precisamente di Braglia, Diotallevi, De Giovanni, Sentimenti VI, Manenti, Brighenti I e Barbieri, la squadra del Modena ha posto in evidenza la grande volont&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;à e l'ammirevole generosità dei giocatori messi in campo per comporre una formazione di fortuna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Lodi &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;è stato l'animatore e il coordinatore nei momenti più salienti della partita e nelle azioni di rilievo. Con lui va citato Seghedoni. Non meno preziosi sono apparsi il continuo Chiappin, il terzino Spezzani e il mediano Gardona.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Il portiere Pozzolo è apparso evidentemente emozionato e ha subito le due reti che hanno permesso al Vicenza di vincere l'incontro. In&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;fatti, nel secondo tempo, il dominio territoriale del &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Modena non ha avuto pratico effetto per l'incertezza dimostrata da &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;alcuni attaccanti.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La partita trova il suo inizio in una veloce puntata del Vicenza, che sa destreggiarsi fra Bottecchi e Spezzani: il tiro che ne deriva (Marchetto) trova tuttavia Pozzolo pronto a bloccare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E qui, per qualche minuto, vediamo il Modena che cerca la via del successo, troppo presto essendo ancora la riscossa. Ma, al 9°, Lerici, certamente uno dei migliori uomini del Vicenza, sfugge al suo guardiano e con un tiro secco e pieno di effetto batte nettamente Pozzolo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Cinque minuti soltanto trascorrono, e poi ancora Lerici bissa cogliendo per la seconda volta in fallo la difesa canarina; parte da met&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;à campo, giuoca la difesa e con un altro tiro potente, assicura definitivamente il successo ai propri colori. Il resto della partita non ha storia an&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;che se rimangono 76 minuti di gioco. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Infatti, il Vicenza con due reti di vantaggio non ha nulla da temere ed il Modena, pur prodigandosi, non pu&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;ò cogliere la rete della bandiera.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-1942177403857668224?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/1942177403857668224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/9-settembre-1951-vicenza-modena-0-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/1942177403857668224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/1942177403857668224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/9-settembre-1951-vicenza-modena-0-2.html' title='9 settembre 1951, Vicenza - Modena 2-0'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-5724885078417914127</id><published>2011-09-08T16:51:00.002+02:00</published><updated>2011-09-13T15:51:15.253+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1990 - 1999'/><title type='text'>8 settembre 1991, Modena - Pisa 3-1</title><content type='html'>&lt;div class="ii gt" id=":8o" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div id=":8p"&gt;&lt;div style="color: black; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;8 settembre 1991&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;CONVINCENTE E MERITATA VITTORIA DEI CANARINI – &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;u&gt;Modena butta il Pisa dalla torre &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;– Passano in vantaggio i toscani con Scarafoni, ma i gialloblù recuperano nella ripresa e sul finire dilagano – Il pareggio arriva per un'autorete di Cristallini – Poi Provitali, che in precedenza aveva fallito almeno un paio di ghiotte occasioni, segna su rigore – Infine completa Monza con un bolide da fuori area&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background: rgb(255,255,255); font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;3-1&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;MODENA: Lazzarini; Voltattorni, Cardarelli (dal 59° Marsan); Monza, Moz, Ansaldi; Bosi, Bergamo, Provitali (dal 78° Dionigi), Pellegrini, Brogi. A disposizione: Meani, Circati, Cucciari. All. Bersellini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;PISA: Sardini; Chamot, Cristallini; Fimognari, Gallaccio, Bosco; Rotella (dal 78° Polidori), Simeone (dal 65° Fiorentini), Scarafoni, Zago, Ferrante. A disposizione: Polzella, Dondo, Picci. All. Giannini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Arbitro: Lo Bello di Siracusa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Reti: Scarafoni su rigore al 45°, autorete di Cristallini al 60°, Provitali su rigore al 77°, Monza all'87°. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Note – Spettatori: 6000 circa, di cui 3453 paganti per un incasso di 72.304.000, più quota abbonati di 40.649.000 (1415). Ammoniti: per gioco scorretto Zago, Chamot, Fiorentini, per comportamento non regolamentare Pellegrini, Simeone. Angoli: 4-1 per il Modena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Servizio di Paolo Reggianini&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: rgb(255,255,255); margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;MODENA — Le lezioni servono e alla fine il Modena raccoglie pure gli interessi, dopo i ripetuti errori commessi sotto porta. Sembrava, limitando l'analisi al primo tempo, che i canarini fossero ancora attanagliati da una sindrome da gol. Sette giorni prima, a Pescara, infatti, dopo aver fallito tutto ciò che era possibile sbagliare, gli abruzzesi avevano punito severamente i gialloblu. E dopo la marcatura su rigore di Scarafoni, il pericolo di una seconda e, tutto sommato, ingiusta sconfitta ha cominciato a prendere consistenza. Un'impressione evidentemente solo apparente, perché sul campo il Modena non ha mai smesso di credere nelle proprie possibilità, non si è dato per vinto e, nella ripresa, anche con quella fortuna che spesso premia gli audaci, ha prima raggiunto il pari, poi ha dilagato legittimando cosi una vittoria che non ammette discussioni. Nemmeno Anconetani potrà ridire su questo risultato; la sua squadra, che tutti vedevano alla vigilia del torneo con un piede in serie A, dovrà cambiare i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;propri programmi, non tanto per le due sconfitte consecutive, quanto perché in fatto di gioco, il Pisa proprio non ne produce. Servirà, come si annuncia da più parti, un avvicendamento sulla panchina? Giannini ha forse qualche responsabilità, come nella marcatura di Brogi, autentico mattatore del pomeriggio, sul quale Bosco ha dovuto usare le maniere forti per cercare di fermarlo. E proprio Brogi dà il “la” alle iniziali manovre dei canarini. Spesso si fa trovare smarcato e anche quando la morsa difensiva pisana si stringe attorno a lui, con rapidi cambi di direzione, va via che è un piacere. Bergamo a centrocampo illumina il gioco come non mai e a dare ritmo ci pensa un Pellegrini desideroso di mostrare a Bersellini che la panchina non fa per lui. Il tecnico, canarino porta qualche variante ad una difesa che ancora nel complesso non convince troppo. Voltattorni, preferito a Marsan, fatica su Ferrante, mentre Cardarelli, che dovrebbe variare la manovra sulla fascia, più di una volta si fa trovare impreparato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;La partita assume subito un volto ben preciso. Il Modena è meglio disposto sul campo, marcature a uomo e appena c'è un minimo spazio la squadra si allunga, costruendo contropiedi micidiali. Al 3° e, subito dopo, al 4°, i primi pericoli per Sardini, che vede arrivare dalla sue parti Brogi e Provitali. Al 25°, la prima vera palla gol di questo primo tempo da suicidio dei gialloblu. Provitali scambia con Pellegrini, che gli ritorna la sfera, ma, al momento di chiudere, il centravanti viene anticipato da Fimognari. Al 27°, manovra sulla destra dello scatenato Pellegrini, che mette in movimento Brogi. Cross al centro, ma Bergamo calcia fuori. Al 38°, le palle-gol sbagliate diventano tre: Bosi vede Pellegrini, la difesa pisana non interviene, ma il fantasista fallisce la mira. E, come al solito, al gol sbagliato, anzi ai gol sbagliati, segue la rete avversaria. Il Pisa, impegnato solo nel gioco di rimessa, senza sciupare le mani di Lazzarini, trova il gol su rigore, trasformato da Scarafoni, decretato per un'inutile spinta di Voltattorni su Ferrante. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: rgb(255,255,255); margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Nella ripresa il Modena entra in campo un po' contratto, ma dimostra di avere la situazione in pungo. Entra Marsan e proprio il terzino, al 15°, lancia Pellegrini, Cristallini, nel tentativo di anticipare l'avversario, colpisce la palla di collo pieno e fa secco Sardini. Giustizia è fatta, ma il Modena naturalmente non si accontenta, sente che il Pisa è in ginocchio anche se Scarafoni, in precedenza, al 6°, aveva fallito il bis colpendo il palo. Passa la mezz'ora e i canarini completano la loro rincorsa: Bergamo con grande intelligenza lancia in profondità Brogi che parte come un missile. Arriva in area, cambia passo ma Fimognari lo stende. Lo Bello indica il dischetto. Bersellini dalla panchina indica Provitali, che, fino a quel momento, aveva sbagliato troppo. L'attaccante è però concentrato e con una botta centrale insacca. Il Modena è ormai padrone del campo, il Pisa si lascia andare, non avendo le idee per imbastire una replica efficace. Il tris è opera di Monza, giocatore utile in fase difensiva e costruttiva, che conferma anche le sue qualità balistiche. A tre minuti dal termine, raccoglie uno spiovente, aggiusta il tiro e inventa una bomba che manda la palla prima sotto la traversa e poi in rete.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background: rgb(255,255,255); font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Marsan, quando suona la carica un terzino&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Servizio di Roberto Grimaldi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;MODENA — Quando una squadra rimonta uno svantaggio e va a vincere tre a uno significa che durante la gara c'è stata una svolta, un fattore in più che ha fatto sì che qualcosa in campo cambiasse. Con il primo gol i gialloblu hanno preso coraggio e hanno capito che il colpo del ko era a portata di mano: da quel momento in poi, insomma, si è cominciato a concretizzare ciò che di buono era stato fatto vedere nei minuti precedenti. E l'ispiratore di questa fondamentale segnatura è stato Daniele Marsan, che pochi minuti dopo il suo ingresso ha messo al centro il pallone che Cristallini è stato costretto a deviare nella sua porta. Nelle azioni susseguenti, il terzino gialloblu ha continuato a pungere la difesa pisana con rabbia e determinazione. Voleva forse dimostrare qualcosa? “&lt;i&gt;Niente di particolare&lt;/i&gt; — ha detto Marsan a fine gara — &lt;i&gt;fino a quel momento ero seduto in panchina, consapevole di esserci per un motivo ben preciso: negli ultimi tempi non ero al massimo della forma e giustamente il mister aveva deciso di tenermi fuori. Naturalmente sedersi in panchina non fa piacere a nessuno e quando Bersellini mi ha fatto cenno di entrare sono entrato in campo deciso a dare il massimo. Che poi il gol che ci ha sbloccato sia scaturito da un mio cross è puro caso, semplice questione di fortuna. A me interessava solo dimostrare a tutti quale deve essere lo spirito di chi subentra a partita già iniziata&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Capitan Bergamo, a questo proposito, non può fare a meno di elogiare la “vecchia guardia” di cui anche lui fa parte: “&lt;i&gt;Daniele è entrato in campo con la carica giusta di chi vuol dimostrare che non è fatto per stare in panchina. Tutti quelli che non sono titolari dovrebbero entrare in campo con questo spirito, solo così la squadra può trarre vantaggio dalla sostituzione&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: rgb(255,255,255); margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Se Marsan ha contribuito ad aprire la strada a compagni, Provitali ha sferrato il colpo decisivo del ko. Ma quelle occasioni sbagliate gridano vendetta: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Nel rigore&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; — dice il centravanti canarino — &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;ho sfogato tutta la mia rabbia dovuta a quelle tre occasioni fallite precedentemente. Purtroppo anche a Pescara ho sbagliato diverse palle gol. Devo ammettere di essere in un periodo no. Spero di venirne fuori presto, magari già da domenica prossima a Lecce&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: rgb(255,255,255); margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;MODENA-PISA / PARLA BERSELLINI – &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;u&gt;“Cancellata Pescara”&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; – Il tecnico: “Stavolta abbiamo disputato anche una grande ripresa” – &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;I &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;ragazzi hanno giocato con il cervello” – “Provitali si è meritato di calciare il rigore” – “Marsan e Pellegrini mi hanno convinto”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Servizio di Stefano Gozzi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;MODENA — Bersellini non lo saprà e probabilmente non gli interesserà neppure. Ma nemmeno il tanto amato Renzo Ulivieri aveva avuto il merito di coinvolgere il pubblico modenese come è accaduto ieri. Le motivazioni sono facili da decifrale. Lo spettacolo che ha offerto la sua squadra è di quelli che il popolo canarino apprezza incondizionatamente, ma soprattutto il suo atteggiamento in panchina, passionale, coronato dall'abbraccio con i suoi giocatori in occasione delle reti, ha entusiasmato la gente sugli spalti. Bersellini piace. Il suo Modena ancora di più. Un'equazione resa possibile da novanta minuti giocati in modo travolgente. “&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Il risultato finale ci sta tutto&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; — ha esordito il tecnico — &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;la squadra mi doveva delle risposte importanti dopo Pescara e sono stato ampiamente accontentato. Abbiamo disputato una buona partita nel complesso, manifestando una grande voglia di riscatto. Domenica scorsa, dopo un buon primo tempo, siamo stati condizionati dalla paura. Ieri, ad una grande prima frazione di gioco, abbiamo replicato con una grande ripresa. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt;I &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;ragazzi sono stati più che bravi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Il concetto vincente della domenica è uno dei comandamenti di Bersellini. “&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Il muscolo principale del giocatore è il cervello&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; — ha spiegato l'allenatore — &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;solo usando la testa, oltre alle gambe, vuol dire essere squadra. Il Modena ha dimostrato contro il Pisa di essere una squadra vera sotto questo aspetto cancellando in tutto e per tutto la ripresa di Pescara. Ora però viene il difficile. Dovremo continuare su questa lunghezza d'onda&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;La parola paura non fa parte del vocabolario di Bersellini. “&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Paura non ce l'ho mai avuta&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; — ha continuato — &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;sono sempre molto tranquillo, io ho il dovere di organizzare il lavoro sul campo durante la settimana, poi esigo che i ragazzi lo applichino sul campo. Ieri ho visto alcune giocate studiate negli allenamenti degne di nota, anche se non sono andate sempre a profitto. Sono contento&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Provitali, Marsan, Pellegrini. Ora Bersellini parla a ruota libera: “&lt;i&gt;Io non designo mai prima della gara il rigorista. Provitali si è meritato il diritto dì calciare il rigore, procurandosi alcune ghiotte palle-gol ed io avevo il dovere di concedergli fiducia. La sua sostituzione era decisa indipendentemente dalle sorti del penalty. Marsan è entrato in campo perché avevo bisogno di un uomo che spingesse sulla fascia sinistra e lui ha risposto alla chiamata nel migliore dei modi. Sono fiero di avere a disposizione giocatori di questa tempra. Pellegrini sta acquistando pian piano la migliore condizione fisica. Il giocatore non si discute. Ci mancherebbe altro&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background: rgb(255,255,255); font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;MODENA-PISA / IL VULCANICO PRESIDENTE NERAZZURRO COMMENTA LA BATTUTA D'ARRESTO – &lt;u&gt;“Avevo fiutato l'odore di sconfitta”&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Servizio di Guglielmo Borelli&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Pare che, scendendo verso gli spogliatoi, a fine primo tempo, con il suo Pisa in vantaggio per 1-0, abbia detto a voce alta: “&lt;i&gt;È una rapina&lt;/i&gt;”. La ripresa l'ha seguita scuotendo spesso la testa, mostrando la disapprovazione per il “non gioco” della squadra toscana. Poi, dopo la concessione del rigore per il fallo su Brogi, se n'è andato, senza neppure attendere la trasformazione di Provitali. Romeo Anconetani naturalmente non smentisce la sua fama di personaggio caratteristico: fa attendere i cronisti una mezzoretta, confabulando con i suoi collaboratori nel recinto antistante gli spogliatoi, poi, come una star televisiva (non lo è, forse, almeno nelle trasmissioni sportive?) si concede in sala stampa. Tutti sull'attenti, si accendono le luci, si siede. L'imprevedibilità è la sua caratteristica, tutti si attendono chissà quali dichiarazioni; il focoso presidente appare invece tranquillissimo. Arrabbiato, sì, ma tranquillissimo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;“&lt;i&gt;Sentite&lt;/i&gt; — attacca — &lt;i&gt;non so cosa posso dirvi al di là di quello che avete visto tutti. Anche a fine primo tempo avevo la sensazione della sconfitta e puntualmente è arrivata&lt;/i&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Poi anticipa i più curiosi sulle sorti del tecnico Giannini, la cui posizione, anche in settimana, non è apparsa sicurissima. “&lt;i&gt;La squadra ha giocato male, nessuna critica al tecnico, sono i giocatori ad andare in campo. Mercoledì col Foggia avevamo giocato magistralmente, oggi siamo tornati ai livelli di domenica scorsa&lt;/i&gt;” (2-3 in casa contro la Casertana, n.d.r.).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;— Insomma, presidente, come se lo spiega?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;“&lt;i&gt;Non riesco a capirci nulla, perché altrimenti cercherei di provvedere a qualcosa, ho chiesto a Giannini, e nemmeno lui sa cosa dire, insomma io non riesco proprio a salvare nessuno dall'insufficienza globale&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;— Ambizioni ridimensionate, dunque, per questo Pisa ancora al palo?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;“&lt;i&gt;Le ambizioni le ho ancora, i giocatori li ritengo buoni, non possono diventare dei brocchi in poco tempo. E poi giocassimo sempre male... Piuttosto, io dopo due giornate vorrei avere sette punti, e averne zero mi fa una certa impressione&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: rgb(255,255,255); margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;C'è anche una annotazione per il Modena: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Bene, direi che il discorso da fare per loro è inversamente proporzionale a quello da fare per noi. Nel calcio è sempre così&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: rgb(255,255,255); margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Qualcuno... si fa coraggio e timidamente chiede: da domani tutti in ritiro? “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Per ora lasciateci andare a casa. 24 ore di tranquillità poi si deciderà. Altrimenti qualche cronista pisano potrebbe già criticarmi...&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;FARINA CANCELLA LE VECCHIE POLEMICHE – &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;u&gt;“Lo Bello? Un arbitraggio ideale”&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; – Il Presidente canarino guarda al futuro con tranquillità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Servizio di Marco Tognella&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Anconetani è un toscano verace: loquace, ha le battute sempre pronte. Per chi le subisce anche troppo pronte. Francesco Farina è diverso, è un altro tipo: dei veneti conserva la scorza dura, la propensione a nascondere i propri sentimenti. Sempre così, mentre uno ti dice anche più della verità, per capire l'altro bisogna diventare interpreti di segnali: il muso lungo è sintomo che tira aria cattiva per la sua squadra. Un sorriso ha il significato esattamente opposto. Ed era smagliante quello che il presidente canarino ha sfoggiato ieri, subito dopo il netto (oltre che per vari motivi clamoroso) 3-1 inflitto al Pisa di Anconetani: “&lt;i&gt;Sono soddisfatto sia per la vittoria, sia per il modo in cui è maturata&lt;/i&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Si pensa subito allo sfortunato esordio di Pescara, quando i canarini giocarono altrettanto bene, ma uscirono sconfitti e delusi: “&lt;i&gt;Quasi quasi è stato meglio che il Pisa sia andato in vantaggio alla fine del primo tempo, perché era in quella circostanza che volevamo saggiare la capacità di reazione dei nostri giocatori. E questa volta la dimostrazione di carattere è stata convincente&lt;/i&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: rgb(255,255,255); margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Complimenti a tutti, dunque, anche e soprattutto in prospettiva futura: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Dopo una vittoria del genere, guardiamo alla prossima trasferta di Lecce con maggiore tranquillità&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: rgb(255,255,255); margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Una domenica da incorniciare, per conservare una pennellata di orgoglio: lo stesso che a giugno permise al Modena di conquistare una salvezza a ragione considerata miracolosa. Ma anche una domenica da ricordare per la pace fatta con Rosario Lo Bello. Fino a ieri mattina quel vecchio episodio di Vicenza scottava ancora: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Lo Bello si è confermato un grande arbitro&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; — dichiara Farina — &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;ha fischiato senza commettere errori. Chi credeva che il passato potesse condizionarlo contro di noi o a nostro favore si è sbagliato&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Invece delle offese, dunque, da oggi Lo Bello ricorderà ai canarini una grande giornata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;MODENA-PISA / LE PAGELLE DEI CANARINI – &lt;u&gt;Brogi, una partita da incorniciare&lt;/u&gt; – L'attaccante è stato incontenibile, dai suoi piedi sono partite le migliori azioni della squadra – &lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Brillano i centrocampisti con Bosi motorino inesauribile – In difesa Moz e Ansaldi hanno diretto con perizia le operazioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Servizio di Stefano Gozzi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Una domenica da incorniciare. Di quelle indimenticabili. Non solo per i tifosi gialloblu, ma anche per i giocatori che meritano sicuramente nelle pagelle segnalazioni importanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Lazzarini voto 6: ha partecipato alla partita più da spettatore che da protagonista. In ritardo su una conclusione di Scarafoni che ha scheggiato il palo, è stato battuto su rigore. Alla fine era il più contento. Da ex non poteva togliersi migliore soddisfazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Voltattorni voto 6: schierato a sorpresa nel ruolo di marcatore, ha disputato una gara tutta di temperamento su Ferrante, macchiata solo dall'ingenuità in occasione del rigore. D'altra parte, da un giocatore inventato nel ruolo di difensore, bisognava mettere in preventivo una marachella di giornata. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Cardarelli voto 6: ha funzionato a corrente alternata su una fascia sinistra che non aveva un padrone definito. Doveva sicuramente incidere di più, ma non sempre ne è stato capace, soprattutto quando Giannini ha spostato Rotella sulla sua corsia. La sua sostituzione è parsa giustificata. Da rivedere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Monza; voto 7: mediano di gran classe, ha coronato una grande prestazione con un gol da antologia. Prezioso anche in copertura, insieme ai compagni del reparto centrale, ha creato le basi per una vittoria importante. Peccato che rimanga a Modena una sola stagione, ma merita la A.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Moz voto 6,5: ha messo il bavaglio a Scarafoni giocando sempre in anticipo. Spietato come ai vecchi tempi, ha cancellato l'onta della doppietta di Bivi subita a Pescara. Quando guadagnerà anche una condizione atletica ottimale, tornerà ad essere lo spauracchio degli attaccanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Ansaldi voto 6,5: concentrato, preciso, elegante, ha chiuso con tempismo ogni avanzata pisana. Pregevole anche qualche sua sortita in avanti palla al piede che ha aperto spiragli nella statica rettangolare avversaria. Non ci sorprenderemmo se arrivasse presto anche in zona tiro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Bosi voto 7,5: il migliore insieme a Brogi. Ha giocato mille palloni rilanciando sempre l'azione con perizia e precisione. Presente ovunque, in aiuto spesso anche al compagno in difficoltà, si sta proponendo come l'elemento insostituibile nello scacchiere di Bersellini. Il tecnico lo ha già capito. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Bergamo voto 7: impareggiabile capitano. Difficile trovare aggettivi all'ennesima prova maiuscola del regista, che recita a copione con maestria impagabile. Ha fornito numerosi assist agli attaccanti, forzando soprattutto sulla zona di Brogi, in giornata di grazia. Per primo ha avuto il merito di credere nella rimonta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Provitali voto 6: ha sbagliato sotto porta tutto quello che era possibile sbagliare. Ma non deve essere crocefisso e il pubblico lo ha capito osannandolo. Chiamato da Bersellini a trasformare un rigore decisivo, ha scaricato su quel pallone tutta la rabbia di una sfortunata. Per il momento può bastare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Pellegrini voto 6,5: riproposto dal primo minuto, a tratti è sembrato il giocatore ammirato la passata stagione. Non è però ancora al 100% della condizione, ma solo giocando può riacquistarla. Ha sbagliato un gol da mangiarsi le dita, ma si è poi riabilitato calandosi nel ruolo con grande acume tattico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Brogi voto 7,5: straripante per tutti i novanta minuti, da sue giocate sono nate le migliori azioni del Modena. Bosco non lo ha mai visto, ma il suo allenatore ha capito troppo tardi di cambiargli marcatore. Bravissimo in occasione del rigore che si è procurato con grande testardaggine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Marsan voto 6: relegato in panchina, è entrato in campo profondendo nuova linfa alla manovra gialloblu. Da un suo cross è nato il pareggio. Poi ha spadroneggiato sulla fascia. Bravo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: rgb(255,255,255); margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;MASSIMO PELLEGRINI ANALIZZA LA PRIMA VITTORIA DEL CAMPIONATO – &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;u&gt;Andare al sodo per contare &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Servizio di Marco Tognella&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;D'accordo: come sempre in occasioni del genere, in cui si verificano fatti che paiono addirittura illogici, qualcuno comincerà a dire di restare con i piedi per terra perché la realtà è ben diversa. Ma rinunciare all'entusiasmo è difficile, se non impossibile anche di fronte alla semplice eccezione che conferma la regola. Forse il Modena non batterà tutte le grandi; forse l'impresa compiuta ieri a cospetto del Pisa resterà isolata. Uscendo dallo stadio, però, quanti erano i profeti pronti a predicare la certezza di un futuro meno ricco di soddisfazioni? Pochi o nessuno. Perché vedere un gol come quello di Monza, la voglia canarina di vincere una gara conta al ruolo di primo esame stagionale, non può non creare una atmosfera di euforia, di sicurezza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: rgb(255,255,255); margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Dai tifosi ai giocatori: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Non voglio dire cose troppo grandi, ma se riusciremo a concretizzare di più il lavoro svolto in attacco potremo recitare un campionato da protagonisti&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;”. Parla Pellegrini, che aggiunge: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;A mio parere abbiamo costruito azioni notevoli, peccato che fino ad ora molte occasioni vengano sciupate. È in questo senso che dobbiamo lavorare&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;”. Il trequartista è stato impiegato per 90', &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;si è proposto in attacco più di una volta, ma gli è mancata la zampata decisiva. “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;Ho disputato una partita discreta; non sono ancora al massimo della condizione, posso soltanto migliorare&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;”. Chi sembra aver già raggiunto un alto livello di rendimento è Monza, mediano dotato di intelligenza tattica oltre che di una bordata da far paura; Sardini ne sa qualcosa: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;Bosi ha crossato da destra ed ho pensato che la loro difesa avrebbe respinto al &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;limite dell'area. Così è stato: la palla è arrivata proprio appena fuori la lunetta: ho preso le misure ed ho sparato. Il primo gol del genere? No, no: mi è successo due anni fa col Parma e proprio contro il Pisa. Segnai il 2-1: stessa posizione, stesso incrocio; cambia piede: allora tirai di sinistro&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;”. L'azzurro commenta con calma, come se cose del genere gli capitassero tutti i giorni! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: rgb(255,255,255); margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Stesso atteggiamento di Moz: dalle parole del difensore trapela che qualcosa ancora non va nella retroguardia canarina: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;È andata abbastanza bene, questo è vero: abbiamo commesso meno errori che a Pescara, ma possiamo migliorare. Ottima la grinta e la volontà. Voltattorni? Il suo inserimento è stato deciso dal mister e non si discute. La sua prestazione è stata macchiata da quell'episodio del rigore. Per il resto ha giocato bene&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-5724885078417914127?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/5724885078417914127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/8-settembre-1991-modena-pisa-3-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/5724885078417914127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/5724885078417914127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/8-settembre-1991-modena-pisa-3-1.html' title='8 settembre 1991, Modena - Pisa 3-1'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-2494865405162218095</id><published>2011-09-07T18:55:00.000+02:00</published><updated>2011-09-08T16:56:14.134+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1960 - 1969'/><title type='text'>7 settembre 1962, Modena - Zenith Leningrado 3-3</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;7 settembre 1962&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 settembre 1962&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;La notturna di ieri – Il Modena pareggia con lo Zenith di Leningrado – Il primo tempo si era concluso sul risultato di 3-2 in favore dei canarini&lt;br /&gt;Il Modena in vantaggio sullo Zenith Leningrado per 3 reti a 2. dopo un primo tempo entusiasmante, è stato raggiunto nella ripresa, quando Malagoli ha sostituito parecchi uomini con altri appartenenti alla rosa dei titolari. Il gioco è stato molto meno brillante nel secondo tempo e lo Zenith ha premuto con foga per poter raggiungere la vittoria senza riuscire nell’intento.&lt;br /&gt;Prima del fischio d’inizio vengono suonati gli inni nazionali e i capitani si scambiano fiorì e gagliardetti; dirige il ravennate Babini di fronte a circa 12 mila spettatori.&lt;br /&gt;Il Modena incomincia subito a portarsi in avanti, appoggiando la prima azione sul settore destro. Rovesciamento di fronte e punizione: parata a terra da Balzarini, al terzo minuto. Poi il Modena va in vantaggio, al 6°: Conti – Bruelles –Cinesinho: rete; magnifica azione e tiro perfetto. Trascorrono appena due minuti e triangolano ancora Cinesinho –Bruells – Vetrano, centro dell’ala e la palla spiove sulla traversa. Testa di Spiridonov portatosi in avanti, fu cross dalla sinistra, al 18°, e passaggio di Zavidonov a Mescrikov su punizione, ma la palla termina a lato. Dopo un contropiede del Modena, tiro improvviso di Raizanov.&lt;br /&gt;Seconda rete canarina, al 16°; azione Cinesinho – Conti – Vetrano: rete. Trama da manuale nata sulla destra, proseguita al centro e conclusa alla sinistra con un tiro da pochi metri. Il gioco è piacevole e serrato a centrocampo. I terzini sistemisti dello Zenith lasciano alle loro spalle molto spazio alle manovre dei gialloblù.&lt;br /&gt;Balzarini para di pugno un tiro saetta su punizione di Spiridonov. Sgroppata di Conti, al 26°, che indugia nel tiro, poi si fa anticipare da Pancein nel tentativo di passare a Bruells. Tiro di Vasiliev, al 32°, e parata di Balzarini il quale si ripete poco dopo.&lt;br /&gt;Lo Zenith preme e resta prevalentemente all’attacco, tentando con azioni assai elaborate di sfondare. Infatti, al 36°, Solovian mette a segno su cross di Vasiliev, con un tiro imparabile da pochi passi.&lt;br /&gt;Rovesciamento di fronte improvviso e, al 37°, il portiere dello Zenith respinge corto, raccoglie Cinesinho che da a Conti il quale mette a rete da pochi passi a porta vuota. Vetrano, poco dopo, si arrangia con un pugno la palla e viene fermato quando era già tutto solo davanti al portiere. Al 42°, punizione calciata da Razanov mentre la difesa gialloblù si sta piazzando e la palla entra in rete: 3 a 2.&lt;br /&gt;Nella ripresa molti cambiamenti nelle file del Modena, il gioco scade di tono. All’11°, Conti viene fermato brutalmente in area e non può concludere. Al 16°, magnifico lancio di Merighi a Cinesinho e uscita di Vostranlov, la mezz’ala perde la palla, la recupera ancora ma viene atterrata. Azione Conti – Cinesinho - Conti e staffilata che colpisce il palo, al 23°.&lt;br /&gt;Tiro di Vasiliev di poco sulla traversa, al 24°. Corner contro il Modena, al 27°, concluso di testa da Vasiliev, salva Cattani sulla linea di porta. Stangata di Dubrovski, al 29°, bloccata da Gaspari e azione di Verardi fermata per fuorigioco. Lo Zenit premi con insistenza poiché non vuole rimanere in svantaggio e, al 32°, Ramanov segna. Scende tutto solo non contrastato da nessuno e tira imparabilmente. Al 38°, punizione dal limite calciata fuori di Cinesinho quando, poco prima, Bruells, pressato da due uomini, era stato fermato in area e altra magnifica parata di Gaspari su tiro di Rosanov, al 40°, deviata in angolo; poi più nulla fino al fischio di chiusura.&lt;br /&gt;MODENA: Balzarini (Gaspari), Barucco (Cattani), Garzena; Ottani (Cecchi), Aguzzoli (Chirico), Goldoni (Giorgis); Bruells, Merighi. Conti, Cinesinho, Vetrano (Verardi).&lt;br /&gt;ZENITH LENINGRADO: Vostranlov; Mescrikov, Spiridinov; Panceikin, Njepomilnjev, Zavinodov; Vasiliev, Belikov, Ravanov, Dubroski, Solovjan.&lt;br /&gt;Arbitro: Babini di Ravenna.&lt;br /&gt;Adler Ascari						&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-2494865405162218095?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/2494865405162218095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/7settembre-1997-cearia-di-crisi-in-casa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/2494865405162218095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/2494865405162218095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/7settembre-1997-cearia-di-crisi-in-casa.html' title='7 settembre 1962, Modena - Zenith Leningrado 3-3'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-4510842027727600034</id><published>2011-09-07T18:51:00.000+02:00</published><updated>2011-09-07T18:58:42.633+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1990 - 1999'/><title type='text'>1 settembre 1991, Pescara - Modena 3-1</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;1 settembre 1991&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;DUE GOL FALLITI DA PROVITALI SULLO 0-0 FANNO DA PROLOGO AL KO EMILIANO – Modena sbaglia, Pescara punisce – Una doppietta di Bivi e un a rete di Pagano decidono la partita – Canarini a segno su rigore nel finale – Dopo un primo tempo giocato alla pari gialloblu di Bersellini sono crollati all'inizio detta ripresa, accumulando errori su errori – Una sconfitta che fa nascere molti dubbi sul carattere della squadra&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;3-1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PESCARA: Savorani; Camplone, Di Cara; Gelsi, Righetti, Ferretti; Pagano (dal 64° Martorella), Allegri, Bivi, Ceredi (dall'83° Nobile), Massara. A disposizione: 12° Torresin, 13° Alfieri, 15° Nunziato. All. Galeone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;MODENA: Lazzarini; Marsan, Cardarelli (dal 62° Dionigi); Monza, Moz, Ansaldi; Cucciari (dal 46° Pellegrini), Bergamo, Provitali, Bosi, Brogi. A disposizione: 12° Meani, 13° Voltattorni, 15° Caruso. All. Bersellini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Arbitro: Arena di Ercolano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Reti: Bivi al 42° e al 71°, Pagano al 51°, Provitali su rigore al 74°. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Note – Spettatori: 14 mila circa. Paganti: 7.010 per un incasso di 135.400.000 lire più 6.500 abbonati per una quota di 83.307.000 lire. Ammoniti: per gioco scorretto Bosi (52°), Cardarelli (61°), per comportamento non regolamentare Ceredi (66°). Nel Modena hanno debuttato in serie B Dionigi e Cardarelli. Angoli: 14-1 per il Pescara.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dall'inviato Paolo Reggianini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PESCARA — Bersellini mette al bando la sua zona difensiva provata e riprovata in precampionato, si affida ad una rigida marcatura a uomo, ma la sua squadra becca tre gol e subisce una pesante bocciatura al primo esame. Quasi certamente, però, Queste tre scoppole non sono tanto originate dal modulo tattico sbagliato o dalle gambe ancore un po' mollicce, quanto dal cervello, che in qualche frangente non ha funzionato a dovere. Errori imperdonabili, come i due gol sbagliati da Provitali, quando il risultato era in equilibrio, le dormite in apertura di ripresa, quando il Pescara si è trovato la strada spianata verso il successo, hanno deciso questo incontro nato sotto ben altra prospettiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il Modena è cosi affondato nel mare Adriatico (non gli capitava ormai da diversi anni) senza farsi nemmeno troppo onore e facendo grande un Pescara che si è confezionato una vittoria che non ammette discussioni. Una resa, quella dei canarini, che fa subito sorgere preoccupanti interrogativi, non tanto per il gioco espresso dalla squadra, quanto per il carattere mostrato dai giocatori in campo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dopo un primo tempo giocato quasi alla pari, con diverse azioni pericolose costruite dall'una e dall'altra parte, la svolta nella prima parte della ripresa, con il Pescara in campo e il Modena ancora negli spogliatoi. Una sbandata dietro l'altra e dalla strada che potrebbe portare alla parità, il Modena finisce in un vicolo cieco dal quale non riuscirà più a venirne fuori. Tre scoppole che fanno male e che ridimensionano una squadra, la quale, abbandonati i riflettori, sotto il caldo si è sciolta mostrando solo in parte quelle buone cose che avevano animato un precampionato in crescendo. Scorrendo la cronaca dei novanta minuti si scopre come le colpe del Modena siano evidenti. Bersellinì schiera subito due punte e un tornante, Bergamo illumina il gioco con buone trovate, Bosi fa da tamponatore con discreti risultati. L'inizio, insomma, è incoraggiante. Nelle retrovie, Ansaldi fa il libero, Moz guarda da vicino Bivi. Marsan deve dannarsi per frenare le iniziative dello scatenato Massara. Sulla destra Pagano punzecchia Cardarelli, che mai potrà proporsi sulla fascia. A centrocampo manca Pellegrini, che entrerà solo nella ripresa al posto di un evanescente Cucciari. Le due squadre si affrontano a viso aperto e ne trae beneficio lo spettacolo. Il Pescara, con il passare dei minuti, aumenta la propria pressione soprattutto sul lato sinistro, dove imperversa Massara. Ma è il Modena, con i suoi errori a dare la svolta. Al 32°, la prima occasione buttata al vento. Bosi esce palla al piede dalla difesa, appoggia in direzione di Bergamo, che lancia lungo per Provitali. Ottimo lavoro del centravanti, ma, a tu per tu, con Savorani viene anticipato. I canarini tengono bene il campo, i padroni di casa replicano, al 32°: Monza lascia la marcatura di Ceredi, il quale gira bene ma è pronto Lazzarini. Contropiede e la storia si ripete: al 37°, dopo una precedente conclusione di Provitali, veloce azione tutta in verticale Bosi-Cucciari-Bergamo, Provitali torna nuovamente davanti a Savorani, ma sbaglia mira calciando debolmente a lato. Gol sbagliato, gol subito, questa impietosa legge del calcio va subito a punire il Modena. È il 42°: Ferretti da lontano prova il tiro, a centro area Bivi allunga il piede quanto basta per mandare a farfalle tutta la difesa. È l'1-0, immeritato, per il Pescara, che nel secondo tempo legittimerà però il vantaggio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il Modena torna in campo quasi frastornato: al 6°, Marsan va sulla destra, sbaglia un facile appoggio, riparte il Pescara, veloce incursione di Massara, palla al centro, dove Pagano, lasciato inspiegabilmente solo, insacca di prepotenza. È la fine. A questo, salta tutto nelle file del Modena e forse anche la testa di qualcuno. Dentro Dionigi, avanti tutta con tre punte, un centrocampista avanzato e così si arriva il terzo gol, preceduto da una serie di scorribande di Allegri (palo al 20°), pure lui lasciato solo. Al 26°, ancora Massara confeziona l'assist vincente per Bivi, che gela per la terza volta l'incolpevole Lazzarini. Il Modena è ormai allo sbando, il portiere canarino deve fare gli straordinari per evitare il peggio. L'orgoglio tiene a galla la truppa di Bersellini, che cerca almeno di salvare la faccia. Provitali, al 29°, viene steso in area da Di Cara ed è lo stesso centravanti che dal dischetto, finalmente, non sbaglia. Ci prova Brogi, al 47°, a segnare, ma a quel punto tutto è ormai deciso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PESCARA-MODENA / BERSELLINI ASSOLVE PROVITALI – “TROPPE DISTRAZIONI NELLA RIPRESA” – “Traditi dalla voglia di gol” – “L'ansia di pareggiare ci ha fatto perdere la testa. Ma non è il caso di disperare” – Farina: “La verità è che abbiamo fatto troppi regali”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PESCARA — Bersellini è l'ultimo ad uscire. Lo si scorge all'interno dello spogliatoio appoggiato al muro, senza parole, mentre osserva con lo sguardo nel vuoto, ripensando ai quei folli novanta minuti. La sua squadra aveva retto con onore il confronto nella prima parte, portando addirittura i più seri pericoli, poi, la clamorosa resa nel secondo tempo. Condizione fisica ancora precaria, il caldo, concentrazione non sempre continua, sono tutte attenuanti che si possono tirare in ballo per cercare di capire. Il tecnico, all'esordio in campionato sulla panchina gialloblu, mostra un sorriso stentato, probabilmente ha già avuto il tempo per sbollire la rabbia. “Il calcio è un gioco semplice che spesso si basa su leggi altrettanto semplici. Se non castighi, ti castigano gli altri Questo di serie B è un campionato fatto così. Squadre come le nostra, ma direi tutte, quando hanno la possibilità di segnare, non devono sbagliare, altrimenti sei rovinato”. L'allusione è chiara: sullo 0-0, Provitali ha avuto due ghiotte occasioni per mettere in crisi un Pescara che in quel momento balbettava nell'applicare il fuorigioco. Ma Bersellini non getta la croce sulle spalle del proprio attaccante, anzi lo promuove: “Provitali è stato bravissimo a crearsi quelle due opportunità. Se si è trovato a tu per tu col portiere il merito è stato suo. Poi i gol si possono anche sbagliare e così siamo qui a recriminare”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ma aldilà della occasioni fallite, preoccupante è stato l'atteggiamento della squadra mostrato nella ripresa. Lo sostiene anche il presidente Farina: “Due dormite così evidenti si pagano. — dice il dirigente parlando delle due azioni che hanno portato in gol prima Pagano poi Bivi — Nel primo tempo potevamo segnare quattro reti e loro nemmeno una. Poi abbiamo fatti regali. È comunque incoraggiante il gioco espresso dalla squadra soprattutto nel primo tempo. Questo ci deve far ben sperare anche per il futuro”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Bersellìni intanto prende coraggio e si esprime in sintonia con il presidente: “Ritengo più gravi gli errori nella ripresa — spiega — non c'era motivo in quel frangente di perdere la testa. Probabilmente la frenesia di andare alla ricerca di un pari che fino al quel momento avremmo meritato, ha avuto effetti negativi. Così, in seguito a due sviste, il Pescara ne ha approfittato e noi ci siamo trovati sotto prima di due poi di tre gol. A quel punto era tutto compromesso. Deluso? Non lo sono mai. Ho visto una squadra tonica, che ha creato numerose occasioni e questo è un buon segno soprattutto quando si va a giocare in trasferta. Dovremo riflettere su certi episodi, ma che al momento non ci devono far disperare”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Parlando dei singoli, il mister  aggiunge: “Pellegrini non stava bene, è ancora giù come condizione. L'ho provato nella ripresa ma deve ancora lavorare”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Paolo Reggianini&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PESCARA-MODENA / GALEONE – “Abbiamo rischiato grosso ma poi Bivi ha risolto tutto”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PESCARA — Giovanni Galeone parte subito in quarta. “Il secondo tempo è stato sicuramente più bello del primo, ma non si può continuare ad attaccare, a giocare così come abbiamo fatto noi quando il risultato è ormai acquisito. Non tutte le partite possono finire 3-1, anche se abbiamo promesso ai tifosi di fare calcio-spettacolo”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nei primi 45 minuti il Pescara ha rischiato grosso e se il Modena non è riuscito a passare in vantaggio è solo perché Provitali ha fallito due volte il bersaglio. “È vero, — ammette Galeone— nel primo tempo il Modena ci ha tenuti a guardia, ma dopo il gol di Bivi gli emiliani si sono visti davvero poco. Massara e Allegri hanno superato subito l'emozione del debutto cominciando a macinare gioco e i palloni, là davanti a Lazzarini, si sono davvero sprecati”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Malgrado il successo il tecnico biancazzurro non nasconde che qualcosa deve ancora essere registrato. “Bisogna distribuire i palloni a destra e a sinistra con una certa regolarità, non bisogna insistere sempre da una parte sola. Nel primo tempo Massara è stato chiamato in causa pochissime volte mentre nella ripresa, quando si è giocato come si deve, si è visto sicuramente del bel calcio”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Galeone esamina poi la prova dei singoli. “Ceredi è senz'altro quello che ha fatto più progressi, bene anche Allegri che per la sua struttura fisica ha bisogno di carburare prima di salire in cattedra. Ferretti è stato superlativo in fase difensiva: non a caso ha salvato su Provitali due palle molto pericolose”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PESCARA-MODENA / STESSA FALSA PARTENZA DI UN ANNO FA – BERGAMO: “SIAMO DACCAPO” – E c'è già chi rivede i fantasmi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PESCARA — Dichiarazioni della vigilia in casa gtalloblu: “Cerchiamo di partire bene perché non vogliamo soffrire come l'anno scorso. Iniziare col piede giusto è fondamentale”. Settembre '90. Ascoli-Modena 3-1; settembre '91, Pescara-Modena 3-1. Cambiano i fattori, ma i risultati sono sempre gli stessi. La strada si fa subito in salita e qualcuno tra i canarini rivede già i fantasmi dello scorso anno. Il capitano Bergamo è affranto, parla sottovoce, sa cosa vuole dire iniziare con tre gol sul groppone. “L'anno scorso siamo partiti malissimo e ci siamo salvati solo all'ultima partita, pagando a caro prezzo le follie autunnali. Ci siamo un'altra volta. Sinceramente non saprei cosa dire. Eppure, nel primo tempo, le cose non erano andate male, potevamo chiudere 3-1 per noi e nessun avrebbe osato lamentarsi. Poi nella ripresa ci siamo sbilanciati in avanti lasciando troppo spazio al Pescara, che non si è fatto attendere. Qualcosa ci sarebbe anche da dire, ma è meglio che certi aspetti siano chiariti tra di noi, negli spogliatoi”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il clima è decisamente pesante. Pescara poteva essere una tappa pericolosa, ma per poco è stata sfiorata la disfatta, evitata in parte con la buona prova del primo tempo e con il gol su rigore di Provitali. Dalla marcatura a zona, il Modena ha proposto un controllo difensivo a uomo, con Ansaldi libero. “Non voglio parlare di tattica — dice lo stesso difensore — piuttosto penso che quando si sbagliano gol così facili, diventa poi difficile rimediare. Non voglio tuttavia colpevolizzare nessuno, comunque è una sconfitta inspiegabile”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tutti parlano delle due occasioni capitate a Provitali. Il centravanti cerca di spiegare le due sviste. “Se avessi segnato, la partita avrebbe potuto cambiare binari, purtroppo è andata male. Comunque, come parziale consolazione, possiamo   essere soddisfatti per il gioco espresso. L'inizio è stato spumeggiante, nella ripresa siamo entrati in campo convinti che un gol di svantaggio poteva essere rimediabile. Poi il pallino è passato nelle mani degli avversari e siamo stati travolti. A quel punto tutto è diventato difficile”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Bivi, vecchio marpione delle aree di rigore, ha iniziato l'annata alla grande con una bella doppietta: “Mi dispiace che sia stato proprio il mio uomo a segnare due reti — dice Moz — comunque non mi sento responsabile di questa sconfitta. Un attento esame di coscienza farà bene a tutti”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Infine Pellegrini. Il centrocampista doveva essere uno dei punti di forza di questa squadra, ma alla prima di campionato è finito in panchina. “Sono in ritardo di condizione — ha detto, dribblando ogni polemica per questa inattesa esclusione — dovrò lavorare più degli altri per conquistarmi il posto”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;pa.re.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PESCARA-MODENA / SPOGLIATOI Gì ALLOBLU – Lazzarini: “Crollati sul due a zero” – “Ci siamo disuniti, arrivavano palloni da tutte le parti”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PESCARA — Quello che conta sono i numeri. Negli almanacchi calcistici il debutto di Lazzarini con la maglia del Modena sarà contrassegnato con un negativo “meno tre” anche se di colpe l'ex pisano proprio non ne ha. “Poco importa se ho giocato bene — accenna piuttosto contrariato — ho una tale rabbia in corpo che per poco non scoppio. Ancora forse non me ne rendo conto, probabilmente domani, quando potrò ragionare a mente fredda, sarà più facile analizzare questa partita dai risvolti inspiegabili”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Negli spogliatoi non vola una mosca. Silenzio assoluto. Tutti i giocatori sfilano testa bassa verso il pullman. Lazzarini guarda il soffitto e lentamente comincia a ricordare gli episodi salienti. “Nel primo gol, Ferretti aveva provato il tiro da lontano. La palla sarebbe finita fuori, ma Bivi si è trovato nel punto giusto, nessuno lo ha contrastato e così ha potuto segnare. In precedenza avevamo sbagliato due occasioni piuttosto clamorose. Non dico che avevamo la partita in pugno, ma si erano create le premesse per tentare di portare a casa almeno un pari”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Invece il crollo nella ripresa ha compromesso tutto. Già al 6°, il Modena accusava un doppio svantaggio: “La palla era in nostro possesso — dice ancora Lazzarini — poi, all'improvviso, come un fiume in piena, loro sono piombati sulla fascia destra. Massara, mi pare, ha crossato al centro e Pagano ha anticipato tutti. Era lì a due passi dalla linea di porta. Sul 2-0 ci siamo disuniti, arrivavano palloni da tutte le parti, le marcature sono saltate e così con la squadra sbilanciata in avanti è arrivato anche il terzo gol. Sognavo un inizio di campionato differente. È il mio primo anno da titolare. incassando subito tre gol, non è certo questo il modo migliore per costruirsi una grande fama”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PAGELLE / PRESTAZIONE NON TROPPO CONVINCENTE DEI CANARINI A PESCARA – Modena, Lazzarini paga per tutti – Ma il portiere gialloblu è parso incolpevole in occasione dei tre gol – Troppe sviste in difesa – Si salva Bergamo, deludono Brogi e Cucciavi – Clamorosi errori di Provitali – Pellegrini è ancora fuori condizione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dall'inviato Paolo Reggianini &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PESCARA — Prestazione senza particolari acuti, anche se di positivo resta il primo tempo, quando la squadra ha saputo, in più di un'occasione, mettere alle corde un Pescara che sembrava vicino al crollo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;LAZZARINI voto 6,5. Nessuna colpa sui tre gol subiti. Anzi, in più di un'occasione ha salvato il risultato con buone parate sui tiri ravvicinati. È stato anche fortunato quando, nella ripresa, la bordata di Allegri si è stampata sul palo. Sei gol in due partite sono un po' troppi e mercoledì arriva ancora la Samp. Qualcosa in difesa proprio non va. Il portiere, comunque, è assolto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;MARSAN voto 5. Impiegato a uomo sul veloce Massara, ha sofferto la presenza di questa giocatore, che, soprattutto nella ripresa, ha fatto la differenza, il modenese ha commesso un grave errore che ha propiziato poi il secondo gol.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;CARDARELLI voto 5. Pressato nella propria metà campo dal tornante Pagano, non solo ha trovato semaforo rosso lungo la sua solita corsia, ma spesso ha dovuto ricorrere al fallo per frenare le incursioni dell'avversario. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;MONZA voto 6. Bene nel primo tempo, discreto nella ripresa. Da questo giocatore è comunque logico aspettarsi qualcosa in più. Sotto il profilo dell'impegno nulla comunque da eccepire. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;MOZ voto 5,5. All'inizio aveva preso bene le misure sul pericoloso Bivi, tenendolo sempre lontano dall'area. Ma l'attaccante non va perso di vista un attimo. Così Bivi, prima è stato più attento di tutti andando a colpire in modo vincente l'involontario assist di Ferretti, poi ha trovato via libera per incrementare il proprio bottino nella ripresa. ANSALDI voto 6. Anche in questo caso, si può parlare di prestazione positivo quando il Modena è stato in partita. Le sue chiusure sono state puntuali, ma poi sugli svarioni nella ripresa è stato colto impreparato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;CUCCIARI voto 5. Qualche tocco intelligente fin quando è rimasto in campo, anche se raramente ha fatto sentire il proprio peso in proiezione offensiva. Inevitabile il cambio dopo il 45°.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;BERGAMO voto 6,5. Il più continuo. Spesso ha illuminato il gioco con lunghi e precisi traversoni. Splendidi gli assist per Provitali. In particolare, all'inizio, il Pescara ha faticato parecchio per frenare le sue iniziative. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PROVITALI voto 5.5. Come sostiene Borsellini, è stato abile nel procurarsi due occasioni da gol. Ma quando un attaccante arriva davanti al portiere non c'è santo che tenga: bisogna fare gol a tutti i costi, il resto non conta. Si è rifatto in parte alla fine, ma quel gol su rigore nessuno lo ricorderà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;BOSI voto 6. Ormai ha conquistato un posto fisso nell'undici titolare. Ha chiuso con grande tempismo ogni varco facendosi apprezzare, nelle fasi iniziali, per spirito di iniziativa. Nella ripresa è finito nel pallone accusando pause abbastanza preoccupanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;BROGI voto 5. Partenza sciolta, poi all'improvviso sembrava avesse del piombo nei piedi. Con il passare dei minuti si è assentato dal gioco, facendo dimenticare il buon precampionato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;PELLEGRINI voto 5,5. È entrato nella ripresa per giocare a ridosso dei due attaccanti, con l'obbligo di andare a chiudere su Ceredi. Non e mai entrato in partita. Questo non può' essere il vero Pellegrini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;DIONIGI ng. tempi duri per la giovane speranza canarina, inghiottita da una difesa, che, nel secondo tempo, ha saputo chiudere ogni varco con maggiore tempismo.&amp;nbsp;						&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-4510842027727600034?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/4510842027727600034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/1-settembre-1991-pescara-modena-3-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/4510842027727600034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/4510842027727600034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/1-settembre-1991-pescara-modena-3-1.html' title='1 settembre 1991, Pescara - Modena 3-1'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-7045185775729143880</id><published>2011-09-07T18:49:00.000+02:00</published><updated>2011-09-07T18:49:30.507+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1990 - 1999'/><title type='text'>31 Agosto 1997, Cesena - Modena 1-0</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1 settembre 1997 – 31 agosto 1997&lt;br /&gt;IN UN VIBRANTE DERBY I ROMAGNOLI BATTONO I CANARINI DOPO AVERE SOFFERTO MOLTO NEL PRIMO TEMPO – Il Modena si illude ma è il Cesena che esulta – I gialloblu sbagliano troppo, Comandimi li castiga – I bianconeri falliscono il raddoppio – Nel finale sospetto rigore su Pellegrini&lt;br /&gt;Cesena 1 - Modena 0&lt;br /&gt;CESENA: Scalabrelli; Mantelli, Tamburini; Parlato, Rivalta, Del Bianco (8° st Salvetti); Longhi (27° st Serra), Gadda, Agostini, Superbi, Comandini (17° st Bianchi). A disp.: Calderoni, Teodorani, Albonetti, Chiaretti. All. Benedetti.&lt;br /&gt;MODENA: Bigliazzi; Lancini, Di Bin; Gaudenzi, Pellegrini S., Bucchioni; Scazzola (36° st Solari), Brescia, Grabbi, Caputi (31° st Pellegrini M.), Mandelli. A disp.: Ferrari, Barison, Di Cintio. All. Fedele.&lt;br /&gt;Arbitro: Bertini di Arezzo. &lt;br /&gt;Marcatore: Comandini 12° st.&lt;br /&gt;Note – Spettatori: 5.500. Ammoniti: Bucchioni, Lancini, Bianchi, Grabbi, Parlato e Brescia. Angoli: 9-2 per il Modena. &lt;br /&gt;LA CRONACA — Ai romagnoli va il successo. Quasi tutto il resto tocca al Modena. Il giudizio positivo per aver espresso complessivamente un gioco migliore e naturalmente la rabbia per la sconfitta.&lt;br /&gt;*&lt;br /&gt;1-0&lt;br /&gt;Marcatore: Comandini al 12° st.&lt;br /&gt;Servizio di Luca Serafini.&lt;br /&gt;CESENA — Prenda pura sale e pepe, condisca bene e il Modena può mangiarsi le mani e anche il fegato per avere lasciato via libera a un Cesena, che ha visto le streghe nel primo tempo, ma, dopo il prepotente guizzo del baby Comandini, ha collezionato (e vanificato) in contropiede ghiotte opportunità per chiudere in cassaforte il successo. Certo, i canarini possono pure indirizzare il mirino sull'arbitro, che, dopo una gara senza macchie, è caduto in pieno recupero (48° st), quando ha sorvolato su un fallo in area di Serra ai danni di Massimo Pellegrini, un fallo che aveva tutti i connotati giusti per portare la palla sul dischetto. Ma i gialloblu devono battersi forte il petto, per 45' minuti hanno dettato il gioco ma sotto porta solo nebbia. Così, in almeno quattro occasioni la mira è da calcio-balilla... E il Cesena? Per un tempo ha sofferto, affidandosi a traversoni più scontati del pienone a ferragosto in Riviera, poi (grazie anche agli innesti di Salvetti e Bianchi) ha preso fiato e suonato le trombe infilando Bigliazzi con una prodezza ravvicinata di Comandini e ponendo per almeno due volte palle da urlo sui piedi di un Agostini scarabocchione. E a tempo scaduto (48° st), l'evento che ha fatto drizzare i capelli agli ospiti. Lungo lancio nel cuore della affannata difesa bianconera, Massimo Pellegrini (sull'estrema destra) arpiona la sfera, rientra, viene a contatto con Serra e finisce a terra. Il sospetto del rigore è forte, ma l'arbitro ha solo certezze e ignora il dischetto.&lt;br /&gt;In un match tra due squadre che hanno la promozione nel mirino, Benedetti dà via libera a metà campo a Del Bianco mentre Fedele mette una maglia sulle spalle del neo-acquisto Lancini e deve rinunciare al bomber Putelli (squalificato) proponendo il vivace Mandelli. È il Modena che fa la partita, il centrocampo è autoritario e sospinto da Caputi, Brescia è puntuale, Grabbi pare avere il colpo in canna, invece sparerà solo a salve. Il Cesena non vede la meta avversaria affidandosi a lanci inutili; il ritmo del match comunque è frenetico.&lt;br /&gt;La prima perla è gialloblu: ma è un flash senza foto. Grabbi inventa un invito da urlo per Gaudenzi, arrembaggio (12°) e Scalabrelli rimedia con il piedone alla disperata. Il Modena cincischia in difesa, qualche folata bianconera, infatti, gli mette prurito anche se non è incisiva. La legge è comunque canarina: Scalabrelli rimedia con faccia tosta su Caputi (20°), Rivalta innesta il turbo per frenare Grabbi lanciato a rete (32°). Ma il Modena commette un peccato che nel calcio è mortale: crea ma non segna. Così è il Cesena che mette il naso fuori dalla porta (43°) e per gli emiliani è fortuna grande che Gadda (ispirato da Agostini) indugi troppo e Bucchioni possa salvare la pelle emiliana. &lt;br /&gt;Nella ripresa il Modena sembra subito a dama, il Cesena in una botte con i chiodi dentro. La bischerata di Del Bianco (2°) è immensa, l'insipido mediano perde palla, Mandelli è un' aquila e lancia Scazzola, veemente nello scatto, ma deleterio nello sparacchiare addosso a Scalabrelli. I sussulti non mancano, il Cesena accarezza il gol con una capocciata di Longhi (3°), poi uno svarione di Tamburini regala a Grabbi l'attimo-felicità, ma Scalabrelli non si piega. Benedetti inserisce Salvetti (fuori Del Bianco), il Modena ora sbuffa e la Romagna bianconera esulta. Salvetti (12°) ispira Longhi sulla destra, invito preciso per la testa di Agostini che allunga per Comandini, che in acrobazia (da due passi) fulmina Bigliazzi. Ora il Cesena può pedalare in contropiede e con Serra, Salvetti e due volte Agostini vede il raddoppio in faccia, ma si fa sbattere sempre la porta sul muso. Ultimo sussulto il rigore visto solo sugli spalti e non dall'arbitro; poi è la fine. Il Cesena inizia il suo viaggio (mancava dalla C da 30 anni) con il cuore gonfio di speranza e non si illude d'essere diventato cigno, il Modena deve recriminare soprattutto con se stesso e guai a pensare che sia stata solo sfortuna.&lt;br /&gt;Le difese ballano, quella canarina stenta di più &lt;br /&gt;Dall'inviato Paolo Reggianini&lt;br /&gt;CESENA — È destino che da queste parti il Modena debba sempre uscire accompagnato da tante pacche sulle spalle ma con zero punti in saccoccia. Capitò circa quattro anni fa in serie B, anche allora la truppa gialloblu risultò particolarmente brillante, ma sotto i riflettori del Manuzzi i canarini di Francesco Oddo uscirono battuti tra gli applausi. Da lì iniziarono i guai per un Modena che si sentiva forse troppo bello. A fine stagione fu C1 e da allora i gialloblu non si sono più affacciati sul palcoscenico del calcio che conta.&lt;br /&gt;Ieri a Cesena è iniziata una nuova avventura, una stagione che nelle strategie della nuova proprietà dovrà cercare di cancellare quella retrocessione di quattro campionati fa. Il risultato ha premiato un Cesena pratico, che ha affondato le lame in una difesa che non può far dormire sonni tranquilli al mister Fedele. E visto che il calcio è fatto soprattutto di episodi, quel rigore non concesso nei minuti di recupero, apparso a molti evidente, avrebbe riequilibrato, forse, una partita in cui nessuna delle due ha manifestato una netta supremazia territoriale.&lt;br /&gt;Mastica amaro il Modena, perdere così fa male, ma non è tutto da buttare. Il primo tempo può rassicurare la tifoseria (7-800 erano i modenesi presenti sugli spalti del Manuzzi, che alla fine hanno pure applaudito ma anche contestato l'arbitro), nel senso che si nota l'impronta di una buona squadra costruita con giudizio. Certe individualità, parliamo ad esempio di Caputi, una spanna superiore a tutti, almeno nel primo tempo, non si discutono, anche se quelle piccole sbavature difensive suonano già come un campanello d allarme.&lt;br /&gt;Non è un caso che il Modena, nelle gare più importanti del precampionato, abbia sempre preso gol. E il trend negativo ha trovato puntuale conferma a Cesena, dove una svista collettiva ha rovinato tutto. La mancanza di intesa nel reparto più arretrato espone troppo spesso la squadra ad inutili rischi. Un handicap che una formazione che vuole navigare col vento in poppa non può permettersi Dal gol in poi il Modena si è perso, mentre quando ha avuto il pallino in mano non ha saputo concretizzare in modo adeguato. È inutile giocare bene quando non si riesce a sognare. Qui c'è l'attenuante, l'assenza dello squalificato Putelli, ma se i canarini fossero stati più lucidi (almeno un paio di occasioni-gol buttate al vento) quando era il momento di premere sull'acceleratore, forse saremmo qui a raccontare una partita diversa.&lt;br /&gt;Sul piano del gioco meglio comunque il Modena del Cesena. I romagnoli sono usciti alla distanza (gli ingressi di Bianchi e Salvetti hanno poi dato maggiore brio alla manovra) dimostrando comunque un ottimo collettivo, capace prima di imbavagliare quel Modena vivace della prima parte e poi di colpire al momento giusto. E non è un caso che a mettere lo zampino nel gol di Comandini sia stato Agostini, giocatore che a questi livelli può fare davvero la differenza. Come il Modena, anche il Cesena non ha brillato sul piano della sicurezza difensiva. Ma certi lisci di Parlato, che hanno fatto tremare Benedetti, hanno al tempo stesso evidenziato le ottime qualità di Scarabelli e tutti sanno quanto è importante a questi livelli un portiere che dispensa sicurezza. &lt;br /&gt;Il Cesena vince, dunque, questo primo round lontano anni-luce dalla resa dei conti, contro una diretta rivale per la promozione. Ma se le premesse di ieri possono avere un valore in proiezione futura, c'è da credere che il duello tra canarini e romagnoli non si sia esaurito nell'arco di appena novanta minuti. Il Cesena per ora saluta e va, al Modena non resta che aspettare domenica prossima quando dovrà sostenere un altro difficile esame contro un Como che promette scintille. E questa volta sarà vietato sbagliare. Soprattutto in difesa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;PAGELLE di Paolo Reggianini&lt;br /&gt;BIGLIAZZI 6. Non si registrano interventi degni di nota in tutto l'arco dei novanta minuti. Una leggera sbavatura, al 3°, della ripresa quando tentenna sulla linea di porta favorendo il colpo dì testa ravvicinato di Longhi. &lt;br /&gt;LANCINI 6. Primo tempo impeccabile, sempre in posizione, deciso e preciso negli anticipi. Peccato che l'unica stecca arrivi proprio in occasione del gol, quando un suo errore di posizione manda in tilt la difesa che salta come un tappo di bottiglia. &lt;br /&gt;DI BIN 5,5. Non riesce quasi mai a dare una spinta decisa sulla fascia e quando supera la metà campo raramente offre palloni giocabili ai compagni. Nel finale, calcia male un retropassaggio e favorisce l'intervento di Agostini, che manca il raddoppio a due passi da Bigliazzi. &lt;br /&gt;GAUDENZI 6. Nel primo tempo gioca molto avanzato e spesso va a sgomitare nell'area avversario in cerca di gloria. Addirittura, al 11°, su ottimo assist di Grabbi, viene anticipato di un soffio in zona gol da Scalabrelli. Svolge con diligenza il proprio compito nella mediana gialloblu.&lt;br /&gt;BUCCHIONI 5. Al pronti-via si becca un'ammonizione. In ritardo su Agostini lo travolge sulla tre quarti. Tarda a carburare e, al 12°, favorisce ancora Agostini, che conclude senza precisione. Bilancia l'avvio scadente sul finire del tempo, salvando in extremis su Gadda. Sufficiente nella ripresa, anche se non sembra molto sicuro.&lt;br /&gt;S. PELLEGRINI 5,5. È apparso un giocatore normale, partecipa alla mezza dormita nell'azione del gol romagnolo e ricopre senza particolari acuti la posizione sulla fascia destra. &lt;br /&gt;SCAZZOLA 5, Ecco il primo problema di stagione. Non è in condizione e questo già si sapeva, ma insiste nel suo gioco da solista e combina davvero poco per la squadra. Al 1°, della ripresa manca la conclusione vincente a tu per tu con Scalabrelli, poi piano piano scompare.&lt;br /&gt;BRESCIA 6. Prestazione sottotono per il regista gialloblu, che gioca una gara gagliarda per tutto il primo tempo, poi cala con il passare del tempo senza offrire un prezioso contributo in proiezione offensiva. &lt;br /&gt;GRABBI 5,5. Siamo qui a fare i soliti discorsi. Le qualità non si discutono e anche a Cesena dimostra di saperci fare con il pallone con deliziosi assist che scaldano l'attacco canarino. Ma, come sempre, si fa tradire dalla sua lingua lunga, le proteste si sprecano e, naturalmente, si porta a casa la prima inutile ammonizione della stagione.&lt;br /&gt;CAPUTI 6,5. Primo tempo praticamente perfetto. Con il suo sinistro disegna perfette traiettorie e con la sua spinta sulla sinistra mette alle corde la retroguardia di casa. Tenta la via del gol dalla distanza ma non ha fortuna. Cala nella ripresa MANDELLI 6. Lavora una infinità di palloni, ma a volte insiste troppo nell'uno contro uno favorendo il gioco di rimessa cesenate. Solo nella primo tempo vede la porta avversaria. &lt;br /&gt;PELLEGRINI M. sv Gioca una manciata di minuti, ma è lui il protagonista nell'episodio più contestato quando nei minuti di recupero viene steso in area dal bianconero Serra. &lt;br /&gt;SOLARI sv.&lt;br /&gt;MODENA / IL MISTER GIALLOBLU INFURIATO PER IL RIGORE NEGATO ALLA FINE: HO LASCIATO IL CAMPO PER PRENDERE IL TRENO – Fedele: “Dovranno ridarci quello che ci hanno tolto”&lt;br /&gt;Servizio di Roberto Grimaldi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;CESENA — Siamo alla prima di campionato, e una partita come Cesena-Modena si pretta a diverse chiavi di lettura. &lt;br /&gt;In positivo quella del direttore sportivo canarino Botteghi: “La squadra ha dominato la gara, ma è stata sfortunata perché punita in occasione dell'unica disattenzione. Se continuiamo a giocare così ci toglieremo tante soddisfazioni”.&lt;br /&gt;Poi c'è l'analisi del tecnico Fedele, molto sincera e disincantata, forse influenzata dall'amarezza della sconfitta; in sostanza l'allenatore gialloblu oggi ha intravisto due difetti: l'ennesima disattenzione difensiva e la difficoltà a finalizzare. Giornataccia o manifestazioni congenite difficili da rimediare? Fedele stesso non sa dare una risposta,&lt;br /&gt;“Ogni partita che abbiamo giocato — ha detto Fedele — abbiamo sempre preso gol, e c'è sempre stata quella disattenzione che alla fine ci ha punito. Quando le distrazioni cominciano a diventare una costante significa che qualcosa da rivedere c'è. Davanti abbiamo concluso poco rispetto alla mole di gioco. È un problema che avremo sempre: Non so rispondere, lo scopriremo solo giocando. Questi giocatori li sto conoscendo solo ora...”. &lt;br /&gt;La diffidenza di Fedele non finisce qui. C'è chi gli parla di squadra che non ha ancora raggiunto il pieno potenziale, di giocatori che, rispetto all'anno scorso, non sono ancora al cento per cento. Il tecnico crede a quello che vede. “Cosa ne so io del potenziale dei giocatori? Io so solo che quelli c'erano l'anno scorso hanno rischiato di retrocedere. Quindi questo gran potenziale evidentemente non c'è”. &lt;br /&gt;Sono altri i motivi che rendono Fedele amareggiato, a partire dal rigore negato a Pellegrini in pieno recupero. Tutti l'hanno visto allontanarsi dal campo dopo un colloquio con l'arbitro. Si pensava ad un'espulsione del tecnico per proteste, invece non è andata così: “Non sono stato cacciato fuori. — spiega il mister — Sono semplicemente uscito dal campo qualche minuto prima. Ho detto all'arbitro che avevo il treno e che dovevo andare via... Ho parlato con i miei giocatori, pare che il rigore fosse netto. Spero solo che quello che ci hanno tolto oggi ce lo ridiano indietro presto”.&lt;br /&gt;Ma non è stata una giornata totalmente negativa: “Sono contento del fatto che la mia squadra abbia esercitato un dominio quasi completo: direi ottanta minuti, se escludiamo i dieci minuti dopo aver preso il gol. Ma non riesco ad essere soddisfatto, mi sento piuttosto deluso per la sconfitta. Sono ancora convinto che questa squadra, per fare bene, abbia bisogno ancora di qualche piccolo ritocco. I fatti sono fatti, quello che è successo l'anno scorso non lo guardo. Il Cesena? Mi aspettavo di più, l'ho visto timoroso. Però i tre punti se li sono presi loro...”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;MODENA / NEL DOPO PARTITA SI È DISCUSSO A LUNGO DELL'EPISODIO CHE POTEVA CAMBIARE IL RISULTATO – “Uno scandalo non concedere quel rigore” – Pellegrini: “In due mi hanno agganciato in area, poi ho visto Agostini arrabbiarsi con Serra che aveva commesso il fallo” – Gaudenzi: “Il Modena ha dominato la partita. Mi dispiace per i tifosi” – Grabbi: “Siamo stati presi in giro” – Brescia: “Ottima gara la nostra”&lt;br /&gt;Servizio di Alberto Bombarda&lt;br /&gt;CESENA — Gira e rigira, l'argomento che tiene banco nel dopo-partita è solo uno: il rigore non concesso nei minuti di recupero su Massimo Pellegrini. E allora, parola al protagonista che ci da il responso definitivo: “Penso ci sia poco da dire quando non uno ma due avversari ti agganciano in piena area... Quello che mi sorprende è che l'arbitro era lì a due metri, non può non aver visto un fallo così plateale. Pensate che, dopo quell'episodio, ho visto Agostini andare da Serra (uno dei due giocatori cesenati intervenuti da tergo su Pellegrini, ndr) e arrabbiarsi di brutto nei suoi confronti, dicendogli che avrebbe potuto rovinare la vittoria con un fallo evitabilissimo... Iniziamo come abbiamo finito l'anno scorso — commenta amaramente il centrocampista — speriamo che da adesso in avanti i rigori quando ci sono inizino a darceli”. &lt;br /&gt;Eh sì, il rammarico nelle fila canarine è davvero tanto. È il filo comune di ogni dichiarazione. “Non so cosa abbiate visto voi dalla tribuna, — chiede ai cronisti Luca Gaudenzi — da parte mia ho potuto constatare che in campo c'è stata una sola squadra e quella si chiama Modena. Abbiamo giocato solo noi, il primo tempo poi è stato esemplare. Così purtroppo è il calcio e dobbiamo prenderne atto, anche se devo ribadire che sia su di me che, specialmente su Pellegrini, alla fine l'arbitro doveva fischiare il rigore. Sono dispiaciutissimo pure per tutta la nostra splendida tifoseria che ci ha seguito in massa fino qui, vorrà dire che domenica prossima daremo ancora di più per accontentarla”. &lt;br /&gt;Passa poi Ciccio Grabbi, che fa intendere di non aver assolutamente digerito i torti subiti: “È un vero scandalo essere presi in giro in questa maniera. Una squadra si allena duramente per tutta la settimana poi in campo non ottiene quello che sarebbe giusto gli fosse dato. Non dico altro, sono troppo alterato...”. &lt;br /&gt;Ma sentiamo anche il parere da chi la prende più con filosofia: “Io dico che recriminare per un rigore o più rigori non dati non è piacevole — afferma controcorrente Beppe Brescia — anche se è vero che avrebbero potuto essere fischiati. Piuttosto bisogna leggere una partita del genere con un'altra ottica: io dico che abbiamo disputato un'ottima gara e mi sono reso conto ancora di più che siamo una buona squadra, che può sicuramente centrare l'obiettivo minimo dei play-off. Certo, non siamo ancora al top della condizione, ma quando ci arriveremo per i nostri avversari non sarà molto facile batterci”.&lt;br /&gt;Montagnani: “Fatale l'unica svista in difesa – Lancini: “Bravo il Cesena nell'azione del gol”&lt;br /&gt;CESENA — Era al suo esordio in trasferta Gigi Montagnani, che, come ha sempre dichiarato, è restio a seguire la squadra fuori casa. Visto il risultato, c'è quindi da star sicuri che il Modena lo vedrà solo al Braglia. È comunque limitatamente soddisfatto, il patron giallo-blu, dopo la partita: “La squadra si è espressa abbastanza bene, soprattutto nel primo tempo. Peccato per i rigori non dati, l'ultimo clamoroso, e sono anche molto dispiaciuto perché alla prima svista difensiva siamo stati condannati a perdere una gara che potevamo sicuramente pareggiare”. &lt;br /&gt;Breve ma incisivo, come sempre. E allora diamo la parola alla difesa, in tutti i sensi, ovvero chiamiamo in causa i protagonisti del pacchetto arretrato, che spiegano a modo loro l'episodio del gol subito. &lt;br /&gt;Sergio Lancini, alla sua prima gara ufficiale è forse stato il migliore dei reparto e relativamente all'azione incriminata dice: “Io sono andato a raddoppiare sulla fascia dove c'era Di Bin, poi purtroppo dietro di me gli attaccanti bianconeri sono stati bravi a smarcarsi e c'è scappato il gol. Colpe mi sembra che alla difesa non ne vadano attribuite, bisogna riconoscere anche la bravura degli avversari, che in quell'occasione hanno saputo fare i movimenti giusti. Da parte mia devo riconoscere che mi sono subito inserito bene, ci rifaremo”. &lt;br /&gt;Sentiamo anche Stefano Pellegrini, che ci dà altri particolari: “Secondo me è stata decisiva la loro mossa di inserire Salvetti. Lui è un trequartista che svaria molto e noi ci abbiamo messo un po' di tempo per prendergli le misure. In occasione del gol, infatti, io sono andato a chiudere su di lui e purtroppo, facendo così, ne abbiamo lasciato libero un altro che poi ha segnato. Penso, comunque, di poter dire che dare colpe alla difesa è sbagliato, quando si sbaglia è tutta la squadra da chiamare in causa, anche se sicuramente dietro dobbiamo ancora registrarci a dovere. Aggiungo anche che l'inserimento di Lancini e stato molto positivo. Ora dobbiamo proseguire su questa strada e se rimarremo umili miglioreremo senz'altro”.&lt;br /&gt;Alberto Bombarda&amp;nbsp;						&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-7045185775729143880?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/7045185775729143880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/31-agosto-1997-cesena-modena-1-0.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/7045185775729143880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/7045185775729143880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/09/31-agosto-1997-cesena-modena-1-0.html' title='31 Agosto 1997, Cesena - Modena 1-0'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-4421463044102059846</id><published>2011-08-30T08:31:00.001+02:00</published><updated>2011-09-07T18:40:51.614+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1980 - 1989'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><title type='text'>30 agosto 1987, Modena - Fiorentina 0-2</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;30 agosto 1987&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due schiaffoni fanno viola il Modena&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;0-2&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA: Ballotta; Bellaspica, Torroni (75° Falcetta), Riccitelli, Costi (65° Santini), D'Aloisio; Ballardini, Forte, Dotta, Masolini, Rabitti. A disposizione: Meani, Marino, Poddighe. All. Mascalaito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;FIORENTINA: Landucci; Contratto, Battistini; Gelsi (56° Pellegrini), Pin, Hysen; Bosco, Onorati, Diaz, Baggio, Di Chiara. A disposizione: Conti, Vignini, Roccheggiani, Galbiati. All. Eriksson. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arbitro: Longhi di Roma. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Marcatori: Diaz all'80° e Pellegrini al 90°.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Note – Spettatori: settemila circa. Angoli: 12-3 per la Fiorentina (primo tempo 4-2). Serata calda, terreno in perfette condizioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Paolo Reggianini&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA — Si respira un clima da campionato: da una curva l'entusiasmo dei tifosi viola convenuti per sostenere a gran voce la nuova Fiorentina targata Eriksson, dall'altra finalmente incitamento dei supporters canarini. Tre a tre il risultato dall'infermeria: viola ancora senza Berti, Carobbi e Rebonato, Modena privo dei soliti Frutti, Bergamo e Boscolo. La partita registra un avvio ad alto livello. Naturalmente è la Fiorentina a tenere banco, il primo quarto d'ora dei gigliati è da incorniciare. La tambureggiante pressione della Fiorentina consente a Ballotta di prendere immediatamente le misure. Al 9°, Gelsi, con una fiondata da lunga distanza impegna severamente il numero uno canarino. Due minuti dopo si distendono Baggio e Diaz, ma quest'ultimo si trova in leggero ritardo al momento della conclusione. Ancora i viola, al 13°, e ancora Baggio per Bosco, che spara tra le braccia del portiere modenese.. Frenata la valanga viola completata con un colpo di testa dell'imprevedibile Baggio. Il Modena prende le misure con un'inesorabile ninna nanna tenta di addormentare il gioco. L'allegra brigata gialloblu tiene con onore il campo, gioca senza strafare controlla con intelligenza la zona di Ericsson. La difesa canarina è attenta e Riccitelli e Bellaspica primeggiano su Baggio e Diaz, mentre la lenta manovra di Ballardini non può che agevolare il gioco apparentemente rinunciatario del Modena. I gialloblu stanno a guardare, ma al momento opportuno non si tirano indietro. Al 28' Ballardini toglie la palla a Bosco, trovatosi a tu per tu con Ballotta, mentre Masolini, al 31°, con una bella iniziativa personale, porta il primo serio pericolo a Landucci costretto a parare a terra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella ripresa il ritmo cambia grazie soprattutto al Modena, che tolte le paure e i timori riverenziali nei confronti di Hy-&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sen e compagni- riesce a giocare con più disinvoltura tanto che D'Aloiso, al 5°, con un diagonale mette in serie pericolo la porta di Landucci. È una Fiorentina bella da vedere, ma poco concreta e discontinua nella sua azione. La difficoltà dei toscani accendono la lampadina canarina, e Masolini, ben coadiuvato dal sempre lineare Forte, pilota un Modena che strappa qualche applauso e che prova, perché no, a colpire. Ma l'attacco degli uomini di Mascalaito è troppo leggero e così la Fiorentina prende fiato e cerca con tutte le forze di strappare i due punti. Lo fa senza troppa convinzione, ma tuttavia proprio mentre il Modena accarezza la speranza di arrivare alla lotteria dei rigori, il fulmine a ciel sereno di Ramon Diaz. Corre il 32°: Battistini fa filtrare la palla nelle strette maglie della difesa di casa, irrompe l'argentino, che, con una velocissima conclusione, sorprende tutti, compreso l'incolpevole Ballotta. Il Modena non si perde d'animo, riprende ad attaccare mentre la Fiorentina si difende in contropiede, all'ultimo giro della lancetta dei secondi, si permette di raddoppiare con Pellegrini in veloce contropiede. Per la Fiorentina è la qualificazione quasi assicurata, per il Modena una conferma dei recenti progressi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-4421463044102059846?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/4421463044102059846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/30-agosto-1987-modena-fiorentina-0-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/4421463044102059846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/4421463044102059846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/30-agosto-1987-modena-fiorentina-0-2.html' title='30 agosto 1987, Modena - Fiorentina 0-2'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-3218865778128653313</id><published>2011-08-28T22:28:00.001+02:00</published><updated>2011-09-07T18:44:35.100+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1960 - 1969'/><title type='text'>29 agosto 1965, Modena - Bologna 1-0</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;29 agosto 1965&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che delusione i rosso-blu! - La squadra-baby di Neri (completamente trasformata dopo l'amichevole di Carpi) è riuscita a bloccarli e o superarli con un gol di Rognoni – Nessuna manovra corale, ma solo qualche spunto individuale: questo il bilancio negativo degli ex campioni&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;NOSTRO SERVIZIO&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Modena, 29 agosto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I numerosissimi bolognesi che avevano seguito la squadra al Braglia di Modena, già prima che il triestino Bernardis (in giornata opaca) desse il fischio di chiusura, avevano ammainato i bandieroni rossoblu e sfollavano a capo chino, delusi per la scarsa prestazione dell'undici di Scopigno. Il Modena aveva inaspettatamente dominato lo squadrone bolognese, sceso in campo, forse, convinto di non faticare eccessivamente a piegare i canarini, privi del loro uomo di maggior prestigio, quel Toro che avrebbe potuto mettere ordine al centrocampo dei padroni di casa. Il Modena-baby di Maino Neri, invece, fin dalle prime battute di gioco, ha dato subito l'impressione di poter tenere testa validamente ai blasonati avversari. Ci si attendeva il gioco del Bologna e, invece, si è visto giocare il Modena, un Modena completamente trasformato dalla scialba prestazione di Carpi. Le parti, oggi al Braglia, si sono invertite: la squadra timorosa ed impacciata era il Bologna, mentre chi dettava legge in campo era il Modena.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quale giustificazione si può trovare per scagionare gli undici rossoblu? A nostro avviso la squadra di Scopigno non si aspettava tanto agonismo dai modesti modenesi. Nomi sconosciuti, giovani alle prime armi in campo calcistico. E le mezze-ali, unitamente a Fogli, hanno tardato a trovare l'assieme per potere impadronirsi del centrocampo, che era, invece, di assoluto dominio di Venturelli, Merighi (in gran giornata) e Zani (la lieta sorpresa della partita).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Pwowkv5Uoy0/TmefVHYrucI/AAAAAAAAAVk/RXGvNMJiugQ/s1600/alim0311n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-Pwowkv5Uoy0/TmefVHYrucI/AAAAAAAAAVk/RXGvNMJiugQ/s320/alim0311n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La difesa rossoblu, per contro, per tutta la prima parte teneva egregiamente il campo, non lesinando qualche durezza, cosicché il Modena, durante i primi 45 minuti, nonostante la continua pressione, non riusciva a impegnare seriamente Negri. Anzi, proprio nel primo tempo, in una manovra di contropiede, Perani colpiva il montante a portiere battuto. Non era, però, che un fuoco di paglia e i giocatori in maglia rossoblu non si scuotevano dall'apatia generale. Il gol del Modena, meritatissimo, veniva al 10° della ripresa, esecutore il giovane centravanti Rognoni, che batteva imparabilmente Negri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sempre nella seconda parte della gara, il Bologna tentava un affondo per scardinare la difesa locale; ma la retroguardia modenese, rassicurata dalla scarsa vena degli attaccanti avversari, riusciva a evitare il peggio e Colombo si esibiva in alcune parate che smontavano ulteriormente i già spenti Perani, Pascutti, Vastola e Haller. Occasioni mancate d'un soffio e, in particolare, dal tedesco che per due volte si è fatto anticipare come un pivello, tirandosi addosso una valanga di fischi. Con questo non si vuol dire che il Bologna meritasse il gol, tutt'altro, poiché sull'altro fronte, per due volte, Balsimelli non è riuscito a superare Negri, proprio nella fase finale, quando terzini e mediani erano già fuori causa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pensiamo che le polemiche che hanno turbato il clan rossoblu negli ultimi giorni abbiano influito sullo scarso rendimento della squadra, ma soprattutto è mancata all'attacco una chiara visione della manovra e, senza dubbio, si è fatta sentire l'assenza di Nielsen. Le azioni bolognesi non erano frutto di manovre corali in profondità, ma spunti personali e saltuari di Perani (il più impegnato) e qualche volta di Pascutti. Molto in ombra Bulgarelli e, addirittura, scialbo e impreciso Haller. Vastola raramente si è messo in luce nella morsa costituita da Borsari e Aguzzoli, stopper e libero del Modena. Indubbiamente, non si può parlare che di delusione bolognese e lieta sorpresa per il ringiovanito Modena. La ricca episodica della cronaca ve ne potrà dare una chiara conferma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Già al 3°, su cross di Jaconissi, annotiamo un tiro-saetta di Balsimelli che esce di poco a lato. Al 10°, Merighi è atterrato da Tumburus al limite dell'area, ma l'esecuzione di Balsimelli è imprecisa. È sempre il Modena che gioca; al 17°, Janichi commette fallo su Venturelli, scatenato all'attacco; la punizione, ancora una volta, è senza esito. Si fa vivo il Bologna, al 20° (era ora!): manovrano Tumburus, Perani, Vastola, ma Borsari intercetta e mette in angolo. Al 33°, Janich salva su Rognoni e, un momento dopo, registriamo una sciabolata a rete di Venturelli. Balsimelli, al 25°, gira in porta un bel servizio di Venturelli, ma Negri para. Emozione al 29°: Rognoni a Jaconissi, lancio a Balsimelli, rimpallo sul portiere, Janich libera; immediato contropiede di Pascutti, Haller, Perani e tiro raso terra bloccato da Colombo. 32°: lancio di Merighi a Balsimelili (dopo aver rubato la palla ad Haller), ma tiro a lato. Il Bologna potrebbe andare in vantaggio, al 33°: Pascutti salta Cattani, cross all'indietro per l'accorrente Perani, ma la palla si stampa sul montante. Poco dopo, è ancora Perani che tira da lontano; fallo di mano al limite dell'aera bolognese, al 35°, ma la punizione non dà esito. Il Modena continua a premere, ma senza successo e, al 41°, Perani crossa, riceve Vastola, che sfiora la palla e Colombo salva. Alla chiusura del tempo, Vellani si lancia in avanti, semina avversari, serve Jaconissi, che tira, ma Negri salva in angolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al 3° della ripresa, Bulgarelli minaccia Aguzzoli per un intervento falloso: l'arbitro ammonisce il modenese. Al 7°, lo stesso Aguzzoli scende all'attacco e Venturelli tira. Subito dopo, Janich e Roversi (che ha sostituito Micelli, nella ripresa) chiudono in area Balsimelli, che riesce ugualmente a tirare e a mettere la palla in rete, ma l'arbitro aveva fischiato un fallo del modenese (?). Ma il gol è nell'aria e, al 10°, ancora Balsimelli serve Zani che si smarca con facilità e pesca Rognoni; benché pressato da Janich, Rognoni riesce ugualmente a tirare di sinistro a mezza altezza: Negri è battuto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'entusiasmo del pubblico locale è alle stelle. Il Bologna, frustato dal gol, si sveglia e, al 12°, Haller potrebbe pareggiare, ma Colombo si lancia sui suoi piedi e salva. Pascutti mette a lato un servizio di Perani, al 14°, e, al 15°, Jaconissi spara troppo alto. Ancora un'azione Haller-Pascutti, ma il tiro è parato. Caos in difesa rossoblu, al 20°: Balsimelli sfugge a Fogli poi a Janich, esce Negri che devia il tiro del modenese, Roversi intercetta e casualmente mette la palla nelle braccia del suo portiere. Qualche puntata su un fronte e sull'altro: i bolognesi esagerano nei passaggi, facendo il buon gioco della difesa modenese. Alla mezz'ora, un tiro di Pascutti è allontanato a pugno da Colombo e, al 35°, fugge ancora una volta Balsimelli, in sospetto fuori-gioco, ben lanciato da Venturelli, ma quando è tutto solo davanti alla porta, tira troppo centrale su Negri, che para. Un minuto dopo, è Haller, che, a un metro dalla porta, si fa soffiare la palla dal modenese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA: Colombo; Cattani, Vellani; Aguzzoli, Borsari Venturelli; Zani, Balsimelli, Rognoni, Merighi, Jaconissi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BOLOGNA: Negri; Furlanis, Micelli (Roversi); Tumhurus, Janich, Fogli; Perani, Bulgarelli, Vastola, Haller, Pascutti. Arbitro: Bernardis di Trieste.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Adler Ascari&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;NELL'INCONTRO VALEVOLE PER LA COPPA ITALIA – Il Modena-baby di Maino Neri si mette in cattedra col Bologna – L'undici canarino ha dominato sin dal principio – Infortunato Merighi: contusione al quarto metatarso del piede sinistro – Felice debutto dei nuovi e dei giovani, conferma degli anziani&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un Modena in cattedra contro il prestigioso “squadrone che tremare il mondo fa”. Da venti anni, si dice, i canarini non riuscivano a superare i cugini petroniani e ieri il Modena-baby ha sfatato la leggenda, passando il turno di Coppa Italia, battendo il Bologna per una rete a zero. Soddisfatti i dirigenti per l'incasso e per la spinta che prenderanno gli abbonamenti. Indubbiamente una tale metamorfosi non potevamo aspettarcela anche se, in fondo, tutti nutrissero una segreta speranziella. C'è da chiedersi: Bologna in ombra e remissivo oppure Modena scatenato?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pensiamo che al successo, non solo numerico, del Modena abbiano contribuito le due cose insieme. I giovani inseriti nell'intelaiatura della passata stagione miravano indubbiamente a mettersi in luce e a cancellare la modesta prestazione di Carpi, per cui tante critiche erano piovute tutta squadra e sugli allenatori. Il riscatto, non c'è che dire, è venuto chiaro e perentorio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora si tratta, piuttosto, di non farsi eccessive illusioni. Un po' di acqua sul fuoco pensiamo sia necessario gettare, ma del resto non era il caso di cantare il “De Profundis” dopo la partita di Carpi. La squadra giallo-blu ha girato a pieno regime, ritrovando la classe dei vari Aguzzoli, Venturelli e Merighi; un Colombo senza tentennamenti; un Cattani grintoso ed implacabile su Pascutti; un Vellani che si è rinfrancato via via che passavano i minuti, inserendosi anche all'attacco (come ai bei tempi di Longoni); Borsari “roccia”, come sempre; Rognoni veloce, tenace ed anche tecnico, ha scambiato coi compagni di linea: i nuovi Balsimelli, Jaconissi e Zani, che hanno mandato in visibilio il pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è ancora da lavorare, poiché, ad onor del vero, il Modena avrebbe potuto vincere più largamente, ma è chiaro che gli elementi ci sono e quando la loro preparazione sarà giunta all'optimum le reti verranno ancora di più. Non dimentichiamo, inoltre, che ancora devono essere collaudati Damiano e Mariani e che ieri la squadra era priva di Toro. Il Modena è stato seguito dalla tribuna ed è stato dichiarato che è una gran bella squadra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il tanto discusso Merighi ha polemicamente fatto sedere i suoi denigratori, disputando una di quelle gare che lasciano il segno. Purtroppo l'ex argentino, nel corso del primo tempo, si e preso un calcione ad un piede, e il dott. Maiello l'ha sottoposto, al termine della gara, ad una radiografia. Fortunatamente non c'era niente di rotto: si tratta di una semplice contusione al quarto matatarso sinistro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il dott. Maiello ha, infatti, dichiarato: “Se il giocatore si fosse procurato una frattura, non avrebbe potuto giocare come ha fatto tutto il secondo tempo. Basteranno, si spera, solo alcuni giorni di riposo”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La vittoria di ieri è stata come una ventata di aria fresca in un'afosa giornata di agosto. Soprattutto l'impegno profuso da tutti e undici gli atleti in campo è stato ammirevole. C'era da vincere una battaglia, e le critiche dei giorni scorsi e, perché no, il cospicuo premio in palio per una eventuale vittoria, hanno compiuto il miracolo: il Modena-baby si è messo in cattedra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;a. a.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nessuna giustificazione – Esplicito Scopigno nel commentare la prova dei suoi ragazzi – Entusiasmo fra i dirigenti e i tifosi gialloblu&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;NOSTRO SERVIZIO&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Modena, 29 agosto&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al termine della partita fra il Modena ed il Bologna, per la quale non erano stati necessari i tempi supplementari, vengono ammainati i bandieroni rossoblu, mentre quelli gialloblu locali sventolano festosi. Il coro intorno a noi è unanime, il Modena si è meritato largamente la vittoria e tutti sono assai perplessi per la prestazione del Bologna. Si cercano giustificazioni, ma un solo fatto rimane; il vero protagonista della partita è stato il tanto discusso Modena dei giorni scorsi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avviciniamo appena entrati nel recinto degli spogliatoi il direttore sportivo rossoblu Montanari per chiedergli un giudizio sulla gara, ma l'interpellato si schermisce dicendo: “Non sta a me emettere giudizi tecnici sulla partita; appena Scopigno uscirà vi dirà lui. Per quanto mi riguarda, posso soltanto dire che spero vivamente che questa sconfitta segni la fine delle polemiche dei giorni scorsi, per dare l'avvio a un nuovo capitolo del Bologna che dovrà pensare seriamente al campionato”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'allenatore Scopigno si fa un po' attendere, ma già cominciano ad uscire a testa china tutti i giocatori rossoblu, anche il trainer si fa vedere. Stessa domanda: come giustifica la sconfitta del Bologna? Scopigno risponde: “Non ci sono giustificazioni. Un fatto è certo; il Bologna ha veramente giocato male, il gioco è stato lasciato all'improvvisazione e le azioni alla casualità; le occasioni non sono mancate e avrebbero anche potuto darci un gol; ma il fatto della cattiva prestazione sarebbe rimasto in ogni caso. Pareri sui singoli non ne do, non è mia abitudine. Il Modena mi è piaciuto molto, è una bella squadra e sicuramente farà un buon campionato. La sconfitta di oggi la prendiamo come una lezione di modestia, che potrà servire per il futuro”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altro clima nello spogliatoio gialloblu. Marassi, presidente del Modena, è raggiante: “La partita di oggi ha segnato l'inizio di una nuova era per il Modena. Naturalmente sono soddisfatto al massimo perché ho avuto la conferma delle capacità dei giovani e dei nuovi arrivati. Il Bologna mi è sembrato un complesso rassegnato. Confido, inoltre, che gli sportivi modenesi si siano convinti oggi del buon campionato che il Modena potrà fare e conto che in massa gli sportivi si avvicinino alla società, sottoscrivendo gli abbonamenti che rimarranno aperti ancora per la prossima settimana”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Maino Neri passeggia per lo spogliatoio distribuendo elogi: “Avevo detto che la partita di Carpi non doveva fare testo. Sono anzi certo che i ragazzi arriveranno a fare ancora di più, pur sempre tenendo conto che potranno avere qualche battuta d'arresto e non bisognerà scoraggiarli. Tutti e undici sul piano agonistico sono da porre sul medesimo piano elogiativo; mi sembra, però, che Colombo meriti un particolare plauso per avere salvato l'incontro in alcuni momenti cruciali. Manca accora per qualcuno la resistenza per un'ora e mezzo, ma verrà”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il vice-presidente Cantergiani, general manager, dice: “Non mi esalto, come non mi ero abbattuto mercoledì sera a Carpi. Oggi i ragazzi, sul campo, hanno dato la risposta alle streghe che davano già il Modena come morto e sepolto. Possiamo, inoltre, dire che la squadra può giocare anche senza Toro e questo è un fatto nettamente positivo. Per concludere, desidero affermare che oggi ho avuto la più bella soddisfazione da quando sono dirigente della società, abbiamo battuto il Bologna che da vent'anni (se la memoria non m'inganna) non avevamo mai superato in partite ufficiali”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;a.a.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Sampdoria e Corti assolti per la presunta corruzione&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Commissione Disciplinare della Lega nazionale ha archiviato la pratica relativa al caso di presunta corruzione per il quale erano stati deferiti l'ex giocatore del Catania, Corti, e la Sampdoria. Il collegio giudicante ha ritenuto che, nel castello di indizi messo insieme dall'Ufficio Inchieste della Federazione Italiana Giuoco Calcio, non vi fossero gli estremi per il rinvio a giudizio del sodalizio genovese e dell'ex giocatore etneo, attualmente emigrato in Australia, ragione per cui ha deciso, appunto, di prosciogliere la Sampdoria e lo stesso Corti da un addebito e di archiviare definitivamente la pratica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Della decisione, peraltro ormai scontata, la Commissione Disciplinare ha dato notizia attraverso l'ufficio stampa della Lega.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-3218865778128653313?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/3218865778128653313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/29-agosto-1965-modena-bologna-1-0.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/3218865778128653313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/3218865778128653313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/29-agosto-1965-modena-bologna-1-0.html' title='29 agosto 1965, Modena - Bologna 1-0'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Pwowkv5Uoy0/TmefVHYrucI/AAAAAAAAAVk/RXGvNMJiugQ/s72-c/alim0311n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-7052763428159246856</id><published>2011-08-28T01:33:00.002+02:00</published><updated>2011-09-07T18:40:29.053+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1990 - 1999'/><title type='text'>28 agosto 1994, Modena - Pistoiese 2-1</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;28 agosto 1994&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;PARTONO BENE I CANARINI CHE FALLISCONO UN RIGORE, COLPISCONO UN PALO E SEGNANO DUE RETI – Modena, all'improvviso Pellegrini – Dopo un primo tempo incolore, due intuizione del capitano mandano ko la Pistoiese - Rischi solo nel finale&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2-1&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA: Bandieri; Ballanti, Mezzetti; Bosco, Ferrari, Campedelli (dal 16° st Corellas); Modelli (dal 32° st Barbieri), Puccini, Paolino, Pellegrini, Bonfiglio. A disp.: Piraccini, Zoboli, Ferrante. All. Mazzola.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;PISTOIESE: Pagotto; Russo, Gutili; Cotroneo (dal 28° st. Manfredini), Bellini, Mignani; Campioli, Nardi, Lorenzo, Pregnolato, Zanini. A disp.: Trombini, Barbini, Caridi, Capobianco. All. Clagluna.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arbitro: Sputore di Vasto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Reti: Bonfiglio al 18° st., aut. Lorenzo al 21° st, Manfredini al 35° st.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Note – Spettatori paganti: 2342 per un incasso di 36.620.000 più 415 abbonati (quota 9 milioni circa). Ammonito: Pregnolato. Angoli: 4-8.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Servizio di Paolo Reggianini&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA — La lunga e tormentata estate gialloblu aveva reso agli occhi dei modenesi la C1 alla stessa stregua di un mostro pronto a divorare tutti i malcapitati. C'era il timore che la timidezza di qualche giovane debuttante potesse giocare brutti scherzi, aggiungendo alla delusione per il mancato ripescaggio, le prevedibili difficoltà di ambientamento in una categoria che non ha pietà per nessuno. Insomma, anche se il Modena è stato indicato nel lotto delle favorite, ma solo per il nome che porta e per il suo recente passato, nessuno poteva immaginare un avvio così scoppiettante. E così sulla scia del successo di Coppa Italia, anche in campionato la formula all'insegna del largo ai giovani si è rivelata azzeccata sia sotto il profilo dei risultato ma anche per i toni agonistici espressi da una gara tutto sommato apprezzabile. Evidentemente la differenza tra B e C è talmente sottile da far apparire addirittura questo Modena, radicalmente cambiato negli uomini ma soprattutto nello spirito, migliore rispetto a quello che ambiva ai vertici tra i cadetti. Ma del passato e dei ricorsi, l'ambiente gialloblu non ne vuole più sentire parlare. Quello che importa è che Ferruccio Mazzola, con il suo carico di modestia, ha saputo presentare ai nastri di partenza una squadra più che decorosa. L'innesto di Bosco è stato fondamentale per dare consistenza alla difesa costretta a sopperire all'assenza di Bertoni (frattura alla mandibola, fuori due mesi) con giovani come Ferrari, in grado di ricoprire la parte nel modo giusto. Ai fini, poi, del risultato finale, le impennate di Pellegrini, giocatore di classe ma ancora troppo discontinuo, hanno impresso alla manovra canarina brio ed efficacia. Non a caso, sia in occasione del primo ma anche del secondo gol, l'apporto del capitano è stato fondamentale. Tutto è successo nella ripresa: al 18°, Pellegrini ha lavorato un buon pallone sulla destra e sul conseguente cross, l'imprevedibile Bonfiglio, con un tocco felpato e intelligente di esterno sinistro, ha bruciato tutti sullo scatto, appoggiando la palla sul primo palo. Rotto il ghiaccio, il Modena ha preso coraggio e subito ne ha approfittato replicando, al 21°. Punizione dal limite dell'area, tocco di Paolino per Pellegrini e splendida esecuzione di quest'ultimo. La dea bendata, per l'occasione, alleata dei modenesi, ha fatto sì che sulla traiettoria si trovasse in barriera Lorenzo, il quale con un tocco innocente di testa, ha impresso alla sfera un effetto beffardo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A quel punto, dopo un paio di affondi mancati il Modena si è sgonfiato. Sono emersi i soliti limiti di tenuta e la paura di vincere ha favorito una Pistoiese, che, a quel punto, nulla aveva da perdere. Con l'ingresso del giovane di colore Manfredini, prodotto del vivaio juventino, i canarini hanno perso qualche colpo affidandosi solo al contropiede per prendere fiato. Al 35°, in seguito ad un malinteso tra i difensori, il 'negretto' toscano ha colpito con freddezza, trasformando il finale in un autentico calvario per i padroni di casa. Al Modena venivano a mancare punti di riferimento in campo e la paura di aver sprecato troppo, prendeva il sopravvento. Infatti, nel primo tempo (15°) i canarini si erano mangiati una ghiotta opportunità con un rigore fallito da Paolino, decretato dall'arbitro per un tocco di mano di Bellini su girata dello stesso attaccante. Senza energia Paolino calciava debolmente rendendo più facile del previsto la deviazione del portiere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella ripresa, tre azioni, tutte nei primi minuti, annunciavano poi l'uno-due di metà ripresa. Al 1°, palo di Pellegrini su manovra personale dalla destra; al 2°, ancora da un'iniziativa del capitano, conclusione da facile posizione di Campedelli; al 9°, rimpallo favorevole di Paolino su Pagotto, tale da rendere necessario il provvidenziale intervento di Bellini sulla linea per evitare il peggio. E così nel finale, con il fiatone, il Modena ha difeso a denti stretti ì suoi primi tre punti. Al 42°, Bandieri, con una schiacciata degna del migliore pallavolista, ha spedito sopra la traversa una mina vagante, mentre il sempre pericoloso Lorenzo (da segnalare un suo preciso colpo di testa, al 14°) con un'insidiosa girata, al 43°, ha sfiorato la traversa bruciando le speranza degli arancioni e consentendo al Modena di chiudere a braccia alzate questo prima prima tappa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mostro della C1, seppur con un notevole sforzo, è stato subito esorcizzato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA / MAZZOLA SPIEGA COME È AVVENUTO IL CAMBIO DI MARCIA TRA PRIMO E SECONDO TEMPO – “Squadra corta e il gioco è fatto” – “Spostando Pellegrini vicino alle punte tutto si è risolto”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Servizio di Roberto Grimaldi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA — “Erano anni che cercavamo di partire con il piede giusto, ma ci era sempre andata male: negli ultimi campionati la gara d'esordio coincideva quasi sempre con una sconfitta. Per questo la vittoria di oggi ha un sapore particolare”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così Francesco Farina commenta la giornata positiva del “suo” Modena. Non è più il presidente, ma questa squadra giovane e sbarazzina è un po' una sua creatura. Nel dopo-partita si aggira soddisfatto negli spogliatoi, al suo fianco è sempre presente il suo avvocato, Michele Laraia, che nei giorni scorsi gli ha fatto da scudiero sui campi di battaglia giudiziari del palazzo milanese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I tifosi sono soddisfatti, gridano: “serie B-serie B”, indirettamente appoggiano la sua crociata contro la Federcalcio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una squadra costruita con mezzi limitati ha vinto la sua prima gara, incamerando i primi tre punti. Cosa si può pretendere di più?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Siamo andati malino nel primo tempo — continua Farina — poi nella ripresa ci siamo disposti meglio sul campo e abbiamo legittimato la vittoria. Nel finale abbiamo sofferto un po', ma normale: la squadra è giovane e inesperta, deve imparare a gestire meglio il risultato”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sulla stessa lunghezza d'onda si trova il tecnico Mazzola, che spiega come sia avvenuto il cambiamento di marcia della squadra canarina tra il primo a il secondo tempo. “Nella prima frazione di gioco — dice il mister gialloblu — la squadra era lunga, mancava il rifornimento tra il centrocampo e le punte. Ma i motivi dell'inizio difficile sono stati anche altri: diversi elementi di questa squadra sono giovanissimi, lo abbiamo detto tante volte. L'emozione della gara d'esordio ha giocato un brutto scherzo, abbiamo faticato a sbloccarci. A questo aggiungiamo il caldo, la prima partita che conta della stagione disputata in casa, che ti spinge sempre a giocare contratto. C'è voluto un po' di tempo per sbloccare la situazione e soprattutto un piccolo cambiamento della nostra disposizione in campo”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;— Cos'è cambiato esattamente dal punto di vista tattico?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Ho chiesto a Pellegrini di giocare più vicino alle punte, in modo da accorciare la squadra e renderci più pericolosi negli ultimi sedici metri. Le cose sono andate meglio fin dalle prime battute del secondo tempo, e direi che la vittoria è stata meritata, oltre ai due gol ci siamo resi pericolosi in altre occasioni: Pellegrini ha colpito un palo e Campedelli ha impegnato il loro portiere con un bel rasoterra alla fine di una azione ben congegnata al limite dell'area”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;— Perché tanta sofferenza proprio quando sul due a zero la squadra avrebbe potuto mantenere il due a zero giocando in contropiede?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Un peccato di gioventù — risponde Mazzola — non abbiamo ancora la necessaria personalità per gestire il vantaggio con tranquillità. Ma in questo possiamo migliorare. Non facciamoci illusioni, comunque: in serie C le partite saranno tutte così, all'insegna della sofferenza. Non esistono partite dal finale scontato”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;— Cosa ne pensa del pareggio interno del Bologna?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“È sicuramente un risultato a sorpresa, ma fa capire quanto sia difficile questa categoria. Se si entra in campo senza la giusta dose di umiltà si rischia la figuraccia”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;— Come giudica la prova del neo acquisto Bosco?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Ottima, anche se nel finale ha sentito un po' la fatica e ha accusato crampi ai polpacci. Quando starà meglio fisicamente potrà sganciarsi a centrocampo e partecipare dì più all'azione”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;— Martedì si va a Roma per affrontare la Lazio in Coppa Italia. Con che spirito si dovrà affrontare questa trasferta? “Prendiamola come una gita premio — dice Mazzola — pensiamo ad onorare la maglia ma senza spremerci. Alcuni giocatori sono stanchi, in diversi non hanno ancora i novanta minuti nella gambe. Credetemi, meglio pensare al campionato”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA / SPOGLIATOI – Paolino sul rigore fallito: “Ho calciato malissimo”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA — Poteva essere il suo primo gol in campionato, segnato davanti al pubblico amico e necessario per sbloccare una squadra che nella prima frazione di gioco stentava a decollare. Invece sul tiro dagli undici metri che lui stesso si era guadagnato, il portiere Pagotto gli ha detto no. Paolino deve così rimandare a domenica prossima l'appuntamento con il gol. Lui stesso spiega come è andata. “Innanzitutto il rigore c'era: su cross di Bonfiglio ho colpito il pallone al volo, e un difensore ha stoppato il tiro, con un braccio”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il pubblico si aspettava Pellegrini sul dischetto, invece si è presentato Paolino: “I rigoristi siamo noi due, in allenamento siamo noi che tiriamo dagli undici metri. Decidiamo sul campo volta per volta chi è che deve incaricarsi dell'esecuzione. Questa volta me la sentivo io di tirare e sono andato sicuro sul dischetto. Purtroppo — continua Paolino — ho commesso l'errore di cambiare angolo all'ultimo momento e ho finito per calciare malissimo. Il tiro è risultato fiacco, addirittura è rimbalzato a terra prima di raggiungere lo specchio della porta. Peccato”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;r.g.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bonfiglio, gol per Bertoni – “Senza volere sono stato io a fargli male. Spero che si riprenda presto: per noi è importante. Buon assist di Pellegrini. Io ho avuto il merito di anticipare tutti. Peccato ritornare in panchina...”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Servizio di Roberto Grimaldi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È stato chiamato a sostituire lo squalificato Landini e lo ha fatto nel migliore dei modi. Dopo uno spezzone di gara non eccezionale, come spesso capita ai bomber dì razza, si è fatto trovare nel posto giusto al momento giusto, piazzando la zampata vincente e sbloccando il risultato. Un gol preziosissimo quello di Bonfiglio, un mancino forse ancora un po' disordinato nel gioco ma capace di reti spettacolari e imprevedibili, proprio come quella segnata alla Pistoiese. “Attenzione, diamo un po' di merito anche a Pellegrini — attacca Bonfiglio — che è stato abilissimo nell'incunearsi in area di rigore mettendo al centro un pallone molto invitante, io sono stato bravo nell'anticipare tutti. E qui devo ringraziare Melotti, è lui che mi ha sempre detto che sui cross bassi dal fondo una delle due punte deve tagliare sul primo palo, in questi casi l'importante è arrivare sul pallone prima del difensore, così ho colpito al volo un po' di tacco e un po' di esterno. La palla mi è arrivata sul sinistro, il mio piede naturale, e tutto è risultato più facile”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per Bonfiglio si tratta del secondo gol con la maglia del Modena. Il primo in assoluto lo aveva segnato lo scorso anno a Ravenna. Ma è pur sempre la prima rete della stagione, e una dedica è d'obbligo: “Dedico questa rete ad Alessandro Bertoni, che domani (oggi per chi legge) sarà operato. Purtroppo si è fatto male in uno scontro fortuito che ha avuto con me durante l'allenamento di venerdì. So che si è fratturato la mandibola: mi dispiace moltissimo. Spero che si riprenda presto, per noi è importante!”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domenica prossima rientrerà Landini, e può darsi che Bonfiglio debba ritornare in panchina. “È vero, c'è questa possibilità. Tornare tra le riserve, dopo aver segnato un gol, dispiace. Comunque il mister è sempre stato chiaro con noi: ci sono cinque attaccanti che partono alla pari, e alla domenica gioca il più in forma. Mi giocherò il posto in squadra durante la settimana, poi si vedrà”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra i protagonisti della gara è da citare anche capitan Pellegrini, autore dell'assist per Bonfiglio e del gol su calcio piazzato. “Ho tirato una punizione simile a quella che mi ha permesso di segnare col Cosenza. Nel calcio si va a periodi in questo momento segno ogni volta che tiro in porta. Ora tutto ci sta andando bene, ma potrebbero arrivare i periodi di magra: a quel punto i tifosi dovranno avere pazienza e continuare a sostenerci”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA / LE PAGELLE: OTTIMO ESORDIO DELL'EX PISANO – Ecco Bosco, buona la prima - Ferrari non fa rimpiangere Bertoni – Pellegrini intona ma Paolino stecca&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pagelle di Paolo Reggianini&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BANDIERI 6,5. Resta inoperoso per quasi un'ora. Lo sveglia Lorenzo, al 59°, ma il portierone è presente. Si disimpegna bene nel finale nelle uscite respingendo con sicurezza i lunghi e disperati traversoni dei toscani. BALLANTI 6,5. Un marcatore che non concede sconti a nessuno. Si prende in cura Zanini e non lo molla un attimo. Quando è il momento va a dare aiuto ai compagni con interventi energici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MEZZETTI 6,5. È un altro giocatore rispetto al passato, più smaliziato e sicuro nelle iniziative. Ha tratto sicuro giovamento dalla difficile esperienza a Trento. La squadra può avere in lui un costante punto di riferimento sulla fascia. Buoni margini di miglioramento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BOSCO 7. Ieri ci si chiedeva cosa sarebbe stato del Modena di Vitali con un baluardo così sicuro. Ma è inutile porsi questi interrogativi. Mazzola ha trovato in lui il leader dì una difesa che offre una confortante sicurezza. Il neo gialloblu non ha sprecato un pallone e nei disimpegni brilla la facilità con la quale va a chiudere tutti i varchi. I crampi lo tradiscono nei momenti finali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;FERRARI 6,5. Non farà rimpiangere Bertoni, anzi, quando tornerà il titolare, occorrerà trovargli un posto. Ma è un problema non di attualità. Controlla Lorenzo e di testa se la cava benone.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;CAMPEDELLI 6,5. Un giovanissimo su cui puntare. Lavora nella penombra su Campioli, poi Pellegrini gli offre&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sul piatto una palla invitante che il mediano calcia con precisione ma senza fortuna.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODELLI 6,5. Spesso le sue frequenti iniziative rischiano di restare isolate. Deve migliorare soprattutto sotto questo profilo per non sprecare tanta energia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;PUCCINI 6. Il suo è un compito non facile dovendo giocare una infinità di palloni nella zona nevralgica del campo. Cresce nella ripresa quando lo spostamento in| avanti di Pellegrini gli offre maggior spazio per operare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;PAOLINO 6. In generale una discreta prova, ma quel rigore, calciato così male, proprio non ci voleva. Si guadagna con caparbietà il “premio” dagli undici metri, lotta come un leone sfiorando anche la marcatura. Forse necessita di una maggiore assistenza da parte dei compagni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;PELLEGRINI 6,5. È l'ago della bilancia. Se gioca a nascondino come nel primo tempo sono dolori, ma appena sale in cattedra, soprattutto in C1, può fare la differenza. Colpisce un palo, manda in gol Bonfiglio e segna, pur con l'ausilio di Lorenzo, la rete del raddoppio con un tiro di grande classe. Può bastare...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BONFIGLIO 6,5. È una “testa matta” e come tale ne combina di tutti i colori. Ma quando riesce a segnare gol di questo tipo, fa dimenticare quelle ingenuità e quegli errori che lo rendono ancora incompleto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;CORELLAS sv. Meglio rispetto a sette giorni fa. Offre un buon contributo nei concitati minuti finali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BARBIERI sv. Si mette a disposizione sulla destra prendendo il posto di Modelli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;PSITOIESE – Clagluna: “Il Modena? Non mi ha sorpreso”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Iniziare con una sconfitta non piace a nessuno, nemmeno a Clagluna. Il tecnico della Pistoiese cerca di nascondere la sua delusione, andando a trovare aspetti positivi in una giornata che per la sua squadra non è stata certo brillante. Il battaglione gialloblu è partito in sordina, pochi pensavano che questa squadra fosse capace di rifilare due gol al primo avversario di turno. Clagluna, però, non si dichiara sorpreso di aver Incontrato un Modena così.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“La squadra gialloblu me l'aspettavo esattamente così: vivace, brillante, capace di metterti in difficoltà. Non mi aspettavo invece una Pistoiese così brillante: eravamo a corto di preparazione, questo io lo sapevo benissimo. Pensavo che all'inizio per noi ci fossero più difficoltà, invece abbiamo tenuto il campo con autorità. Nei primi 45 minuti — continua Clagluna — pur non creando grossi pericoli a Bandieri siamo stati padroni del centrocampo. Ci è mancato solo il gol, se fossimo riusciti a sbloccare subito probabilmente le cose sarebbero andate diversamente. Nel secondo tempo siamo stati sfortunati: proprio nel momento in cui stavamo cominciando a capire che osando di più si poteva anche andare in gol. abbiamo subito prima la rete di Bonfiglio e, subito dopo, quella di Pellegrini. A quel punto la partita si è chiusa. Nonostante ciò, la mia squadra ha continuato a spingere, arrivando anche ad accorciare le distanze. Da questo punto di vista la Pistoiese è senza dubbio da elogiare”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;r.g.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-7052763428159246856?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/7052763428159246856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/28-agosto-1994-modena-pistoiese-2-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/7052763428159246856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/7052763428159246856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/28-agosto-1994-modena-pistoiese-2-1.html' title='28 agosto 1994, Modena - Pistoiese 2-1'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-416111258607501940</id><published>2011-08-27T03:06:00.001+02:00</published><updated>2011-08-27T10:56:54.418+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2000 - 2009'/><title type='text'>27 agosto 2000, Modena - Castel S.Pietro 4-1</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;27 agosto 2000&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il Castel S. Pietro s'inchina a una squadra canarina imbottita di riserve – Gol di Grieco (doppietta), Di Muri, Fabbrini e Parisi – Il Modena non smette più di vincere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;4-1&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;MODENA: Monguzzi; Quaglia, Ardenghi; Scoponi, Ungari, Di Muri; Mandelli (dal 27° st Ponzo), Grieco, Califano (dal 35° st Pasino), Giandomenico (dal 17° st Mayer), Fabbrini. In panchina: Armellini, Balestri, Milanetto, Veronese. All. De Biasi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;CASTEL S.PIETRO: Astolfi; Sugoni, Chiavaro, Farabegoli; Cossa (dal 20° st Locatelli), Parisi, Marchesan (dal 37° st Cester), Marino, Beghetto (dal 40° st Di Candilo), Costa, Falcone. In panchina: Zannoni, Macchia, Basilico, Priolo. All. Terzulli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Arbitro: Rocchi di Firenze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Marcatori: Fabbrini (M) al 3° pt, Di Muri (M) al 41° pt, Parisi (C) all'11° st, Grieco (M) al 24° st su rigore e al 43° st. Note – Spettatori paganti: 729 per un incasso di 9.050.000. Espulso: Quaglia per gioco scorretto al 15° st. Ammoniti: Scoponi, Marino. Angoli: 5-3.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;di Paolo Reggianini&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;MODENA — Serviva un motivo per regalare un po' di interesse ad una gara priva di ogni significato, vista la qualificazione già acquisita da un Modena fin troppo in forma e la scelta di De Biasi di tenere fuori ben nove degli undici titolari. Fari puntati dunque su Vito Grieco, il giocatore che potrebbe tornare a Crotone dopo che la stessa società calabrese l'aveva scaricato qualche mese fa. Il centrocampista, legato al Modena da un contratto triennale e schierato con la fascia di capitano, è stato incitato a più riprese dal pubblico e lui ha risposto con una prova gagliarda e con una doppietta quasi riconciliante. Saranno le società a decidere il futuro di Grieco, che tornerebbe volentieri al sud in B, anche se il Modena non intende privarsi di un elemento così importante. La gara, giocata su un terreno più che accettabile nonostante la pioggia, ha visto il Modena subito in cattedra e per nulla disposto a prendere sotto gamba l'impegno. Già al 3°, il risultato si sblocca con Fabbrini, che raccoglie un tiro respinto ad opera di Grieco. Il Modena insiste e con Quaglia (colpo di testa al 15°) e Fabbrini (tiro in controbalzo e splendida risposta di Astolfi) sfiora a più riprese il raddoppio. De Biasi cambia modulo e opta per una difesa a quattro per fronteggiare un avversario che attacca a tre, anche senza creare grossi pericoli. Dopo un tentativo di Mandelli, al 32°, Di Muri firma la rete più spettacolare dell'incontro con una fucilata da quasi trenta metri. Prima del riposo, ancora Califano chiama Astolfi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nella ripresa il sussulto dei bolognesi: Parisi su punizione calcia di potenza, ma è decisiva la deviazione della barriera, con Quaglia che beffa Monguzzi. Dopo l'espulsione di Quaglia per un brutto fallo da dietro su Falcone, i canarini, anche se in inferiorità numerica, decidono di mettere al sicuro il risultato con la solita autorità. Tocca così al più esperto tra i gialloblu spazzare via tutti i dubbi. Al 24°, Califano viene atterrato in area da Chiavaro. Dal dischetto Grieco non sbaglia. Nel finale, dopo una bella manovra ospite non finalizzata da Beghetto, il capitano conferma la sue doti balistiche segnando su punizione. Il Modena chiude così la Coppa con 4 vittorie su 4 e 11 reti segnate e solo 3 subite. Un eccellente biglietto da visita in attesa del derby con la Spal di domenica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;De Biasi pensa già alla Spal ed elogia le seconde linee&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-onEmxiRnA4Y/Tliw4MM5c0I/AAAAAAAAAVg/TlBU_tk-f0w/s1600/ALIM0412.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-onEmxiRnA4Y/Tliw4MM5c0I/AAAAAAAAAVg/TlBU_tk-f0w/s320/ALIM0412.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;MODENA — Il Modena ha concluso in bellezza la Coppa Italia e Gianni De Biasi appare molto soddisfatto. “Non solo — precisa il trainer — per quanto è stato fatto in Coppa con quattro partite e altrettante vittorie, ma soprattutto in funzione, del campionato che inizia domenica con la Spal”. E che il Modena affronterà senza quattro giocatori del calibro di Grieco, Pasino, Quaglia, Veronese squalificati. “Con il Castel San Pietro c'è stata la dimostrazione che non esiste un Modena 1 o un Modena 2, ma un complesso con bravi giocatori, professionalmente seri: Contro la Spal l'undici che andrà in campo saprà farsi valere, ne sono certo”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;— L'ultima di Coppa Italia, dunque, ha fornito ottime indicazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;“Esatto. Tutti hanno fatto il loro dovere, anche quelli che finora avevano giocato poco”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;— Come giudica la prova della coppia Califano-Fabbrini?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;“Molto positiva. Fabbrini è stato incisivo, ma ha ampi margini di miglioramento, tenuto conto che era rimasto fermo; Califano? Fa il gioco che gli si chiede. Gli è mancato solo il gol per premiarlo, ma a un certo punto ho preferito dargli il cambio per non affaticarlo troppo”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;— E il caso Grieco può incrinare i rapporti con la squadra?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;“Assolutamente no. Grieco è un giocatore del Modena, professionalmente serio e lo ha dimostrato giocando una grande partita condita con due reti”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L'allenatore del Castel San Pietro, Terzulli, ha parole di elogio per il Modena: “Una bella squadra, tanto di cappello e noi gli abbiamo tenuto testa fin al 2-1, che era il risultato giusto. Tuttavia le nostre ambizioni non sono quelle dei canarini; ci prepariamo per la permanenza in C2 e penso che lavorando sodo ci riusciremo”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Luciano Cadalora&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Modena – Il giocatore, ieri capitano: “Saranno le due società a decidere il mio futuro. Io resto volentieri” – Grieco “ritorna” gialloblu&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;di Luciano Cadalora&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Vito Grieco è stato il goleador della giornata con una pregevole doppietta a palla ferma. Con un calcio di rigore e una magistrale punizione, è risultato anche uno dei più attivi tanto da meritarli la palma del migliore e calorosi consensi a scena aperta da parte del pubblico, che teme di perdere il giocatore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il centrocampista ex Crotone, a fine gara, ha deciso di chiarire la propria posizione dopo le richieste della sua ex società. “Non parlerei assolutamente di un caso Grieco – spiega il giocatore – poiché, l'ho detto e lo ribadisco di fronte a tutti, che io sono un giocatore del Modena e tale resterò per onorare il contratto triennale”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;— Ma le notizie provenienti da Crotone sono molto diverse e lasciano capire che il centrocampista tornerebbe volentieri nella sua ex squadra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;“Quella di venire a Modena è stata una libera scelta, nessuno mi ha obbligato, ma il giorno in cui è stata avanzata l'ipotesi di una richiesta della mia ex società per un ritorno, ho detto quello che pensavo e che penso tutt'ora evidentemente la sincerità ha volte non paga”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;— Che cosa ha detto di preciso al direttore sportivo Ursino?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;“Che io sono del Modena, ma se le due società si accorderanno per un mio ritorno a Crotone, c'è la mia piena disponibilità, insomma tutto dipende a questo punto dai dirigenti”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;— Il direttore generale del Modena Doriano Tosi su questo punto è stato chiaro:Vito Grieco c'è lo siamo guadagnato, col suo consenso, e resterà con noi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;“Nessun problema – prosegue il giocatore – continuerò a fare il mio dovere di professionista serio come sempre. Devo aggiungere anche che in tutte le mie dichiarazioni non ho mai parlato male del Crotone e tanto meno del Modena e di Modena dove tra l'altro sono stato accolto con affetto dal pubblico”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;— Ieri contro il Castel S. Pietro il pubblico lo ha spesso incitato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;“Sono contento di piacere e di essere utile alla società, spero solo che sia così anche nei momenti difficili, allorchè la forma non mi sosterrà o la squadra avrà qualche problema”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;— Pace fatta, dunque, con una dichiarazione d'amore per i colori gialloblu?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;“Veramente non c'è mai stata nessuna guerra. Pertanto tutto prosegue nella massima serenità e con il massimo impegno per centrare l'obiettivo che tutti ci siamo preposti”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-416111258607501940?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/416111258607501940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/27-agosto-2000-modena-castel-spietro-4.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/416111258607501940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/416111258607501940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/27-agosto-2000-modena-castel-spietro-4.html' title='27 agosto 2000, Modena - Castel S.Pietro 4-1'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-onEmxiRnA4Y/Tliw4MM5c0I/AAAAAAAAAVg/TlBU_tk-f0w/s72-c/ALIM0412.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-6015054850385154704</id><published>2011-08-26T03:27:00.000+02:00</published><updated>2011-08-26T03:27:15.648+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1990 - 1999'/><title type='text'>26 agosto 1990, Catanzaro - Modena 1-3</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;26 agosto 1990&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;A CATANZARO ESORDIO COL BOTTO PER LA SQUADRA DI ULIVIERI, SALTA SUBITO IN CATTEDRA&lt;/b&gt; – Il Modena dà lezione alla Reggina – Gioco lineare, pulito e spumeggiante per i canarini, tanto da conquistare anche il pubblico di casa – Risultato già in cassaforte per la partita di ritorno – Solo nel finale i calabresi hanno violato la porta ospite&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;1-3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;REGGINA: Torresin; Bernazzani, Attrice; Bagnato, Scienza, Vincioni; Simonini, Maranzano (46° Carbone), Tedesco, Poli, La Rosa. A disp.: Azzalini, Tomaselli, Granzotto, De Biasi. All. Cerantola.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;MODENA: Ballotta; Patta (74° Torrisi), De Rosa; Cappellacci. Presicci, Cuicchi; Bonaldi (80° Gasparini), Bergamo, Pellegrini, Sacchetti, Brogi. A disp.: Meani, Marsan, Nitti. All. Ulivieri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Arbitro: Quartuccio di Torre del Greco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Reti: Brogi su rigore al 19°, Bonaldi al 57° e 59°, Carbone su rigore al 65°.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Note – Spettatori: 3500 circa. Angoli: 9-0 per la Reggina (primo tempo 1-0). Ammoniti: Bonaldi. Pellegrini. Scienza e Poli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Servizio di Paolo Reggianini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;CATANZARO — A raccontarla, c'è il rischio di esagerare. Quindi, munitevi dei soliti tranquillanti che vanno di gran moda in questo periodo (il calcio d'agosto fa brutti scherzi, non è tutto vero quel che si vede e frasi di questo tipo) perché altrimenti ci sarebbe da cominciare a sognare e francamente è ancora un po' presto. È la breve storia di una squadra, il Modena, scesa timidamente al Sud per fare un primo assaggio di quello che sarà il menù dal prossimo 9 settembre. Ulivieri storce il naso, ritenendo la squadra ancora in ritardo di preparazione, i tifosi locali che salutano l'arrivo dei canarini con gesti manuali che stanno a significare “adesso ve lo facciamo vedere noi”. A Reggio, dopo l'arrivo dell'ex cagliaritano Poli, inserito a sorpresa nell'undici titolare, parlano già di serie A. Insomma, è un clima che sta bene al Modena che nulla ha da perdere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Si comincia a duellare senza troppo forzare. I canarini hanno un tantino di paura e attendono che la prima pedina della scacchiera sia la Reggina a muoverla. Passano i primi minuti e la situazione cambia decisamente volto. Il Modena sale in cattedra e tra i banchi di scuola ci finiscono gli amaranto di Cerantola, a testa bassa, a ripassare la lezione e i segreti di un modulo di gioco semplice semplice, che si chiama zona. Ai canarini tutto riesce con estrema facilità, al contrario dei reggini, che non riescono ad organizzare nessuna trama di gioco. Il punteggio finale sarà solo un aspetto secondario rispetto a quanto ha fatto vedere la truppa di Ulivieri e questo, crediamo, sia la cosa più importante, se vogliamo guardare un tantino avanti. La squadra, smentendo un po' i timori della vigilia, ha saputo mostrare un gioco lineare, pulito, spumeggiante, che anche il pubblico di casa ha apprezzato. A centrocampo, Bergamo è stato un vero leone, eccezionale in fase di interdizione e preciso nei cross. Ma nell'impostazione, Pellegrini ha fatto faville, giocando sempre palloni intelligenti risultati spesso pericolosi. Dietro, Cuicchi sembra avviato a tornare quello di sempre, mentre sui corridoi Cappellacci non ha concesso nulla ad avversari del calibro come Poli e La Rosa, aiutato nelle sue azioni più difficili da un Patta convincente. Sacchetti ha poi giocato sui suoi soliti livelli, imprimendo alla manovra brusche impennate in grado di mettere in ginocchio una difesa di casa apparsa un po' d'argilla, che in più di una situazione si è sgretolata davanti alle manovre “speedy” dei gialloblu. E il gran lavoro di tutta la squadra è stato concretizzato, come logica vuole, dai due attaccanti. Brogi, al di là del gol su rigore, ha lavorato un'infinità di palloni, mentre Bonaldi, dopo un primo tempo trascorso alla ricerca di una posizione ideale, nella ripresa ha avuto un momento straordinario, durante il quale, con due tocchi felpati, ha steso definitivamente la Reggina, frutto di due azioni simili, in contropiede, che ha evidenziato ancora una volta la capacità del Modena di rendersi estremamente pericoloso con contropiedi micidiali. Bonaldi ha raccolto i primi consensi, al 14°, quando, su una palla persa, si è avventato come un falco, guadagnando un fallo da rigore che Brogi con estrema precisione ha trasformato spiazzando Torresin, chiamato a sostituire il portiere titolare Rosin, squalificato. Dalla prima rete gialloblu, ai due colpi del ko, giunti nella ripresa, si assiste forse alla migliore fase del gioco canarino. La Reggina gioca in modo scontato, cercando con lunghi lanci la testa di La Rosa. Il Modena risponde in velocità, grazie soprattutto ad una disposizione in campo quasi perfetta. E qui si vede la mano di Ulivieri. Un grande, che potrebbe andare tranquillamente ad insegnare calcio all'università.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Sacchetti, al 22° e al 24°, confeziona palloni appetitosi per Bonaldi, che manca di poco il bersaglio. Al 33°, i gialloblu si proiettano in avanti: sette giocate al volo, strappano ai tifosi reggini applausi meritati. A servire il bomber della giornata ci pensa anche Brogi, al 34°: gli corre a fianco Cuicchi, ma preferisce servire al centro Bonaldi, che di piatto destro infilza con estrema naturalezza Torresin. 2-0 tutto meritato. Passano due minuti e stavolta è Pellegrini, che al volo vede ben piazzato Bonaldi, il quale nuovamente fa secco l'incolpevole portiere di casa. La Reggina è stordita e per poco non ci scappa il 4-0: Pellegrini, al 29°, fa tutto da solo, calcia Bonaldi e Torresin questa volta si deve accartocciare per difendere la sua porta. È ormai tutta una discesa. La squadra non amministra più e forse ha peccato un po' di presunzione (ma come criticare questo atteggiamento) consente alla Reggina di organizzare una replica che viene concretizzata solo su calcio di rigore, decretato per fallo su Scienza, realizzato dal nuovo entrato Carbone. Siamo al 65°, il Modena tira i remi in barca e cosi c'è spazio anche per Ballotta. Il portiere, dopo alcuni provvidenziali interventi nel primo tempo, evita il gol, al 33°, su un'insidiosa bomba di Scienza. Il risultato è in cassaforte. Domenica a Modena il ritorno. La Reggina dovrà vincere 3-0 per passare il turno. La marcia su Roma è iniziata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-afGu5Nl3zEQ/Tlb2IjP3PVI/AAAAAAAAAVc/iBRAtDo0yFc/s1600/ALIM0031.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-afGu5Nl3zEQ/Tlb2IjP3PVI/AAAAAAAAAVc/iBRAtDo0yFc/s320/ALIM0031.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;PAGELLE / VOTI ALTI PER TUTTI I MODENESI&lt;/b&gt; – Bonaldi, due gol da incorniciare – Ottime anche le prestazioni offerte da Brogi e Pellegrini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;CATANZARO — Torna il calcio da due punti. Primo vero esame, prime pagelle. Risultato, promozione meritata per tutti. Avremo tempo per valutare quanto sia vero questa importante vittoria. È sufficiente, comunque, ricordare che è stata ottenuta contro la Reggina, squadra che ambisce, visto il valore dei suoi giocatori, a lottare per la serie A, una formazione ancora imbattuta durante quest'estate, senza ancora un gol subito. Insomma è un segnale che vuole semplicemente dimostrare che il Modena è già una squadra, con una sua precisa fisionomia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Ballotta 7. In campo, con una stretta fasciatura alla caviglia, si è ben disimpegnato nel primo tempo alzando sopra la traversa un paio di incursioni ravvicinate di La Rosa. Nella ripresa, oltre al puntuale intervento ad una sola mano su un cross laterale, ha respinto un pallone dalla traiettoria beffarda calciato da Scienza. Da ricordare che ha pure intuito il rigore di Carbone, ma ha fatto appena in tempo a sfiorare la palla.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Patta 6,5. Vigila bene nella zona preferita da La Rosa. Un po' in affanno sulle palle alte, ma senza dubbio confortante la sua prova.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;De Rosa 6,5. È un giocatore in crescita, che inizia a capire come deve muoversi, sia in fase di copertura che in costruzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Cappellacci 7. Dalle sue parti sono passati pochi palloni. Grande determinazione ma anche discreta precisione negli appoggi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Presicci 6 . Deve migliorare la sua condizione. Bene tatticamente può perfezionare la sua continuità di rendimento. Cuicchi 6. Pure lui in ritardo ma lo si sapeva. Non è ancora il vero Cuicchi, ma presto lo diventerà. Qualche progresso lo si è pure notato qui a Catanzaro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Bonaldi 7,5. Per lui parlano i numeri. Un rigore conquistato con forza e due reti segnate in seguito ad azioni brillanti. In almeno altre tre occasioni si è trovato sui piedi la possibilità di andare ancora a rete. Peccato non essere già in campionato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Bergamo 7. Lo schema tattico del Modena gli consente di sprecare poche energie. Il risultato si vede: in fase di interdizione è stato grandissimo, sempre puntuale negli anticipi. Può fare di più quando deve costruire il gioco. Non era comunque in perfette condizioni fisiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Pellegrini 7. Responsabilizzato a dovere, comincia ad affiorare un “signor giocatore di calcio”. L'intelligenza non gli manca e quando avrà acquisito maggiore sicurezza, potrà fare davvero molte grandi cose.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Sacchetti 7. Può avere il difetto di non essere particolarmente continuo, ma quando decide di inserire il turbo sono guai per tutti. Travolgente la cavalcata in occasione del secondo gol.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Brogi 7. Due gol a Carpi e uno con la Reggina. In tutto fanno cinque durante quest'estate. Se c'era qualche dubbio su questo attaccante, ora è stato chiarito che l'opera di ricostruzione è a buon punto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Ulivieri 8. Tatticamente la squadra è disposta in campo in modo quasi perfetto. Merito dei giocatori che hanno saputo intepretare nel modo migliore la lezione. Però quando il manico è buono...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Paolo Reggianini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;SPOGLIATOI / IL TECNICO GIALLOBLU' APPARE SODDISFATTO, SEPPURE CON CAUTELA&lt;/b&gt; – Ulivieri: “Non illudiamoci” – Il Modena ha fatto della velocità una delle sue armi migliori – Ora non bisogna abbandonarsi a troppo facili entusiasmi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;CATANZARO — Ulivieri prima della partita: “Sono un po' preoccupato, siamo in ritardo, nella partitella di ieri, la squadra ha giocato in modo orrendo”. Ulivieri dopo la partita: “Dobbiamo migliorare molto, non illudetevi troppo perché questo è calcio d'agosto e tutto può essere smentito in pochi giorni. Negli ultimi minuti ho contato due errori di De Rosa, uno di Sacchetti, di Bonaldi, di Brogi e di Cappellacci”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;C'è restare insomma un po' sorpresi. Non c'è nemmeno il tempo per gustarsi una vittoria che è comunque di grande prestigio. E poi, agosto è ormai alla fine. Siamo più vicini a settembre: “Lo so — prosegue il tecnico — ma ci sono giocatori come Cuicchi in ritardo di preparazione. E poi, non riusciamo bene ad amministrare. Nel secondo tempo, ci siamo buttati all'attacco offrendo alla Reggina il modo per colpire i nostri punti deboli. La squadra l'anno scorso concedeva sempre molto poco all'avversario. E anche in B, dobbiamo imparare a fare la stessa cosa”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Poi un piccolo sorriso si intravvede nella folta barba: “In velocità non siamo andati male. Tatticamente mi pare che i ragazzi siano stati in grado di interpretare nel modo migliore la gara. La vittoria è strameritata. È comunque una qualificazione che dobbiamo ancora conquistare sul campo”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Farina, un po' più ottimista, sogna già una divisione dell'incasso nel prevedibile secondo turno all'Olimpico con la Lazio: “La squadra ha giocato bene — sentenzia il presidente — sicuramente c'è da essere soddisfatti per il lavoro svolto fino a questo momento”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Bonaldi, eroe della giornata, zoppicante, non riesce però a sprigionare tutta la felicità: “Sono contento, due gol e un rigore, non è un bottino malvagio. Ma non è merito solo mio. Oggi è stato il collettivo a vincere. Chi l'avrebbe immaginato?”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“È stato un bel Modena — accenna Sacchetti — loro forse hanno concesso troppo spazio in fase di marcatura, ma un po' di merito l'abbiamo pure noi. In contropiede siamo andati benissimo. Le veloci partenze della difesa sono state la nostra arma vincente”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Una vittoria, quella di Catanzaro, che servirà al pubblico di Modena per ricaricare le pile: “Non vogliamo che nessuno s'illuda — dice Pellegrini — ora ci apprestiamo a debuttare sul nostro campo, domenica prossima affronteremo in casa la Reggina. Possiamo iniziare a toglierci le nostre prime soddisfazioni insieme al pubblico di Modena. Con cautela, non c'è fretta”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Oggi intanto riprende la campagna abbonamenti. Se qualcuno voleva qualche chiarimento il messaggio arrivato da Catanzaro è fin troppo eloquente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;p.r.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-6015054850385154704?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/6015054850385154704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/26-agosto-1990-catanzaro-modena-1-3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/6015054850385154704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/6015054850385154704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/26-agosto-1990-catanzaro-modena-1-3.html' title='26 agosto 1990, Catanzaro - Modena 1-3'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-afGu5Nl3zEQ/Tlb2IjP3PVI/AAAAAAAAAVc/iBRAtDo0yFc/s72-c/ALIM0031.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-1914903315316340795</id><published>2011-08-25T00:44:00.000+02:00</published><updated>2011-08-25T00:44:08.798+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1970 - 1979'/><title type='text'>25 agosto 1974, Modena - Carpi 0-0</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pgq5g-h7Ttc/TlV8dBgz3vI/AAAAAAAAAVY/WBS7g9KyWFg/s1600/ALIM0167.JPG" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-pgq5g-h7Ttc/TlV8dBgz3vI/AAAAAAAAAVY/WBS7g9KyWFg/s400/ALIM0167.JPG" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;25 agosto 1974&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;CIRCA DIECIMILA SPETTATORI HANNO ASSISTITO AL “DERBY &lt;/b&gt;– Il Modena pareggia col Carpi nel primo derby di Coppa Italia – Vivo agonismo delle due squadre in campo: sul finire del primo tempo l'incontro ha rischiato di degenerare per una serie di scorrettezze sui due fronti – Anche nella ripresa modesto livello di gioco&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;MODENA: Geromel; Piaser, Matricciani; Bellotto, D'Amico, Marinelli; Colombini, Mazzoli, Boscolo (Blasig ?), Zanon, Gravante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;CARPI: Vitolo; Dotti, Scalabrin; Gilli, Bacher, Vasini; Sintini, Grazioli, Epifano, Cantagalli, Gallina (Ruggeri 46°).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Arbitro: Casella di Voghera.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;C'era molta attesa per il debutto del Modena in Coppa Italia, dopo la positiva prestazione offerta dai canarini contro Lazio e Parma. L'avversario di ieri sera era il Carpi; i cugini biancorossi neopromossi in serie C, ben decisi a rendere vita difficile al Modena in questo primo derby della stagione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Il Modena si presenta in campo rimediando all'assenza di Gibellini con l'impiego di D'Amico stopper. L'unica novità gialloblu, rispetto a Parma, è rappresentata da Gravante, che rileva il posto di Blasig ala sinistra. Nel Carpi, Scalabrin è terzino sinistro, mentre Borelli siede in panchina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Al richiamo del derby rispondono poco meno di 10 mila spettatori, con nutrita rappresentanza biancorossa: numerosi gli striscioni e i bandieroni delle opposte fazioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Le due squadre in campo ripagano gli sportivi offrendo, proprio in partenza, alcuni sprazzi di gioco interessante. Il primo affondo pericoloso è del Carpi: manovra rapida di Sintini sulla destra e sul suo cross Epifano di testa manda poco oltre la traversa. Il Modena replica con Boscolo, al 19°. Il centravanti triangola in velocità con Mazzoli e Zanon e si presenta a tu per tu con Vitolo, che riesce a chiudergli l'angolo di tiro. I canarini, come vuole il ruolo di padroni di casa, prendono ad attaccare con maggiore insistenza, ma il Carpi risponde con ficcanti contropiede. La retroguardia modenese si difende con un certo affanno. Per gli uomini di Galbiati si tratta certamente di una gara scorbutica contro una squadra volitiva e che non lascia troppo spazio alle sue manovre.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Alla mezz'ora, Gilli, ormai lanciato verso Geromel, viene falciato qualche metro prima dell'area. Qualche minuto più tardi, in un'analoga circostanza, ancora Gilli supera in slalom un paio di avversari e Mazzoli, per evitare il peggio, è costretto a ricorrere a un fallaccio. Il direttore di gara applica il regolamento con la massima severità ed espelle dal campo il centrocampista gialloblu. Gli animi si incattiviscono e l'incontro rischia di degenerare per una serie di scorrettezze sull'uno e sull'altro fronte. Il gioco diventa decisamente spigoloso; Boscolo, zoppicante, è costretto ad uscire dal campo e Galbiati lo sostituisce con Blasig.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Al via dei secondi 45', il Carpi presenta in campo Ruggeri al posto di Gallina. L'incontro prosegue sulla stessa falsariga della fase finale del primo tempo. Il livello del gioco resta modesto e l'agonismo prevale sulla tecnica. Attorto al 25°, le due squadre usufruiscono delle occasioni migliori per passare in vantaggio. Vasini prima: il colpo sfiora l'incrocio dei pali, poi il Modena ribatte con un tiro a lato di Bellotto e una sforbiciata di Gravante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;D'altra parte, il Modena, già in dieci uomini per l'espulsione di Mazzoli, è privo anche di Boscolo, mentre il punto del pareggio torna utile al Carpi ai fini della classifica del girone di coppa. Il derby si conclude così col risultato in bianco, senza aver saputo sfruttare troppi entusiasmi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Nelle file del Carpi da rilevare la prestatone di Gilli, Dotti, Sintini. I bianco-rossi, specie nel secondo tempo, non hanno tuttavia saputo approfittare della loro superiorità numerica. Il Modena è atteso, invece, mercoledì contro la Ternana a controprova.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;p.b.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Una durissima mazzata ha colpito, ieri sera, il Modena. Un telegramma inviato dalla Lega ha avvertito che il campo è stato squalificato per una: giornata. Per una giornata è squalificato pure Mazzoli. La punizione per l'attaccante è del tutto meritata. Forse il sig. Casella di Voghera, che ha arbitrato la partita con il Carpi, avrebbe dovuto inviare agli spogliatoi altri elementi dell'una e dell'altra squadra. La sua ingenuità e la sua impreparazione di esordiente in serie C sono state palesi, ma cinque teppisti — non si possono qualificare altrimenti — hanno compiuto un gesto gravissimo, che getta sul Modena una immeritata macchia. I cinque esagitati hanno atteso l'uscita dell'arbitro alle ore 1,30 della notte. Hanno inseguito l'auto del sig. Casella, raggiungendola e bloccandola vicino al casello autostradale. Hanno danneggiato la carrozzeria della vettura, infrangendo un vetro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Così il Modena, già vincitore della “Coppa disciplina” paga con la perdita di un buon incasso il gesto di cinque teppisti, decisi a rovinare, come “super-tifosi, la società e la squadra. Con questi precedenti, a quale campionato ci si avvia? Il Modena dovrà rinunciare a disputare al Braglia la partita con il Piacenza, perdendo almeno sei milioni. Quali piani di potenziamento si potranno elaborare? Non resta che la costernazione, mentre non sarebbe sgradita un'azione tendente ad identificare e punire, con il ricorso alle vie legali, i cinque facinorosi, stroncando sul nascere ogni tentazione di portare la violenza dentro e addirittura fuori dagli stadi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-1914903315316340795?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/1914903315316340795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/25-agosto-1974-modena-carpi-0-0.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/1914903315316340795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/1914903315316340795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/25-agosto-1974-modena-carpi-0-0.html' title='25 agosto 1974, Modena - Carpi 0-0'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-pgq5g-h7Ttc/TlV8dBgz3vI/AAAAAAAAAVY/WBS7g9KyWFg/s72-c/ALIM0167.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-2670805496314981204</id><published>2011-08-24T00:16:00.001+02:00</published><updated>2011-08-24T00:26:31.271+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1940 - 1949'/><title type='text'>24 agosto 1947, Modena - Servette 4-0</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;24 agosto 1947&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;TRIONFO ITALIANO AL FESTIVAL GINEVRINO&lt;/b&gt; – Il Modena si aggiudica la vittoria battendo in finale il Servette per 4-0 – Applausi a scena aperta ai canarini – Splendido debutto di Sentimenti V – Quattro reti: Brighenti (2), Del Medico, Cassani – Il Presidente della Federazione Calcio Elvetica si congratula coi modenesi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;(Nostro servizio particolare)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Ginevra, 24 agosto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Ieri la squadra modenese ha stupito il poco pubblico accorsa a vederla giostrare contro la “Victoria”, ma oggi al richiamo di quel giuoco classico sono accorse più di diecimila persone. Forse il pubblico svizzero è tornato a casa deluso della sconfitta della sua squadra, ma l'esibizione degli italiani, scintillante, ricca di tecnica e di precisione, li ha ricompensati dell'amarezza di una sconfitta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-lC7xYfPD5Zk/TlQnNwBdAQI/AAAAAAAAAVU/SdSAD9ye4W0/s1600/ALIM0349.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-lC7xYfPD5Zk/TlQnNwBdAQI/AAAAAAAAAVU/SdSAD9ye4W0/s320/ALIM0349.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;È stata una vittoria ottenuta in modo travolgente, perché non è a dire che il Servette, squadra campione di Svizzera, si sia inginocchiata di fronte alla superiorità dei modenesi; affatto. Gli ospitanti hanno combattuto fino all'ultimo momento. I giocatori elvetici hanno corso fino a smentirsi le gambe spezzate, hanno tentato tutte le vie per sgusciare tra le maglie della nostra difesa, hanno cercato dei colpi nuovi per mettere improvvisamente al tappeto il Modena e non davano segno di accorgersi che stavano compiendo dei ruzzoloni consecutivi, una volta, due volte, tre volte, la loro rete era sistematica mente scossa dalla sfera di cuoio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Serrati in una morsa micidiale, gli svizzeri tentavano di sgusciare a tratti. Vi riuscivano e puntavano con calate rapidissime verso Corghi, ma arrivavano ad arricciare il naso davanti ai due terzini-mastini, e si arrestavano come sfiancati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Era una barriera mobile, che si avvicinava a loro prima che diventassero veramente velenosi, e con un rapido movimento di pinze, il dente malefico era estirpato. Impossibile impresa, ma non per questo gli ospiti desistevano. Per dichiararla impossibile volevano spezzare tutte le lance: ad una ad una. E si sono spezzate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Il Modena ha messo in evidenza un'accurata preparazione. Tutte le linee erano ben registrate. I terzini, duri come rocce, ma affatto fissi come queste. Alla saldezza aggiungevano la mobilità; la mediana, con un Neri onnipresente, si è inserita armonicamente nel gioco degli attaccanti. I passaggi erano precisi; il quintetto di punta aveva nei tre uomini dei suggeritori impareggiabili. L'imboccata era sempre pronta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;E gli attaccanti sono stati veloci e intuitivi, decisi e tambureggiatori, improvvisatori e costruttori. Ogni azione aveva un fine netto ed inequivocabile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;È stata una giornata di grazia, non bisogna negarlo, ma è stata una prova che ha strappato gli applausi agli Svizzeri venuti per vedere la vittoria sulla loro squadra, mentre hanno dovuto constatare che i terzini s'invertivano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Alle 17 precise, le due squadre si allineavano in campo sull'attenti. L'altoparlante trasmetteva gli inni delle due Nazioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;La palla comincia a saltare sul tappeto verde. Il Modena gioca col sole in faccia, ma questo non è importante, pensano i canarini, e la palla guizza immediatamente nell'area avversaria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Ecco gli svizzeri già si serrano in difesa. Ma è un attimo; con uno strappo veloce scendono a tenaglia verso l'area modenese. Calcio di punizione a favore degli ospiti: un'entrata a volo di Braglia e la palla viaggia in area svizzera. Ecco Del Medico che avanza come una locomotiva. Un istante e il suo piede batte un tiro potente. Il portiere si butta a precipizio e riesce a respingere... male, ma respinge. È la volta di Zecca che di testa intercetta un tiro di Romani, ma anche questa insidia è neutralizzata. Il Modena non lascia respiro. Azioni su azioni sembrano stritolare le vane pretese aversarie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;All'8° minuto, gli svizzeri sono in angolo. Del Medico invia un bolide dalla bandierina: Brighenti si insinua nei difensori avversari, si butta a lato, opera una rovesciata impeccabile e la palla entra nel sacco. Il primo punto è ottenuto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;C'è disorientamento nelle file elvetiche per il punto degli italiani. Per una diecina di minuti gli svizzeri sono in balia del gioco spumeggiante dei loro avversari, si difendono a volte arruffatamente, poi, dopo un ennesimo tiro di Del Medico, al 15°, parato con difficoltà, ecco che il Servette si riorganizza, attacca, ma ancora è bloccato dal felino Silvestri, che, senza indugio rimanda.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Al 20°, Del Medico, su passaggio di Zecca, sbaglia una facile occasione, mandando a lato di poco. Ancora il Servette si scuote e, al 29°, costringe i modenesi in angolo: niente paura, i terzini sono all'erta, ed ecco che su un attacco di contropiede, i modenesi sono nuovamente in area avversaria. Brighenti scaraventa verso la rete, ma niente da fare: la palla è bloccata. Gli attaccanti modenesi si incaponiscono in una serie di triangolazioni. Sembra che la rete avversaria stia per crollare e, invece, fino al termine del primo tempo, il punteggio non varia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Nella ripresa, Brighenti si sposta centrattacco e al suo posto si include Sentimenti V. Si ricomincia. È sempre il Modena che attacca. Sono passati pochi minuti, 4, e già Cassani, sfruttando un passaggio di Brighenti, infila in rete il secondo bolide. Sessanta secondi sono pochi, ma bastano a Del Medico per fare capitolare la rete avversaria per la terza volta. È stata un'azione personale. Del Medico si è impadronito della palla, ha superato con un dribbling astutissimo un avversario e ha segnato. Però Del Medico è rimasto contuso e deve uscire. Al suo posto entra Tognoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Subita la terza rete, il Servette passa al contrattacco. All'8°, costringe in angolo la squadra modenese, ma la minaccia è neutralizzata. Il Servette ora attacca con più insistenza, ma senza esito, perché la difesa degli italiani è saldissima. Poi, al 19°, Sentimenti V — uno dei migliori in campo — con un formidabile tiro da una trentina di metri, manda il pallone a sbattere contro il montante sinistro, e, un minuto dopo, ripete l'azione mandando la palla contro la traversa. Ancora Sentimenti V, al 30°, indirizza in porta un magnifico pallone: il portiere elvetico si butta come un felino e riesce a parare. Scrosciano gli applausi, per l'uno e per l'altro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Gli svizzeri si sono buttati al contrattacco. Il Modena ha rallentato la sua azione. Ciononostante, al 35°, ecco Brighenti, su passaggio, di Sentimenti V segna imparabilmente la quarta rete. Fra i migliori in campo; la difesa in blocco, Brighenti, Sentimenti V e Zecca da parte del Modena e il centro-mediano, l'ala destra, il mezzo-sinistro per il Servette.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Alla fine dell'incontro, il Console Italiano a Ginevra e il Presidente della Federazione Elvetica hanno consegnato al capitano Neri del Modena una coppa, legata con i colori della Confederazione. Precedentemente in onore della squadra partecipante al torneo aveva avuto luogo un rinfresco offerto gentilmente dalla Federazione Elvetica. Vi avevano partecipato le tre squadre campioni: di Svizzera, Belgio e Cecoslovacchia, rispettivamente, e il Modena, accompagnate dai singoli dirigenti. Il Presidente della Federazione Elvetica, dopo aver ringraziato i presenti, ha rivolto un saluto allo spirito continentale, augurando ogni fortuna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;PAUL VINKERS&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Marcatori: Brighenti all'8° del primo tempo; nella ripresa, Cassani 4°, Del Medico al 5° e Brighenti al 35°.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Il MODENA ha giocato nella seguente formazione: Corghi; Silvestri, Braglia; Malinverni, Neri, Zoppellari; Romani, Brighenti (Sentimenti V), Zecca (Brighenti), Cassani, Del Medico (Tognoli).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Spettatori: 10.000 circa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Arbitro: signor Lutz.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-2670805496314981204?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/2670805496314981204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/24-agosto-1947-modena-servette-4-0.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/2670805496314981204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/2670805496314981204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/24-agosto-1947-modena-servette-4-0.html' title='24 agosto 1947, Modena - Servette 4-0'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-lC7xYfPD5Zk/TlQnNwBdAQI/AAAAAAAAAVU/SdSAD9ye4W0/s72-c/ALIM0349.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-8129930627816539492</id><published>2011-08-23T01:22:00.001+02:00</published><updated>2011-08-23T16:00:17.337+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1990 - 1999'/><title type='text'>23 agosto 1998, Brescello - Modena 0-1</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;23 agosto 1998&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;COPPA ITALIA CON UNA PROVA CONVINCENTE IGIALLOBLU BATTONO UN BRESCELLO NON ANCORA AL MASSIMO&lt;/b&gt; – Le ambizioni del Modena trovano conferma – In gol con Carrus, gli ospiti hanno legittimato la vittoria con altre azioni incisive – I locali hanno però fallito un rigore con De Silvestro&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;0-1&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BRESCELLO: Ramon; Caggianelli, Terrera (dal 8° st Esposito); Crippa, Medri, Chiecchi; Malpeli, Vecchi (dal 32° pt Pelatti); Pistella (dal 18° st Lunardon), Bertolotti. De Silvestro. In panchina: Bonato, Azzaro. Lorenzini, Vicentini. All. D'Astoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA: Paoletti; Maino, Gibellini, Bucchioni, Altobelli; Brescia (dal 1° st Caputi), Pari, Nardini; Pietranera (dall'11° st Carrus), Cecchini, Mandelli (dal 42° st Losi). In panchina: Sansonetti, Dainelli, Zanoli, Arricca. All. Stringara.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arbitro: Lion di Padova.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Marcatore: Carrus al 30° st.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Note – Spettatori paganti: 1336, incasso 25 milioni. Espulso: Medri al 39° st per gioco scorretto. Ammoniti: Crippa, De Silvestro, Altobelli, Pari, Cecchini. Angoli: 4-5.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dall'inviato Paolo Reggianini&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;REGGIO – Conteranno anche poco queste partite di Coppa Italia, ma se c'è un anticipo di campionato, addirittura tra due squadre che nutrono serie ambizioni, ecco che anche un verdetto di mezza estate può nascondere qualche verità. Ha vinto il Modena, che non espugnava il Mirabello in gare ufficiali dal 1950, grazie ad una prova abbastanza convincente e in perfetta sintonia con un precampionato incoraggiante. E a proposito di test estivi si può dire la stessa cose del Brescello, che fino a ieri non aveva mai perso, mettendo in riga anche squadre di categoria superiore e subendo solo una rete.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come nel derby amichevole con la Reggiana, vinto dai gialloblu di Stringara, anche ieri Mandelli ha dato un apporto decisivo, ribadendo uno stato di grazia quasi preoccupante e offrendo a Carrus un delizioso assist che il giovane sardo ha concretizzato con un tiro violento dal limite, che ha fatto secco l'imbattuto Ramon. Un lampo ma non isolato, visto che il Modena ha legittimato la vittoria sfiorando a più riprese la marcatura, come al 20°, sul preciso lancio di Altobelli e conclusione poco convinta di Pietranera salvata sulla linea da Crippa, o come nella ripresa, quando in due occasioni i legni della traversa hanno fermato i colpi di testa di Altobelli (deviazioni di un difensore) e di Gibellini sul cross di Bucchioni. Tuttavia la partita avrebbe potuto prenderà una piega ben diversa, se, al 4° della ripresa, De Silvestro fosse stato più fortunato sul calcio di rigore, decretato per una spinta di Nardini ai danni di Pelatti, spedito sul palo alla destra di Paoletti. Fin qui le azioni più significative. L'unica pecca del Brescello è stata forse quella di accusare più del Modena un calo fisico, soprattutto nel secondo tempo, che ha consentito agli ospiti, sostenuti da una maggiore freschezza e da qualche individualità di spicco (leggi Cecchini) di tenere in pugno con autorità la partita. E che il Modena avesse più energie nella gambe lo dimostrano le due volate del 36enne Fausto Pari, che in un paio di circostanze, nella ripresa, ha tolto il Modena dai guai con salvataggi provvidenziali, il più impegnativo dei quali, al 36°, su Pelatti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mandelli è già in forma strepitosa – Pari e Nardini sono due certezze&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Paoletti 6. Nessun intervento decisivo, graziato in occasione del rigore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Maino 6. Vigila sulla fascia destra, buon apporto soprattutto in fase di contenimento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gibellini 6,5. Non è fortunato quando un suo colpo di testa finisce sulla traversa. Senza sbavature il suo lavoro nella zona centrale difensiva.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bucchioni 6. In progresso rispetto allo scorso anno ma mostra sempre qualche lacuna. Come nell'azione del rigore. Un buon assist in attacco nella ripresa per la testa di Gibellini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altobelli 6,5. Con il sinistro fa cose eccellenti, soprattutto nei lunghi lanci, la precisione è la sua dote migliore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Brescia 6. Stringara lo prova come esterno destro. Bene solo a tratti e ancora un po' impacciato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pari 6,5. Dirige la squadra con sapienza. Continuo nell'arco nei novanta minuti con recuperi anche decisivi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nardini 6,5. Giocatore indispensabile in un centrocampo che deve ancora trovare un suo equilibrio definitivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pietranera 6. Condizioni fisica non ancora al meglio, si muove bene, qualche errore di troppo nelle conclusioni. Cecchini 6,5. Sempre presente nelle azioni più incisive. I suoi suggerimenti sono sempre preziosi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mandelli 7. È in grande forma, c'è solo da augurarsi che continui così fino al campionato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Caputi 6. Non è migliorato rispetto allo scorso anno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carrus 6,5. Un gol tanto per cominciare. Un '79 così farà molto comodo in questa stagione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;p.r.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BRKaX3WC-r0/TlOx29L8QrI/AAAAAAAAAVQ/PYmZvj7M9Wk/s1600/ALIM0133.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-BRKaX3WC-r0/TlOx29L8QrI/AAAAAAAAAVQ/PYmZvj7M9Wk/s320/ALIM0133.JPG" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;STRINGARA SODDISFATTO DELLA PRESTAZIONE DEI SUOI: TRE PUNTI CHE CI DANNO MORALE ANCHE SE BISOGNA CRESCERE ANCORA &lt;/b&gt;– “Per ora va bene così, ho tratto delle buone indicazioni”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Servizio di Alberto Bombarda&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;REGGIO EMILIA — Tre punti al primo impegno ufficiale, tanto per gradire. E chi deve dimostrare di avere la mentalità vincente deve giocare sempre cosi, con un unico pensiero in testa e nelle gambe dal primo all'ultimo secondo. Era Coppa Italia, d'accordo, ma si giocava contro una formazione di C1 e nemmeno l'ultima arrivata. Il Modena ha subito fatto capire di che pasta è fatto e mister Stringara sottolinea a fine gara di essere rimasto soddisfatto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Ero curioso io, come tutti, di vedere all'opera questa squadra con i tre punti in palio e devo dire che ho tratto buone indicazioni. È sempre importante vincere, soprattutto quando si tratta del primo appuntamento che conta della stagione, e alla fine oltre al risultato ritengo che si sia vista una partita piacevole. I tre punti fanno bene al morale nostro ma in generale di tutto l'ambiente, compreso quello di tutto il pubblico di fede gialloblu che ci ha seguito. A proposito dei tifosi, alla fine siamo andati a salutarli per ringraziarli e spero che durante il campionato riusciremo a ripagarli del loro affetto”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una squadra quella canarina che ha già fatto intendere di volere sempre il comando delle operazioni in pugno, dimostrando già un'organizzazione tattica discreta. “Certamente dobbiamo migliorare ancora in diverse cose — afferma Stringara — ma qualche movimento giusto c'è stato. Credo che in generale la formazione abbia tenuto il campo degnamente: dobbiamo sempre considerare che giocavamo contro una squadra di pari categoria e accreditala come il Brescello. Ai punti mi sento di dire che avremmo meritato noi di vincere”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sentiamo dal tecnico gialloblu sotto quali aspetti il Modena deve ancora progredire. “Mi aspetto un lavoro più intenso da parte degli esterni difensivi, Maino e Altobelli: in ogni gara devono scendere almeno 7/8 volte sul fondo e crossare al centro. Altri come Pietronera, Caputi e Brescia devono ancora trovare la forma fisica ideale, ma tenendo conto del caldo che faceva credo che tutti abbiano fatto quanto potevano in questo momento. E visto che ci mancavano pure pedine come Vincioni, Putelli e Di Cintio, ribadisco che sono soddisfatto”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Visto che il 'suo' Livorno lo scorso anno è arrivato in semifinale di Coppa, sentiamo da Stringara quale importanza abbia per lui questa competizione. “Non mi interessa conquistare il trofeo, preferisco due punti in più in campionato piuttosto che arrivare alla finale. Ma quando c'è da vincere, ci proveremo sempre”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-8129930627816539492?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/8129930627816539492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/23-agosto-1998-brescello-modena-0-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/8129930627816539492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/8129930627816539492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/23-agosto-1998-brescello-modena-0-1.html' title='23 agosto 1998, Brescello - Modena 0-1'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-BRKaX3WC-r0/TlOx29L8QrI/AAAAAAAAAVQ/PYmZvj7M9Wk/s72-c/ALIM0133.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-5839453077353615323</id><published>2011-08-22T00:33:00.001+02:00</published><updated>2011-08-22T00:34:31.108+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2000 - 2009'/><title type='text'>22 agosto 2004, Treviso - Modena 1-2</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;22 agosto 2004&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;COPPA ITALIA – SUCCESSO SUL CAMPO DEL TREVISO, DOPO IL GOL IN APERTURA DI CHIAPPARA – SONO IL PORTOGHESE MANU E MAURI A RISPONDERE – COLPITI ANCHE DUE PALI CON FABBRINI – &lt;/span&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;u&gt;I &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;u&gt;gialli ritrovano la vittoria quattro mesi dopo la Samp...&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;1-2&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;TREVISO (4-4-2): Lorenzini; Galeoto, Carrera (dal 13° st Cottafava), Marchese, Cortellini (dal 18° st Gheller); Chiappara (dal 29° st D'Agostino), Capone, Gallo, Reginaldo; Parravicini, Dell'Acqua. A disp. Zomer, Barreto, Varricchio,  Fietta. All. D'Astoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;MODENA (4-4-2):. Renard; Pivotto, Mayer, Centurioni, Tamburini (dal 26° pt Ponzo); Manu, Campedelli, Tisci, Di Venanzio (dal 22° st Mauri); Vignaroli, Fabbrini (dal 39° st Kamara). A disp. Frezzolini, Allegretti, Troiano, Jorginho. All. Pioli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Arbitro: De Marco di Chiavari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Reti: Chiappara al 28° pt, Manu al 1° st, Mauri al 44° st.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Note – Spettatori paganti: 1165 per un incasso di 11.000 euro. Angoli: 5-6.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;ODERZO (Treviso) – Vince il Modena ed è una gran bella notizia. Non tanto per l'importanza che riveste il risultato, quanto perché potremo finalmente cancellare il ricordo dell'ultimo successo in gare ufficiali, quello con la Sampdoria dello scorso 25 aprile, che tanti problemi ha creato. Ma è una bella vittoria anche perché non c'era migliore risposta nei confronti dei tifosi del Treviso, che a più riprese hanno intonato coretti del tipo: “Andate in C1”, o: “Fate il calcio scommesse”. È un fardello, quello di subire qualche sfottò nei vari stadi, che il Modena si porterà sulle spalle per un po', ma è sicuramente il male minore. E veniamo alla partita. Prima o poi cominceremo a parlare di Pioli che sta facendo un buon lavoro in una situazione ambientale non certo piacevole. Comunque il Modena, visto ieri all'opera contro una discreta B, ha dimostrato di essere già squadra, evidenziando buone manovre, con un'idea di gioco destinata a far lievitare il potenziale tecnico del gruppo. Il successo è maturato solo all'ultimo minuto, ma prima della rete della vittoria firmata da Stefano Mauri, avremo contato almeno sette-otto palle gol fallite clamorosamente. E, a proposito di Mauri, sorge pure un interrogativo: ma se restasse l'ex portaborse di Baggio? E se insieme a lui anche Kamara rimanesse per lanciare il Modena in un avvio di stagione (sperando che sia B) che si preannuncia tutto in salita? Il fatto che fossero qui a Treviso, al contrario di Milanetto, Amoruso e Taldo, lasciati a casa, può essere un indizio. Il mercato chiude il 31 agosto e a breve una risposta in tal senso l'avremo. Uscito Tamburini per un leggero infortunio, proprio dalla fascia presidiata dal nuovo entrato Ponzo, è nato il gol del Treviso. Abile comunque Chiappara a freddare Renard con un potente diagonale. In precedenza il Modena aveva fallito il vantaggio con Manu, due volte con Di Venanzio, colpendo due legni con Fabbrini, tiro dalla distanza, e con un colpo di testa di Mayer (43°), dopo il vantaggio dei padroni di casa. Il pareggio, ad inizio ripresa, con la prima rete ufficiale della stagione di Manu. Da quel momento i gialloblu hanno decisamente preso il comando delle operazioni e il Treviso è stato costretto a giocare solo di rimessa. Dopo il gol annullato all'ex Centurioni (27°), scoperto che c'è anche un portiere di valore (decisivo Renard al 40°, sul tiro ravvicinato di Dell'Acqua), la coppia Mauri-Kamara ha fatto subito la differenza e al secondo tentativo sull'assist di Joe, l'ex pupillo di De Biasi ha regalato al Modena una vittoria strameritata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Paolo Reggianini&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Ma la qualificazione è ormai impossibile&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;La vittoria del Modena nella seconda partita del Girone 3 di Coppa Italia sarà inutile, comunque vada la prossima giornata in programma domenica prossima, con i canarini in trasferta a Mestre per affrontare il Venezia. Ieri, infatti, i veneti sono stati sconfitti per 1-0 dalla Triestina, con una rete di Bau, al 49°, e quindi gli alabardati, che hanno vinto al Braglia, sono ormai irraggiungibili dai canarini: in caso di parità, hanno vinto lo scontro diretto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Pioli: “All'inizio troppo nervosi”&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;di Davide Setti&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;ODERZO (Treviso) – La prima vittoria è anche quella più bella, perché arriva nel momento più difficile. Mister Stefano Pioli la festeggia con un sorriso e una dedica speciale, senza però dimenticare quello che ieri a Oderzo non è andato. “&lt;i&gt;Intanto posso dire che sono molto felice per questo successo&lt;/i&gt; – attacca il tecnico gialloblu – &lt;i&gt;soprattutto perché in campo ho visto una squadra molto concentrata, che ha dimostrato di voler sfogare sul campo le tensioni di questi giorni. È stata una prestazione altalenante: all'inizio eravamo troppo nervosi, anche se abbiamo sfiorato il gol in un paio di circostanze. La squadra però ha reagito bene nella ripresa e il gol di Manu nei primi minuti ci ha dato la carica giusta. Dopo abbiamo attaccato fino alla fine, dimostrando anche già una buona condizione. Siamo contenti soprattutto per questo piccolo regalo fatto al nostro presidente e ai tifosi, che ci stanno vicino da sempre. Ora dobbiamo sfruttare le tre settimane che mancano all'avvio per lavorare sugli errori che commettiamo ancora&lt;/i&gt;”. &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Prima della gara è stato Romano Amadei a voler incontrare la squadra. “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Il presidente è una persona eccezionale, speriamo davvero che la sua onestà venga riconosciuta. Posso dire che noi siamo tranquilli, perché sappiamo che Amadei è innocente&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;L'ultima battuta va inevitabilmente sul mercato e sulle ottime prestazioni nel finale di Kamara e Mauri. “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Mi ha fatto molto piacere vedere come si sono impegnati e non vedo l'ora che arrivi questo benedetto 31 agosto per tirare le somme del mercato: ovvio che due elementi come Joe e Stefano farebbero lievitare le nostre quotazioni&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;”.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Manu spietato – Mauri concreto&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;RENARD 6. Non può nulla sul missile di Chiappara, decisivo nel finale su Dall'Acqua. &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;PIVOTTO 6. Deve tenere Reginaldo e il brasiliano tiene il muso ben lontano dalla porta gialloblu. &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;MAYER 6,5. Autoritario e preciso, come deve essere un vero condottiero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;CENTURIONI 6. L'ex di turno ci mette un po' a carburare, ma poi diventa l'ariete in più sottoporta: un miracolo di Lorenzini e un errore del signor De Marco (il suo gol era valido) gli negano la gioia. &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;TAMBURINI sv. Appena 26', poi Pioli gli preferisce Ponzo. &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;(dal 26° PONZO 6. Dentro, via e Chiappara lo beffa in occasione del vantaggio trevigiano. Poi si riprende).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;MANU 7. Non fa faville, ma fa solo buone cose, dalle serpentine in mezzo al campo, fino allo splendido drop di destro che vale il pari. Cresce a vista d'occhio. &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;CAMPEDELLI 6. Il solito cuore e anche tanto dinamismo per fermare sul nascere l'inventiva di Gallo. &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;TISCI 6. Si vede meno del solito, ma anche dietro le quinte sbaglia poco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;DI VENANZIO 6. Venti minuti da 'toro scatenato': crossa, tira, spara di testa e di piede col suo sinistro atomico. Non sempre preciso, ma ce ne fossero. &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;(dal 22° st MAURI 7. In 23' fa tutto quello che sa, sfiorando due volte il gol e mettendo dentro la palla della prima vittoria gialloblu).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;FABBRINI 6. Si beve Carrera quando vuole, ma non trova la porta, anche quando il palo gli ferma la sua staffilata da 30 metri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;(dal 33° st KAMARA 6,5. Tocca un solo pallone, ma è quello decisivo per il gol di Mauri Si vede che ha una voglia matta di giocare). &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;VIGNAROLI 6. Tanto movimento, ma la mira è ancora da aggiustare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Davide Setti&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;SCOMMESSE –  “Per il Modena ore di speranza”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;dall'inviato Paolo Reggianini&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;TREVISO – In un albergo di Milano, proprio in queste ore, si stanno decidendo le sorti del Modena. L'avvocato Azzali. Presidente della Disciplinare, e i suoi collaboratori Franchini, Lo Giudice, Corbo e Tosel, da sabato sono riuniti in camera di consiglio per valutare attentamente le posizioni di tutti i deferiti, alla luce di quanto emerso dal dibattimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;“&lt;i&gt;Le sentenze arriveranno martedì&lt;/i&gt;”, ha dichiarato proprio ieri l'avvocato Grassani, annuncio che ha trovato conferma nei corridoi della Lega, anche se forse già da stasera qualche indiscrezione potrebbe filtrare. &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Intanto il presidente Amadei ha mantenuto la promessa e ieri ha seguito i suoi ragazzi, ma sempre con un peso sullo stomaco ormai insopportabile. “&lt;i&gt;Ormai non ho più niente da dire, aspetto come voi. Siete fiduciosi? Anch'io lo sono&lt;/i&gt;”. &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Al suo fianco Doriano Tosi: se dovessimo giudicare la situazione del Modena pesando l'umore del dg, potremmo dire in anticipo che il Modena è condannato. Ma lui è fatto così: vede nero anche quando è bianco, anche se una frasettina dietro i suoi occhialoni scuri gli è pure scappata: “&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Noi la C1&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;non la faremo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;”. Ben detto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;E in effetti ciò che sta emergendo in queste ore è decisamente tutto a favore de club canarino. Sono sempre più insistenti le voci che la Disciplinare userà un metro molto più morbido rispetto alla procura federale. Non tanto perché qualcuno è in vena di favori, q&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;uanto perché i giudici rileggendo gli atti, si stanno rendendo conto che non esiste un sola p&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;rova contro Tosi e Amadei. Alla fine, e questa è la previsione più probabile, il Modena dovrà pagare il conto lasciato in sospeso da Marasco, la cui posizione è davvero ad alto rischio. I 6 punti di penalizzazione riguardano l'oggettiva per il direttore e Marasco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1hdeNiyTw6Y/TlGHNWBvtNI/AAAAAAAAAU0/vzGr2q0fs4Q/s1600/ALIM0086.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-1hdeNiyTw6Y/TlGHNWBvtNI/AAAAAAAAAU0/vzGr2q0fs4Q/s400/ALIM0086.JPG" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Se anche Tosi dovesse essere prosciolto (ma non è detto), alla fine di tutto il percorso potrebbero restare 'solo' 3 punti da scontare sul prossimo campionato di B. Previsioni, per carità, ma che non dovrebbero discostarsi troppo dalla realtà. A supporto della tesi difensiva non è passata inosservata la richiesta di un supplemento di indagini sul conto della Reggina, annunciato dal procuratore Frascione. E anche il Modena, nella sua memoria difensiva a pagina 40, fa chiaramente intendere un aspetto: se Ambrosino è credibile quando fa accenno a certi movimenti, mai provati però, in casa modenese, lo deve essere anche quando parla della Reggina, che “ha messo il treno” e “si sta purgando” (cioè sta comprando la gara) per far sì che il Chievo batta il Modena. O tutti o nessuno, anche se su Amadei non è emersa una sola prova tale da sostenere l'ipotesi dell'accusa. E visto che nessuno si azzarderà a pizzicare i calabresi, ecco l'ulteriore   motivo in più per sperare in una sentenza favorevole. Sperando che abbia ragione il presidente Zamparmi, che ieri ha usato un'immagine colorita per descrivere l'intera vicenda: “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;È come voler dare l'ergastolo a uno che ha rubato una mela&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;I &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;giocatori dedicano i gol al presidente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;ODERZO (Treviso) – La dedica è comune, il sentimento pure: i giocatori gialloblu dedicano a Romano Amadei in coro la prima vittoria stagionale. “&lt;i&gt;Siamo felicissimi di questo risultato&lt;/i&gt; — spiega il match-winner Stefano Mauri — &lt;i&gt;e anche se è solo Coppa Italia questi tre punti valgono tanto per il morale. Io poi sono molto contento per il gol che voglio dedicare a Riccardo Baracchi, cui è venuta meno la nonna l'altra notte, e per il nostro presidente, che speriamo essere scagionato da tutte queste accuse false. Il mio futuro? Io sono un giocatore del Modena e non avrei problemi a restare. L'ho sempre detto&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Grande gioia anche per Manu, al primo gol stragionale in gialloblu: “&lt;i&gt;Sono molto contento perché la squadra ha giocato bene. Dedichiamo la vittoria al presidente e ai tifosi. La mia esultanza? Era per Kamara, noi sappiamo il perché&lt;/i&gt;”, spiega il portighese, riferendosi alle sfide di play-station, in cui Jo, quando vince, esulta un quel modo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;In difesa buona la prova di Mayer e Centurioni. “&lt;i&gt;Sono sicuro, non andremo in C1&lt;/i&gt; – attacca Centurioni, ex di turno – &lt;i&gt;perché alla fine la giustizia deve trionfare e il presidente è innocente. Emozione nel tornare a Treviso? Un po', ma al Tenni sarebbe stato diverso. Mi dispiace, piuttosto, che mi abbiano annullato quel gol regolare&lt;/i&gt;”. &lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;“&lt;i&gt;Solo che ci lascino in pace, questo è davvero un bel Modena. L'ho sempre detto e ora ne sono ancora più convinto&lt;/i&gt;”, conclude Mayer.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;d.s.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-5839453077353615323?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/5839453077353615323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/22-agosto-2004-treviso-modena-1-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/5839453077353615323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/5839453077353615323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/22-agosto-2004-treviso-modena-1-2.html' title='22 agosto 2004, Treviso - Modena 1-2'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-1hdeNiyTw6Y/TlGHNWBvtNI/AAAAAAAAAU0/vzGr2q0fs4Q/s72-c/ALIM0086.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-1696092841786884149</id><published>2011-08-21T00:46:00.003+02:00</published><updated>2011-08-21T01:05:38.896+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News dall&apos; Associazione'/><title type='text'>La Giostra incontra Dino Gifford</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Incontro il sig. Dino Gifford, livornese, novantaquattrenne, nella sua casa di Firenze, proprio sotto la curva Fiesole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-26_HsETCQYE/TlA42Z3dIBI/AAAAAAAAAUs/Ow7E9C8Zg30/s1600/IMG_1245.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-26_HsETCQYE/TlA42Z3dIBI/AAAAAAAAAUs/Ow7E9C8Zg30/s320/IMG_1245.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Gifford con le due figlie&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;M:&lt;/b&gt;“Nel 1938/39, il Modena ritrova la serie A e lei arriva a Modena. Cosa ricorda?”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;G:&lt;/b&gt;“Arrivai entusiasta. Avevo cominciato a giocare a Livorno, squadra della mia città, feci un buon campionato a Viareggio, in Serie B, e l’anno dopo esordii in Serie A con il Livorno. Poi nell’estate del 1938 il Modena mi prelevò. Il Modena aveva appena preso un nuovo allenatore, Umberto Caligaris, che credeva fortemente in me. Posso dire di essere stato all’epoca una delle speranze del calcio italiano. Caligaris mi trattò benissimo, mi accolse in casa sua e, visto che poi sarebbe andato alla Juventus, mi prospettò di portarmi con se a Torino. Fatto sta che giunto a Modena rimasi meravigliato di tanto entusiasmo attorno a me. All’inizio fu una splendida esperienza. Non potevo passeggiare liberamente in Via Emilia, dato che si formavano capannelli di gente che mi voleva conoscere. I primi due/tre mesi furono idilliaci.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;M:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Poi cosa avvenne?”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;G:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Avvenne che ero giovane e non avevo di certo l’esperienza che avrei oggi. Allora a Modena c’era Bazan, palermitano, ala, ricco di famiglia con una splendida automobile sportiva. Successe che più che agli allenamenti pensai alla bella vita. Dopo la partita si partiva per il lago e si stava via un paio di giorni. Devo dire che, ripensando a posteriori, forse non avevo il sacro fuoco del calcio rispetto a quel tenore di vita. Mi rilassi e questo si riflesse ovviamente sul rendimento. Caligaris se ne accorse e decise di non scommettere su di me. Per la verità i dirigenti del Modena tentarono di riportarmi indietro, ma io ormai ero perso per il calcio.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;M:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Come cominciò la sua esperienza a Modena?”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;G:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Mi sembra di ricordare che la prima gara di campionato non ci fui per la febbre. La seconda di campionato andammo a Torino contro la Juventus. Facemmo una grande partita, un match nullo. Ricordo che Caligaris alla fine della gara era fuori di sé dalla gioia. Allora la Juventus aveva una squadra formidabile. Pensi che centromediano, ovvero il mio omologo, era “Luisito” Monti, argentino, campione del mondo nel 1934. Poi con la Roma di Bernardini si vinse 2-0, anche quella squadra formidabile.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;M:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Altri ricordi?”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;G:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Ricordo la gara a Genova con il Genova. Appena iniziatasi la partita, l’arbitro fiorentino Pizziolo ci fischiò un rigore inesistente: (si riscalda) la palla mi colpì su una coscia e non andò mai sul braccio. Rovinò la gara. Noi la mettemmo in rissa e buscammo un sonoro 5-1. Poi diventammo amici con Pizziolo, ma lui non ammise mai di aver sbagliato!”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;M:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“I compagni di squadra?”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;G:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Il Modena quell’anno allestì una squadra di giovani con qualche vecchia volpe. C’era Dugoni, ormai oltre la trentina, mediano, giocava al mio fianco. Una sagoma. Un giocatore duro, ma anche molto tecnico. Uneddu, col quale dividevamo la residenza presso due signore aristocratiche, Vignolini, fiorentino. Ma anche i fratelli Sentimenti (III e IV), che ebbero una superba carriera, Zironi, grande ala destra. Come detto, allenatore era Umberto Caligaris, che aveva subito un intervento al costato e ne riportava visibilmente le conseguenze. Lui giocava le partitelle con noi. Anche quando se ne andò da Modena usava fare lo stesso, tanto che morì sul campo di allenamento poco tempo dopo.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;M:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Poi?”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;G:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Man mano che le mie prestazioni andarono declinando, ovviamente il pubblico perse l’entusiasmo per finire quasi per offendermi. “Alè-Alè Modna”, gridava. Ma io ero in tutt’altre faccende affaccendato. Noi giocatori eravamo dei privilegiati. Io ancor più dei miei compagni in quanto ero studente e non avevo una famiglia da mantenere. Mi godetti la vita. Al termine della stagione il Modena mi vendette al Molinella, allora in B. Quell’anno il Molinella prese Busoni, che era diventato famoso qualche anno prima perché per il suo trasferimento era stata pagata una cifra record. Un fallimento. Per la verità quell’anno giocai poco perché mi dedicai allo studio. Stavo per smettere quando Le Signe mi propose un contratto di 9.000 lire per giocare. Incredibile. Accettai, ma giocai poco perché partii per militare. Pensi che pur non giocando la Federazione mi pagò ¾ mesi di stipendio. Qualcosa come 27mila lire! Poi andai a L’Aquila e anche lì giocai una o due gare. Infine smisi.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;M:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Lo stadio?”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;G:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Allora si riempiva solo quando arrivavano gli squadroni: Bologna, Ambrosiana, Juventus, Roma. Per il resto andava molta meno gente.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;M:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Gli allenamenti?”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;G:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;“Gli allenamenti? (sorride) Andavamo a letto alle due di notte! Il lunedì e il martedì erano praticamente solo dedicati ai medici che ci visitavano e ai massaggiatori. Il mercoledì si faceva qualche corsetta e il giovedì la partitella, di solito con la squadra delle riserve. Venerdì e sabato erano più o meno liberi quando si giocava in casa o, in caso di trasferte, erano dedicati al viaggio.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;M:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Grazie Signor Gifford. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;Pasquini Marco per La Giostra Dei Footballers&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ovU3efNfmg4/TlA9Z0xPo1I/AAAAAAAAAUw/_CYy10mw6VA/s1600/gifford_uneddu_38_39.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="260" src="http://1.bp.blogspot.com/-ovU3efNfmg4/TlA9Z0xPo1I/AAAAAAAAAUw/_CYy10mw6VA/s400/gifford_uneddu_38_39.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Dino Gifford al centro &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;GIFFORD Dino “al vìgil”&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Nato a Livorno il 6.1.1917&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Ruolo: mediano - centromediano&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Esordio in Serie A: 3.10.1937, Lucchese-LIVORNO&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 1-1&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;1935-36&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Livorno&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; B&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; -&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; -&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;1936-37&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Viareggio&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; B&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 23&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; -&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;1937-38&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Livorno&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; A&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 4&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; -&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;1938-39&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Modena&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; A&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 13&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; -&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;1939-40&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Molinella&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; B&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 10&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; -&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;1940-41&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Le Signe&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; C&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 11&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 4&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;1941-42&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; L’Aquila&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; C&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;Coppa Italia (Modena)&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;1938-39&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;2&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;Dino Gifford è stato l’unico “americano” della storia del Modena. Il padre era originario di Terrytown (Stato di New York) e lui fino a 20 anni rimase cittadino americano, salvo poi cambiare cittadinanza su imposizione del regime, pena la spedizione in un lager. Cresciuto nel Livorno, andò in prestito al Viareggio in B collezionando a soli 20 anni un buon numero di presenza. Rientrato in amaranto esordì in serie A nel campionato 37-38 e passò a Modena in quello successivo con le stigmate della grande speranza. A Modena il suo salario più alto fu di 3 mila lire al mese. Gifford però non rese secondo le aspettative, e i tifosi presero a soprannominarlo “al vìgil”, per l’abitudine di protestare la propria innocenza con l’arbitro allargando le braccia. Trasferito al Molinella, giocò fino alla fine del ’42 nelle serie inferiori. Poi nel caos bellico finì per essere tesserato per la Roma nel 42-43 senza mai giocarvi perché richiamato alle armi come Tenente dei Granatieri. Dopo la guerra smise e si trasferì a Firenze per diventare dirigente d'azienda. Oggi, all’età di 94 anni, abita a Firenze. Si dichiara orgogliosamente tifoso viola, anche se gli spiace che il Livorno sia finito in B.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-1696092841786884149?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/1696092841786884149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/incontro-il-sig.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/1696092841786884149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/1696092841786884149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/incontro-il-sig.html' title='La Giostra incontra Dino Gifford'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-26_HsETCQYE/TlA42Z3dIBI/AAAAAAAAAUs/Ow7E9C8Zg30/s72-c/IMG_1245.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-4894337391155821233</id><published>2011-08-21T00:15:00.000+02:00</published><updated>2011-09-23T09:09:00.907+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1970 - 1979'/><title type='text'>21 agosto 1977, Modena - Sampdoria 1-2</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;21 agosto 1977&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;Affannosa vittoria dei blu-cerchiati contro un Modena fortunatissimo (2-1) – &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;NELLA SAGRA DEI RIGORI LA SPUNTA LA SAMP&lt;span lang="it-IT"&gt; – In vantaggio con Tuttino gli uomini di Bernardini si fanno raggiungere da un penalty di Bonafè – Poi sempre dagli undici metri rimedia Bedin&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1188646631710922289" name="131e06fc45750cee___DdeLink__11158_1616951844"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;MARCATORI: Tuttino al 13° p.t.; Bonafè al 23° s.t. (su rigore) e Bedin al 34° s.t. (su rigore).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;MODENA: Grosso; Sanzone, Rimbano; Righi, Canestrari, Vivani; Bonafè, Ferrante (al 39° s.t. Botteghi), Bellinazzi,  Zanon, Albanese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;SAMPDORIA: Cacciatori; Ferroni, Bombardi; Rossi (al 41° s.t. Re), Zecchini, Lippi; Saltutti, Bedin, Orlandi, Tuttino,   Chiorri (al 33° s.t. Savoldi II).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;ARBITRO: Materassi di Firenze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;NOTE — Serata umida per le abbondanti precipitazioni. Terreno in buone condizioni. Spettatori: circa 6000. Nella panchina del Modena a disposizione di Pinardi ci sono: Fantini, Lazzeri, Botteghi, Cappa, Comberiati; in quella degli ospiti: Di Vincenzo, Monaldo, Re, Paolini, Savoldi &lt;/span&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;II.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="en-US" style="background-color: white; color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;MODENA — Anteprima di campionato allo stadio Braglia tra Modena e Sampdoria, fra due squadre cioè che si ritroveranno più avanti nelle vicende del torneo cadetto anche con ambizioni diverse. La Sampdoria di Canali e Bernardini non nasconde le proprie ambizioni di un immediato ritorno in serie A e stasera si presenta al primo collaudo con una formazione che, almeno sulla carta, ne giustifica le aspirazioni. Proprio all'ultimo momento, vale a dire alla vigilia di questo debutto in Coppa Italia, Bernardini ha evitato a Canali di dover schierare una formazione di fortuna, priva cioè di quei sette titolari (Cacciatori, Zecchini, Bedin, Saltutti, Orlandi, Chiorri e Di Vincenzo) senza contratto. “&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;La questione dei reingaggi l'affronteremo martedì&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; — ha ribadito Bernardin&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;i — &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;e se non ci sarà accordo, a Rimini metteremo in campo i giovani&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il Modena i suoi guai se lì deve tenere. Pinardi ha tre giocatori non utilizzabili: Parlanti, che deve scontare la squalifica rimediata nella scorsa stagione, Piaser e Mariani infortunati. Pertanto mette in campo l'undici con Vivani nell'insolito ruolo di libero, il giovane Ferrante mezzala, Albanese seconda punta con Bellinazzi e tanti Primavera in panchina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Prima occasione per la Sampdoria con Chiorri, il quale, però, a pochi passi da Grosso, commette fallo. Il Modena risponde con una bella combinazione Zanon-Bellinazzi-Albanese; quest'ultimo sta per concludere quando viene messo a terra al limite dell'area da Bombardi. La conseguente punizione sfiora la traversa della porta di Cacciatori. Le due squadre si distendono con ordine: la Sampdoria manovra bene e il Modena non è da meno, ma sono i blu-cerchiati ad andare improvvisamente a rete con Tuttino, che sorprende Grosso con un violento e radente tiro da venti metri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Il Modena risponde con Bellinazzi, che, avuta la palla da Zanon, salta Zecchini e, mentre si appresta a concludere, viene caricato in area dallo stesso stopper. &lt;/span&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;I &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;padroni di casa reclamano il rigore, ma l'arbitro concede la punizione di seconda senza esito per i canarini. La partita si presenta equilibrata con gioco fitto a metà campo, dove la Sampdoria prevale con i vari Bedin, Rossi, Tuttino e il finto centravanti Orlandi. È proprio quest'ultimo, al 35°, ad imbeccare Chiorri, che sfugge alla guardia di Sanzone e si presenta solo davanti a Grosso: l'attaccante anziché concludere, preferisce servire Tuttino &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;in netta posizione di fuorigioco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nella ripresa le squadre si presentano invariate. È il Modena che prende in mano le redini della partita, stringe la Sampdoria nella propria area e al secondo minuto Bonafè, imbeccato da Bellinazzi, ha sul piede la palla del pareggio, ma al momento del tiro, si disunisce sprecando l'occasione. Premono ancora ì canarini, in modo disordinato, e la difesa ligure riesce a contenerne in qualche modo le folate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Batti e ribatti: al 18°, i padroni di casa passano con Bellinazzi e l'arbitro annulla per un precedente fallo di Zecchini che atterra in piena area Albanese, concedendo però il calcio di rigore che Bellinazzi sbaglia. Il Modena non si arrende, continua la sua pressione che viene premiata, al 23°, con un secondo calcio dagli undici metri per un plateale atterramento in area di Albanese ad opera di Lippi. Questa volta si incarica del tiro Bonafè, che non sbaglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;La Sampdoria comincia a mostrare la corda e, al 33°, Canali manda in campo Savoldi &lt;/span&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;II &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;al posto di Chiorri. Un minuto dopo, i blu-cerchiati tornano in vantaggio: contropiede di Saltutti lanciato da Rossi, l'ala destra entra in area e stretto da Righi e Rimbano cade procurando il terzo calcio di rigore della serata, trasformato da Bedin.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Al 39°, il modenese Botteghi rileva Ferrante. Al 40°, Rossi, tutto solo davanti alla porta modenese, tira su Grosso in uscita. Al 41°, entra Re al posto di Rossi,, ma ormai la partita non ha più niente da offrire e premia eccessivamente la Sampdoria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Luca Dalora&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-4894337391155821233?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/4894337391155821233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/21-agosto-1977-modena-sampdoria-1-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/4894337391155821233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/4894337391155821233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/21-agosto-1977-modena-sampdoria-1-2.html' title='21 agosto 1977, Modena - Sampdoria 1-2'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-4099499295179143231</id><published>2011-08-20T00:05:00.001+02:00</published><updated>2011-08-21T00:15:57.513+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2000 - 2009'/><title type='text'>20 agosto 2000, Modena - Imolese 2-0</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;20 agosto 2000&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Modena – La squadra di De Biasi domina l'Imolese confermando il proprio stato di forma – Ancora in gol l'attaccante, di Fabbrini nella ripresa la rete del raddoppio – Veronese non sbaglia un colpo e i canarini volano ancora&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2-0&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA (3-4-1-2): Armellini; Ungari, Balestri; Ponzo, Mayer (dal 1° st Grieco), Legrottaglie; Milanetto, Scoponi, Veronese (dal 17° st Califano), Bertolotti (dal 27° st Mandelli), Fabbrini. In panchina: Monguzzi, Ardenghi, Giandomenico, Di Muri. All. De Biasi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;IMOLESE (3-4-3): Battistini; Marchionni, Dozio (dal 30° st Ferrante), Poggi; Toschi (dal 1° st Bastia), Casoni, Maresi, Perenzin (dall'11° st Masini); Fusari, Paterna, Actis Dato. In panchina: Monterastelli, Donattini, Barile, Gabbriellini. All. Valdifiori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arbitro: Marchesi di Bergamo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Marcatori: Veronese 18° pt, Fabbrini 11° st.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Note – Spettatori paganti: 985 per un incasso di 11.855.000. Ammonito: Casoni. Angoli: 6-7.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di Paolo Reggianini&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA — Visto che il calcio d'agosto conta sempre poco, a Modena vorrebbero allungare l'estate. Va bene che gli avversari di Coppa per ora si chiamano Sassuolo (battuto giovedì) e Imolese dominata ieri (mercoledì ci sarà la Reggiana e il test sarà più attendibile), ma il Modena di questi tempi piace davvero tanto. Gioca, segna, diverte e, passo dopo passo, lancia segnali confortanti, sempre ben recepiti, ai propri tifosi. Nella sauna del Braglia l'Imolese non ha potuto fare altro che verificare lo stato di forma degli avversari, giocando al limite delle proprie possibilità ma senza graffiare. De Biasi pensa già al campionato e inizialmente tiene fuori tre dei quattro titolari che saranno squalificati nei primi turni, Quaglia, Pasino e Grieco, confermando, invece, al centro dell'attacco Veronese (mancherà nelle prime due giornate). Il bomber, sempre in gol in tutti i test estivi (non ha segnato solo nella prima amichevole), dimostra di essere ben ispirato. E già dopo una manciata di minuti ci sarebbe un rigore netto per un'entrata fallosa in piena area (errore di Toschi) di Battistini sullo stesso Veronese. Il gol arriva dopo 18 minuti: Milanetto, il migliore del Modena, lancia in profondità con precisione millimetrica Veronese, che in corsa evita Battistini e appoggia in rete con grande facilità. In attacco non c'è Califano (entrerà nella ripresa), ma con il recupero di Fabbrini il Modena riacquista un giocatore di peso. L'ex punta del Crotone, in leggero ritardo di preparazione, ha gamba e senso della posizione. Al 10°, ha una buona opportunità di testa, poi nella seconda parte del primo tempo è in leggero ritardo sull'assist di Veronese (30°), rendendosi poi pericoloso, al 39°. La manovra canarina è fluida: gli errori sono abbastanza rari e in mezzo Milanetto, ma anche Scoponi, fanno viaggiare la palla con una velocità apprezzabile. L'Imolese opera di rimessa e si affida a qualche contropiede, ma Mayer e Legrottaglie (sempre su Fusari) regalano poco. Il primo intervento di Armellini è sul finire del tempo, quando vola sul colpo di testa di Actis Dato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il caldo non dà tregua e nella ripresa il ritmo cala leggermente. Il Modena, con l'ingresso di Grieco, cambia modulo (4-3-1-2) e acquista qualità in mezzo. Il centrocampista illumina con intuizioni sempre efficaci che offrono alla squadra valide alternative di gioco. L'Imolese, graziata dagli errori sotto porta dei gialloblu nel primo tempo, ha un guizzo con Perenzin nella ripresa. Ma è sempre il Modena ad avere il comando della situazione. E così c'è gloria anche per Fabbrini, che, palla al piede, parte dalla tre quarti e con grande velocità irrompe nell'area avversaria centrando il bersaglio di forza. Messo al sicuro il risultato, il Modena insiste nella propria azione. Al 26°, delizioso pallonetto di Grieco, che mette Milanetto davanti a Battistini; il colpo di testa del centrocampista non è dei migliori e il risultato non cambia. Con questa vittoria il Modena ipoteca il passaggio del turno. L'Imolese, squadra esperta che ha cambiato poco rispetto allo scorso anno, con Fusari e Patema ha mostrato buone qualità a livello individuale, ma il divario tecnico rispetto a un Modena così pimpante ha impedito alla truppa di Valdifiori di ripetere la buona prova di giovedì contro il Castel S. Pietro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;De Biasi: “Buona la ripresa” – Valdifiori: “Sconfitti con onore”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;MODENA – Se la Coppa Italia è un buon banco di prova, il tecnico del Modena Gianni De Biasi può stare tranquillo: la sua squadra è in salute. Lo ha fatto vedere a Sassuolo e lo ha confermato ieri pomeriggio nel debutto al Braglia contro l'Imolese. “Abbiamo disputato una buona gara, nonostante un caldo davvero insopportabile. Siamo partiti bene, anche se tatticamente, nella prima frazione, abbiamo sbagliato i movimenti senza palla. Poi all'inizio della ripresa abbiamo cominciato a interpretare la gara nel modo giusto portandola a termine con un risultato che non fa una grinza”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Palle-gol fallite a parte, la squadra ha risposto a De Biasi, che valuterà queste alternative in vista dell'esordio ad handicap (quattro squalificati) della prima di campionato con la Spal. “Ho voluto cambiare il meno possibile rispetto a Sassuolo. Sapevo che l'Imolese era una buona squadra contro cui si potevano già vedere cose indicative per il campionato. Fabbrini? È ancora indietro, ma ha già fatto vedere quello di cui è capace: gestire la sfera spalle alla porta e far risalire i compagni. Poi con un difensore in meno (Mayer, uscito per un lieve problema all'adduttore) e con un uomo in più sulla mediana, il centrocampo nella ripresa ha tenuto lontano i pericoli per il nostro portiere”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sull'altra sponda Valdifiori, trainer dell'Imolese è abbastanza soddisfatto della prestazione della sua squadra. “Per giocare e tener testa a questo Modena c'è voluta una prestazione positiva e i miei ragazzi hanno dimostrato di aver fatto un passo avanti rispetto alla partita vinta col Castel S. Pietro. Abbiamo perso, ma con onore, tenendo bene il campo e curando il collettivo, che era poi il nostro obiettivo. Comunque se abbiamo assistito a una bella partita il merito è anche nostro”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1188646631710922289-4099499295179143231?l=calciofilimodenesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/feeds/4099499295179143231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/20-agosto-2000-modena-imolese-2-0_20.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/4099499295179143231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1188646631710922289/posts/default/4099499295179143231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://calciofilimodenesi.blogspot.com/2011/08/20-agosto-2000-modena-imolese-2-0_20.html' title='20 agosto 2000, Modena - Imolese 2-0'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01306532299554985291</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_KdneKI24Y8E/SgVdulrF8DI/AAAAAAAAAKc/p9wtQsWY0WU/S220/IMG00041.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1188646631710922289.post-1870543231170563980</id><published>2011-08-19T00:09:00.002+02:00</published><updated>2011-08-21T00:16:32.993+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1980 - 1989'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Un secolo in un anno'/><title type='text'>19 agosto 1984, Modena - Atletico Mineiro 1-4</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;19 agosto 1984&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;u&gt;Samba&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="en-US"&gt;&lt;u&gt; &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;u&gt;brasiliana&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt; – &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Modena sconfitto, ma non demerita affatto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background: none repeat scroll 0% 0% rgb(255, 255, 255); font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;1-4&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;MODENA: Tortora (46° Pizzetti); Bottaro (55° Biffi), Torroni; Arzeni, Ballardini, Simonato (65° Dossena); Bergamaschi (65° Pulga), Cuoghi, Gabbrieilini. Domini, De Tommasi. All. Mascalaito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;ATLETICO MINEIRO: Joao Leite (80° Luiz Edurardo); Marinho (75° Fred), Olivera; Nelinho (80° Luis Carlos), Victor, Luizinho; Catatau (46° Paulinho), Toninho, Reinaldo (46° Bionico), Everton, Eder (75° Edivaldo). All. Procopio Neto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Arbitro Copercini di Parma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Note – Spettatori: 5500 circa, paganti 3800 per un incasso di 35 milioni. Angoli: 4-2 per l'Atletico Mineiro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Paolo Reggianini&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="background-color: white; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;MODENA — Festa carioca allo
